Cadute e incidenti: quando c’è responsabilità del Comune

Aggiungi un commento
Annuncio pubblicitario
Autore: Angelo Greco

23 ottobre 2023

Avvocato, direttore responsabile del giornale "La Legge per Tutti", autore di numerose pubblicazioni (tra cui alcune per il gruppo Feltrinelli, Sole24Ore, Mondadori) si è formato all'università LUISS di Roma. Già collaboratore presso l'Università della Calabria e la Columbia University di New York, è altresì ospite di spazi televisivi e radiofonici per questioni giuridiche. Ha co-condotto uno spazio su Uno Mattina (RaiUno) dal titolo "Tempo e Denaro" tra il 2016 e il 2017. Definito dal Sole24Ore, nel 2020, «il professionista più influente d'Italia» è uno dei primi divulgatori del diritto in Italia, titolare del canale YouTube che porta il suo stesso nome con quasi un milione di followers. Maggiori informazioni su www.avvangelogreco.it

Un’analisi sulle responsabilità in caso di incidenti e cadute, esplorando quando il risarcimento è escluso per fattori come caso fortuito e condotta del danneggiato.

Annuncio pubblicitario

Apparentemente la questione è semplice: se una persona cade in una buca stradale o, a causa di qualsiasi altra insidia, ha un’incidente, il Comune dovrebbe risarcirla in quanto tenuto alla manutenzione del suolo pubblico. Ma l’equazione non è così automatica: tanto il diritto al risarcimento quanto la sua misura possono essere influenzati da numerose variabili che potrebbero arrivare ad elidere del tutto la responsabilità dell’ente pubblico.

In questo articolo vedremo quando c’è responsabilità del Comune per cadute e incidenti

Annuncio pubblicitario
. Stabiliremo cioè cosa deve fare il danneggiato per farsi pagare i danni fisici, quali sono le prove che deve fornire e quando l’amministrazione può ritenersi esonerata da ogni obbligo risarcitorio. Ma procediamo con ordine.

Quale norma sancisce la responsabilità del Comune per le cadute nelle buche stradali?

Chi gestisce o possiede una struttura pubblica, come un edificio o una strada, ha la responsabilità dei danni che questa potrebbe causare. L’articolo 2051 del Codice civile

Annuncio pubblicitario
stabilisce chiaramente la responsabilità oggettiva del “custode”. Una responsabilità che si presume in automatico, salvo prova contraria. In cosa deve consistere questa prova che elimina la responsabilità del custode? È il cosiddetto “caso fortuito” ossia un evento naturale (ad esempio un terremoto o una gelata) o la condotta di un terzo (anche dello stesso danneggiato) che sia stato la causa determinante del danno, pur in presenza di un’anomalia della strada potenzialmente pericolosa.

La presenza del “caso fortuito” può escludere il risarcimento, proprio perché slega il custode da una possibile negligenza.

Cos’è il caso fortuito?

Il “caso fortuito” rappresenta una

Annuncio pubblicitario
circostanza imprevista ed imprevedibile che non poteva essere neutralizzata dall’ente titolare della strada (il Comune) neanche con la massima diligenza.

Ad esempio, se una strada con buche diventa scivolosa a causa di una improvvisa gelata notturna e provoca la caduta di un passante, il Comune non verrà considerato responsabile, poiché non avrebbe potuto prevenire o prevedere tale evento (Tribunale di Novara, pronuncia 627 del 2 ottobre 2023).

Alcuni giudici hanno escluso la responsabilità dell’amministrazione per la caduta del pedone in una buca qualora sia dimostrato che la strada era ben illuminata e che l’infortunato era distratto (ad esempio guardava il display dello smartphone).

Annuncio pubblicitario

In linea generale, il Comune non è responsabile per le insidie stradali se la situazione di pericolo poteva essere prevista e superata dal danneggiato con l’adozione di una normale attenzione. Tale cautela infatti è una norma comportamentale che deve sempre e obbligatoriamente improntare l’agire di qualsiasi utente della strada.

Affinché la sussistenza di un caso fortuito possa escludere la responsabilità dell’amministrazione è necessario che esso sia stato la principale causa dell’incidente. Si pensi al pedone che cada in una buca poco visibile, di notte, ricoperta di fogliame o ghiaia. Invece la presenza di una vistosa pozzanghera d’acqua deve sempre consigliare un atteggiamento più prudente (eventualmente passando ai margini della stessa) proprio per l’imprevedibilità del pericolo che essa potrebbe celare. Chi l’attraversa e poi rimane vittima di un “cratere” non può poi lamentarsi col Comune se poteva evitare l’insidia.

Annuncio pubblicitario

Caduta per imprudenza: spetta il risarcimento?

La legge assume che il custode di una struttura o strada la mantenga sicura. Tuttavia, coloro che la utilizzano devono anch’essi esercitare prudenza. Se un pedone cade a causa della propria imprudenza, nonostante la presenza di insidie, benché non segnalate ma comunque visibili, il legame causale tra l’anomalia e l’incidente potrebbe essere interrotto, escludendo quindi il risarcimento.

Il giudice deve valutare da un lato l’obbligo del Comune di rendere la strada sicura per la collettività e dall’altro il dovere dell’utente di prestare attenzione e prudenza. Come hanno stabilito le Sezioni Unite della Cassazione, il comportamento imprudente del danneggiato interrompe il nesso di causa-effetto tra la caduta e l’insidia stradale, escludendo il risarcimento del danno (Cass. SU ord. n. 20943 del 30 giugno 2022).

Annuncio pubblicitario

Chi cammina su una strada in evidente stato di dissesto deve prestare maggiore attenzione rispetto a chi percorre una normale via urbana. Ecco perché, se le condizioni pericolose del manto stradale sono ben evidenti, chi vi cade non potrà pretendere il risarcimento. Lo stesso dicasi per chi si fa male a causa di una buca molto estesa o comunque ben visibile: i danni possono spettare solo a chi non era nella condizione di accorgersi della situazione di pericolo.

Secondo la Cassazione, quanto più la situazione di possibile danno è suscettibile di essere prevista e superata se il danneggiato adotta le cautele normalmente attese e prevedibili, tanto più il suo comportamento imprudente interrompe il nesso causale tra fatto ed evento, escludendo il risarcimento (Cass. ord. n. 27648 del 29 settembre 2023).

Annuncio pubblicitario

I precedenti della giurisprudenza

Le decisioni dei tribunali forniscono una guida chiara su come viene applicata la legge in materia di responsabilità per cadute in buche e incidenti stradali. Alcuni esempi includono:

Sostieni laleggepertutti.it

Non dare per scontata la nostra esistenza. Se puoi accedere gratuitamente a queste informazioni è perché ci sono uomini, non macchine, che lavorano per te ogni giorno. Le recenti crisi hanno tuttavia affossato l’editoria online. Anche noi, con grossi sacrifici, portiamo avanti questo progetto per garantire a tutti un’informazione giuridica indipendente e trasparente. Ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di andare avanti e non chiudere come stanno facendo già numerosi siti. Se ci troverai domani online sarà anche merito tuo. Diventa sostenitore clicca qui