Un genitore può lasciare a un figlio solo la quota di legittima?

Aggiungi un commento
Annuncio pubblicitario
Autore: Angelo Greco

01 novembre 2023

Avvocato, direttore responsabile del giornale "La Legge per Tutti", autore di numerose pubblicazioni (tra cui alcune per il gruppo Feltrinelli, Sole24Ore, Mondadori) si è formato all'università LUISS di Roma. Già collaboratore presso l'Università della Calabria e la Columbia University di New York, è altresì ospite di spazi televisivi e radiofonici per questioni giuridiche. Ha co-condotto uno spazio su Uno Mattina (RaiUno) dal titolo "Tempo e Denaro" tra il 2016 e il 2017. Definito dal Sole24Ore, nel 2020, «il professionista più influente d'Italia» è uno dei primi divulgatori del diritto in Italia, titolare del canale YouTube che porta il suo stesso nome con quasi un milione di followers. Maggiori informazioni su www.avvangelogreco.it

Un figlio può ricevere una quota di eredità inferiore a quella dei fratelli? E come influiscono le donazioni da questi ricevute dal padre quando ancora questi era in vita?

Annuncio pubblicitario

La gestione dell’eredità è un argomento delicato e complesso, specie quando coinvolge il rapporto tra genitori e figli. Uno degli interrogativi più frequenti riguarda la possibilità per un genitore di lasciare al figlio solo la quota di legittima, limitando quindi la sua eredità a quanto strettamente previsto dalla legge.

Il Codice Civile italiano disciplina accuratamente queste situazioni, cercando di bilanciare la volontà del testatore con i diritti degli eredi legittimari. In questo articolo, analizzeremo le normative vigenti per chiarire le possibilità e i limiti di questa opzione.

Annuncio pubblicitario

Cos’è la quota di legittima?

La quota di legittima è quella parte dell’eredità che la legge italiana riserva a determinati familiari del defunto, definiti “legittimari”.

I legittimari sono:

Il Codice Civile stabilisce che, una volta soddisfatta la quota di legittima spettante ai legittimari, la residua parte del patrimonio del defunto (la cosiddetta quota disponibile) può essere liberamente assegnata dal testatore.

Annuncio pubblicitario

Dunque, per fare un testamento nel rispetto della legge, è necessario destinare sempre una porzione del proprio patrimonio ai legittimari. Il che però potrebbe avvenire anche con donazioni eseguite in passato nei loro confronti. Le donazioni infatti si considerano una anticipazione della quota legittima.

Quindi un legittimario che abbia già visto soddisfatta la propria quota di legittima con “regali” ricevuti dal genitore non potrà poi rivendicare ulteriori diritti con la successione.

Un genitore può lasciare al figlio solo la quota di legittima?

Di certo, un genitore può decidere di lasciare a un figlio solo la quota di legittima, assegnando la parte restante del patrimonio ad altri soggetti o cause. Difatti la legittima è la quota minima ma anche sufficiente a soddisfare qualsiasi pretesa del coniuge, figli e genitori.

Annuncio pubblicitario

Ecco alcune situazioni pratiche che potrebbero pertanto verificarsi concretamente:

Questo significa che, pur potendo disporre liberamente di una porzione del proprio patrimonio (la quota disponibile), il genitore deve assicurare ai suoi figli almeno la quota di legittima.

Annuncio pubblicitario

Quali sono le conseguenze di questa scelta?

Dal punto di vista legale, se il testamento rispetta le quote di legittima, è valido e difficilmente impugnabile. Tuttavia, dal punto di vista relazionale, tale decisione può generare conflitti o tensioni familiari. Sicuramente è da preferire la divisione del patrimonio tramite donazioni in quanto queste non determinano una comunione ereditaria che invece, con il testamento, si verifica quando non vengono ripartiti i singoli beni tra i vari eredi.

È possibile diseredare un figlio?

La diseredazione, ossia l’atto di escludere completamente un figlio dall’eredità, è permessa solo in casi molto specifici e gravi, previsti espressamente dalla legge, come ad esempio per aver commesso determinati crimini contro il testatore. In assenza di queste condizioni estreme, un figlio ha sempre diritto alla sua quota di legittima.

Annuncio pubblicitario

Come calcolare la quota di legittima?

La quota di legittima per i figli dipende dalla composizione dell’unità familiare del defunto.

Innanzitutto bisogna considerare il patrimonio sussistente all’apertura della successione, sottraendo il valore dei debiti.

Inoltre bisogna considerare il valore delle donazioni che i legittimari hanno ricevuto dal defunto prima che questi morisse.

Se ci sono più figli, la quota di legittima viene divisa equamente tra di loro. Il calcolo esatto può variare a seconda della presenza del coniuge.

Composizione familiareQuota di legittima per il coniugeQuota di legittima per i figliQuota di legittima per gli ascendentiQuota disponibile del patrimonio
Solo coniuge1/21/2
Coniuge e un figlio1/31/31/3
Coniuge e due o più figli1/42/4 (divisa tra i figli)1/4
Un solo figlio (senza coniuge)1/21/2
Due o più figli (senza coniuge)2/3 (divisa tra i figli)1/3
Solo ascendenti legittimi1/32/3
Coniuge e ascendenti legittimi (senza figli)1/21/41/4

Note

La “quota di legittima” è la parte di eredità riservata per legge ad alcuni familiari (coniuge, figli, ascendenti), che non può essere tolta loro, tranne in casi eccezionali e con specifiche giustificazioni.

La “quota disponibile” è la parte dell’eredità che il testatore può destinare liberamente mediante testamento.

Sostieni laleggepertutti.it

Non dare per scontata la nostra esistenza. Se puoi accedere gratuitamente a queste informazioni è perché ci sono uomini, non macchine, che lavorano per te ogni giorno. Le recenti crisi hanno tuttavia affossato l’editoria online. Anche noi, con grossi sacrifici, portiamo avanti questo progetto per garantire a tutti un’informazione giuridica indipendente e trasparente. Ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di andare avanti e non chiudere come stanno facendo già numerosi siti. Se ci troverai domani online sarà anche merito tuo. Diventa sostenitore clicca qui