Che fare se il vicino minaccia il mio gatto?

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Autore: Angelo Forte

28 ottobre 2023

L'avv. Angelo Forte si è laureato in giurisprudenza a pieni voti nel 1997 con una tesi in diritto del lavoro. Successivamente perfezionatosi in diritto processuale tributario, esercita la professione dal 2001 nel settore civile e fiscale con particolare riferimento al diritto condominiale, alle locazioni, al diritto successorio, alle sanzioni per violazioni del Codice della strada, al diritto tributario, al diritto consumeristico, al diritto del lavoro ed alle compravendite immobiliari. Fiduciario di associazioni di consumatori.

Il vicino ha minacciato di avvelenare il mio gatto che sconfina nel suo giardino. Come posso tutelare la vita e l’integrità fisica del mio animale?

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La minaccia di avvelenare il suo gatto integra gli estremi del reato di minaccia (articolo 612 del Codice penale) che consiste appunto nel fatto di minacciare ad altri un ingiusto danno (in questo caso il danno sarebbe la morte del gatto che è un animale d’affezione oltre che un bene di proprietà).

Pertanto lei può innanzitutto recarsi presso una caserma dei Carabinieri o un commissariato della Polizia e presentare querela contro chi ha minacciato di avvelenare il gatto di sua proprietà.

La querela va sporta entro novanta giorni da quando il

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fatto è accaduto; infatti trattandosi di reato che nel sua caso è con ogni probabilità perseguibile solo a querela, allora se la stessa non fosse presentata entro quel termine, il reato non sarebbe più perseguibile e punibile.

La querela darà avvio ad un procedimento penale che se si concludesse con una sentenza di condanna del responsabile gli imporrebbe il pagamento di una multa fino ad euro 1.032.

Valuti però l’esistenza di prove a carico del vicino; se non vi è alcun testimone dei fatti, difficilmente si potrà evitare l’archiviazione del caso.

Potrebbe anche inviare al vicino una diffida da parte di un legale nella quale, richiamati i fatti già avvenuti (e sicuramente dimostrabili), lo si invita a desistere da ogni condotta che possa arrecare pregiudizio all’incolumità del suo animale.

E’ poi possibile anche pensare a barriere che impediscano all’animale di penetrare nel giardino del confinante o, anche, ad un sistema di videosorveglianza interno alla sua proprietà che ritragga solo il suo giardino e ciò allo scopo di verificare se alcuno tenti di avvelenare il suo gatto lanciandovi alimenti avvelenati o veleni.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte

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