Come prenotare passaporto con Spid?
Il sito a cui collegarsi per evitare file in Questura o in Commissariato e prendere appuntamento utilizzando la propria identità digitale.
Lo Spid (Sistema pubblico di identità digitale) è un meccanismo che consente di accedere ai servizi online della Pubblica amministrazione con un solo username e un’unica password. In pratica, evita di creare delle credenziali diverse de entrare nei vari portali dell’Amministrazione. Può chiedere lo Spid qualsiasi cittadino maggiorenne in possesso di una carta d’identità e di un codice fiscale rilasciati in Italia. Il sistema è utilizzabile da smartphone, tablet o computer e viene richiesto anche per ottenere dei documenti di identità online. Ad esempio, per chi deve viaggiare all’estero in un Paese non comunitario,
Va premesso che oggi tutti i passaporti sono elettronici e contengono un microchip che contiene:
- i dati anagrafici del titolare;
- la sua foto;
- le sue impronte digitali.
In questo modo, il cittadino viene identificato con il solo passaggio della copertina del documento sotto un lettore ottico.
Per prenotare il passaporto elettronico con lo Spid occorre collegarsi al sito web «Agenda passaporto», all’indirizzo passaportonline.poliziadistato.it. Qui è possibile fissare un appuntamento in Questura o in un commissariato per presentare la documentazione necessaria ad ottenere il passaporto. Al sito si accede con lo Spid.
Una volta entrati con la propria identità digitale, si può scegliere il luogo (Questura o commissariato di Polizia), la data e l’ora in cui recarsi a consegnare la documentazione, cioè:
- il modulo di richiesta compilato e firmato;
- un documento di riconoscimento in corso di validità;
- due fototessere a colori;
- la ricevuta del pagamento di 42,50 euro da effettuarsi tramite bollettino postale.
- un contrassegno amministrativo (marca da bollo) da 73, 50 euro, acquistabile presso un qualsiasi tabaccaio.
- la stampa della ricevuta della prenotazione online effettuata attraverso il sito «Agenda Passaporto».
Indice
Dove si fa lo Spid?
Gli operatori autorizzati a rilasciare il sistema di identità digitale sono:
- Aruba;
- InfoCert;
- Intesa (Gruppo IBM);
- Lepida;
- Namirial;
- Poste italiane;
- Sielte;
- SpidItalia (Register.it);
- Tim (TI Trust Technologies).
Quali documenti servono per avere lo Spid?
Chi vuole chiedere lo
- un indirizzo di posta elettronica;
- il proprio numero di cellulare;
- un documento di identità in corso di validità;
- la tessera sanitaria con il codice fiscale.
Come si fa lo Spid?
In linea di massima, si può dire che la procedura per fare lo Spid comprende tre fasi:
- l’inserimento dei dati del cittadino;
- la creazione dello Spid vero e proprio, cioè delle credenziali;
- il riconoscimento.
Quest’ultimo passaggio è il più delicato e non tutti gli operatori autorizzati al rilascio dello Spid lo effettuano allo stesso modo. A seconda dell’interlocutore scelto, viene richiesto di farlo:
- di persona, presso l’ufficio dell’operatore, lo sportello del Comune con cui il gestore dello Spid è convenzionato o l’attività commerciale che ha un accordo con l’operatore per espletare questa pratica;
- online, tramite il sito o l’app del gestore scelto e utilizzando una webcam o un collegamento in audio e video da registrare con il pc o con lo smartphone. Servirà mostrare un documento di riconoscimento e il codice fiscale;
- tramite l’app del gestore accedendo con la Carta d’identità elettronica o passaporto elettronico;
- da remoto con la Carta nazionale dei servizi (la tessera sanitaria) o con firma digitale, utilizzando un apposito lettore (smart card) dotato di Pin.
Quali sono i livelli di sicurezza dello Spid?
Sono tre i
- il primo livello consente di accedere ai servizi online della Pubblica amministrazione con username e password scelti dal cittadino (la stessa identità digitale per tutti i portali).
- il secondo livello aggiunge a username e password un codice temporaneo di accesso, la cosiddetta One time password (Otp) inviata via Sms al cellulare dell’utente, oppure richiede l’utilizzo di un’app per confermare la propria identità.
- il terzo livello, infine, aggiunge a username e password la necessità di utilizzare un supporto fisico che gestisca delle chiavi crittografate. Può essere, ad esempio, una smart card come quella utilizzata per la Carta nazionale dei servizi o un dispositivo per la firma digitale. Tali strumenti vengono forniti dal gestore.
Di norma, per accedere alla maggior parte dei servizi online della Pubblica amministrazione viene richiesto almeno il secondo livello di sicurezza.