C’è usucapione su una casa di edilizia popolare?

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Autore: Angelo Greco

13 luglio 2023

Avvocato, direttore responsabile del giornale "La Legge per Tutti", autore di numerose pubblicazioni (tra cui alcune per il gruppo Feltrinelli, Sole24Ore, Mondadori) si è formato all'università LUISS di Roma. Già collaboratore presso l'Università della Calabria e la Columbia University di New York, è altresì ospite di spazi televisivi e radiofonici per questioni giuridiche. Ha co-condotto uno spazio su Uno Mattina (RaiUno) dal titolo "Tempo e Denaro" tra il 2016 e il 2017. Definito dal Sole24Ore, nel 2020, «il professionista più influente d'Italia» è uno dei primi divulgatori del diritto in Italia, titolare del canale YouTube che porta il suo stesso nome con quasi un milione di followers. Maggiori informazioni su www.avvangelogreco.it

Per la Cassazione è inammissibile usucapire immobili dell’Istituto Autonomo Case Popolari, ritenendoli patrimonio indisponibile.

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È possibile usucapire un immobile appartenente all’Istituto Autonomo Case Popolari? Questa domanda, sempre più frequente, ha recentemente ricevuto una risposta definitiva da parte della Cassazione. Si tratta di una questione che coinvolge il diritto di proprietà e il concetto di usucapione, specie per quanto riguarda gli immobili destinati all’edilizia popolare. È vero: per aversi usucapione non basta il semplice decorsi dei 20 anni. È necessario anche atteggiarsi a proprietario esclusivo del bene compiendo su di esso degli atti di intervento straordinario (come una ristrutturazione) senza averne autorizzazione. Ma ciò potrebbe trovare ulteriori limiti nel momento in cui si parla di beni pubblici.

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A stabilire se ci può essere usucapione su una casa di edilizia popolare è stata una recente e interessante ordinanza della Cassazione. Vediamo più nel dettaglio qual è stato l’orientamento della Suprema Corte.

Si può usucapire una casa popolare?

La Cassazione, con l’ordinanza 19951, sezione Terza del 12.07.2023, ha escluso la possibilità di usucapire un immobile dell’Istituto Autonomo Case Popolari. La motivazione risiede nella natura di questi beni, ritenuti patrimonio indisponibile

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, dato che sono destinati a soddisfare il bisogno primario di una casa per le persone non abbienti.

Qual è stata la causa di questa sentenza?

La sentenza è nata dal ricorso di un uomo che, avendo occupato e reso abitabile un locale sottotetto, originariamente destinato a lavanderia, ha richiesto al giudice di dichiarare l’usucapione dello stesso. L’Istituto Autonomo Case Popolari ha contestato la richiesta, sostenendo che l’immobile appartenesse al patrimonio indisponibile e non fosse quindi usucapibile.

Dopo il rigetto della domanda dal tribunale e dalla corte d’appello, il caso è approdato in Cassazione. Qui, il ricorrente ha sostenuto che l’immobile fosse usucapibile, in quanto locale sottotetto e quindi inidoneo alle esigenze abitative dell’edilizia popolare.

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Qual è stata la decisione della Cassazione?

La Suprema Corte ha respinto il ricorso, affermando che i beni del patrimonio indisponibile di un ente pubblico non territoriale possono essere sottratti alla pubblica destinazione soltanto nei modi stabiliti dalla legge, ossia con un provvedimento ad hoc, e quindi certamente non per effetto di usucapione da parte di terzi.

Inoltre, ha sottolineato che l’usucapione deve essere esclusa anche in ragione della natura pertinenziale del locale.

La vendita di alcuni alloggi a privati influisce sul caso?

Secondo la Cassazione, non rileva che alcuni alloggi dello stabile siano stati venduti a privati. Infatti, il locale in questione costituisce ancora pertinenza degli appartamenti non trasferiti e destinati a soddisfare esigenze abitative pubbliche.

Conclusione

La sentenza chiarisce dunque che l’usucapione di un immobile dell’Istituto Autonomo Case Popolari non è possibile. Si tratta di una decisione importante che tutela il patrimonio immobiliare destinato all’edilizia popolare, confermando la sua indisponibilità e l’importanza del suo ruolo sociale.

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