Come dimostrare i danni da infiltrazioni: consigli e strategie legali

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Autore: Angelo Greco

22 aprile 2023

Avvocato, direttore responsabile del giornale "La Legge per Tutti", autore di numerose pubblicazioni (tra cui alcune per il gruppo Feltrinelli, Sole24Ore, Mondadori) si è formato all'università LUISS di Roma. Già collaboratore presso l'Università della Calabria e la Columbia University di New York, è altresì ospite di spazi televisivi e radiofonici per questioni giuridiche. Ha co-condotto uno spazio su Uno Mattina (RaiUno) dal titolo "Tempo e Denaro" tra il 2016 e il 2017. Definito dal Sole24Ore, nel 2020, «il professionista più influente d'Italia» è uno dei primi divulgatori del diritto in Italia, titolare del canale YouTube che porta il suo stesso nome con quasi un milione di followers. Maggiori informazioni su www.avvangelogreco.it

Il tribunale di Roma spiega come ottenere il risarcimento del danno in caso di infiltrazioni di acqua in condominio, quali prove portare dinanzi al giudice.

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Dimostrare danni da infiltrazioni è condizione necessaria per ottenere il risarcimento. Il nostro sistema processuale è infatti incentrato sull’«onere della prova» in capo a chi agisce. È costui che deve convincere il giudice, attraverso documentazioni, perizie ed eventualmente dichiarazioni testimoniali il pregiudizio subìto al proprio appartamento. In questo articolo, analizzeremo le strategie legali per raccogliere prove solide e ottenere un risarcimento adeguato, tenendo conto dei principi stabiliti dalla recente sentenza del Tribunale di Roma.

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Quali sono i principi chiave per dimostrare i danni da infiltrazioni?

Si parte dal principio generale fissato dall’articolo 2051 del codice civile a norma del quale «Ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito». Il che significa che la prima cosa da fare è

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individuare il proprietario del bene da cui provengono le infiltrazioni. Può trattarsi del condominio se le tubature sono comuni o di un altro condomino se invece la rottura interessa un appartamento privato.

A tal fine è necessario affidarsi a un idraulico o altro perito che possa redigere una consulenza in cui individui le cause delle infiltrazioni.

In secondo luogo, come stabilito dalla sentenza del Tribunale di Roma [1], per ottenere il risarcimento è necessario provare il “nesso eziologico” cioè il legame causa/effetto tra la “cosa” (in questo caso, l’infiltrazione) e i danni subiti.

In altre parole, non occorre altro che la prova che la tubatura condominiale o privata sia causa del danno ed è irrilevante il comportamento del proprietario/titolare che magari abbia chiamato nel frattempo l’idraulico se ormai l’evento si è prodotto

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[2].

Qual è l’importanza della documentazione fotografica e video nel dimostrare i danni?

La documentazione visiva è fondamentale per provare il nesso eziologico tra l’infiltrazione e i danni subiti. Nel caso citato, la mancanza di documentazione fotografica è stata uno dei motivi per cui il giudice ha rigettato la richiesta di risarcimento.

Pertanto sarà bene fare fotografie non solo al tubo rotto – per come documentato dalla perizia – ma soprattutto alle pareti dell’appartamento danneggiato che hanno subito le macchie di umidità e la muffa.

Come deve essere valutata la perizia di parte nel dimostrare i danni?

La perizia di parte ha un valore probatorio limitato, in quanto è considerata una mera difesa unilaterale e priva di accertamento diretto sui luoghi. Pertanto, è importante integrare tale perizia con altre prove, come la

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documentazione fotografica, video e testimonianze.

In giudizio è poi essenziale chiedere al giudice la nomina di un Consulente Tecnico d’Ufficio (il cosiddetto CTU) che attesterà ufficialmente la causa delle infiltrazioni e i danni prodotti. Il CTU può essere accompagnato dai consulenti di parte.

Perché non bisogna affidarsi solo alle fatture per dimostrare i danni?

Le fatture relative agli interventi di ripristino hanno un valore probatorio limitato e possono essere considerate inammissibili dal punto di vista procedurale. Pertanto, è importante raccogliere altre prove per dimostrare i danni.

Si può ripristinare l’appartamento danneggiato prima delle verifiche in corso di giudizio?

Ripristinare l’appartamento prima delle verifiche può rendere più difficile provare il nesso eziologico tra l’infiltrazione e i danni subiti. Se possibile, è consigliabile

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attendere le verifiche in corso di giudizio prima di procedere al ripristino.

Esempio pratico

Poniamo il caso di Tizio, che ha subito danni da infiltrazioni nel suo appartamento. Per dimostrare tali danni e ottenere un risarcimento, Tizio dovrebbe seguire questi passi:

Come stabilire se la causa delle infiltrazioni è il condominio o un altro condomino?

Sono condominiali le

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tubature verticali fino allo snodo (braga) che conduce alle tubature orizzontali. Le tubature orizzontali invece – quelle cioè che portano l’acqua negli appartamenti – sono di proprietà dei singoli condomini. Dunque per comprendere se chiedere i danni al condominio o al privato è necessario verificare dove è collocata la perdita.

Qual è il ruolo dell’evento fortuito nella responsabilità dei danni da infiltrazioni?

Il proprietario o titolare dell’uso esclusivo può tentare di svincolarsi dalla responsabilità provando che un evento fortuito, cioè imprevedibile e fuori dal suo controllo, sia stato l’unica causa del danno. Tuttavia, questa difesa è spesso difficile da dimostrare e richiede un’accurata analisi delle circostanze specifiche del caso.

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