Come si ripartiscono le spese per i balconi condominiali?

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Autore: Angelo Greco

15 novembre 2023

Avvocato, direttore responsabile del giornale "La Legge per Tutti", autore di numerose pubblicazioni (tra cui alcune per il gruppo Feltrinelli, Sole24Ore, Mondadori) si è formato all'università LUISS di Roma. Già collaboratore presso l'Università della Calabria e la Columbia University di New York, è altresì ospite di spazi televisivi e radiofonici per questioni giuridiche. Ha co-condotto uno spazio su Uno Mattina (RaiUno) dal titolo "Tempo e Denaro" tra il 2016 e il 2017. Definito dal Sole24Ore, nel 2020, «il professionista più influente d'Italia» è uno dei primi divulgatori del diritto in Italia, titolare del canale YouTube che porta il suo stesso nome con quasi un milione di followers. Maggiori informazioni su www.avvangelogreco.it

Una guida su come affrontare la ripartizione delle spese per i balconi nei condomini, basata sulla recente giurisprudenza.

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La questione della ripartizione delle spese di manutenzione dei balconi in un condominio è spesso complessa e fonte di controversie. Il Tribunale di Milano, con la sentenza numero 3780/2023, ha fornito un chiarimento importante, sottolineando come ogni caso debba essere valutato singolarmente, soprattutto quando si tratta di definire i costi per gli elementi ornamentali come i parapetti dei balconi.

Vediamo qui di seguito come si ripartiscono le spese per i balconi condominiali, quando i costi vanno ripartiti tra tutti i condomini (e secondo quali proporzioni) e quando invece spettano al singolo proprietario.

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La vicenda

La sentenza in questione ha analizzato il caso di un condominio dove era sorta una disputa sulla ripartizione delle spese per la manutenzione dei parapetti dei balconi. Il Tribunale ha stabilito che, se gli elementi dei balconi, come i parapetti o i frontalini, hanno una funzione prevalentemente ornamentale e contribuiscono ad abbellire l’aspetto architettonico dell’edificio, allora vanno considerati beni comuni a tutti i condomini. La conseguenza è che:

Viceversa, tutte le altre parti del balcone, quelle cioè prive di funzione ornamentale, come il piano di calpestio o il sotto balcone, sono di proprietà individuale. Con la conseguenza che:

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Come si determina quali parti del balcone sono comuni o private?

La decisione del Tribunale di Milano evidenzia che la determinazione sulla natura comune o privata degli elementi di un balcone, come i parapetti, non può essere generalizzata e aprioristica. Invece, deve essere basata su una valutazione delle

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specifiche caratteristiche di ogni caso. Questo include l’analisi della funzione degli elementi: se sono principalmente decorativi, sono generalmente considerati comuni.

Quando i parapetti dei balconi sono condominiali

Alla luce di quanto appena detto, un parapetto può essere condominiale se dotato di pregio, come nel caso di elementi in vetro o in acciaio curato. Viceversa, una semplice inferriata, priva di alcun carattere decorativo e quindi di valore ornamentale, non è di proprietà condominiale.

Nel caso di specie il giudice ha rilevato che i parapetti, costituiti da pannelli in vetro con intelaiatura in ferro, prospettano all’esterno dell’edificio, ossia, ineriscono alla facciata di cui concorrono a configurare il decoro architettonico. Nel caso specifico, quindi, la funzione precipua è quella di contribuire al connotare il decoro e l’aspetto architettonico dello stabile e ciò prevale sulla funzione di protezione dell’affaccio.

La sentenza del Tribunale di Milano rimarca quindi che la valutazione sulla proprietà degli elementi dei balconi deve avvenire caso per caso, specialmente per quanto riguarda la manutenzione di elementi come i parapetti. Questo approccio richiede una considerazione attenta delle specifiche situazioni, rendendo la gestione dei condomini una questione complessa ma necessaria per garantire equità e correttezza.

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