Incidente stradale: che valore ha il CID?

Aggiungi un commento
Annuncio pubblicitario
Autore: Angelo Greco

23 novembre 2023

Avvocato, direttore responsabile del giornale "La Legge per Tutti", autore di numerose pubblicazioni (tra cui alcune per il gruppo Feltrinelli, Sole24Ore, Mondadori) si è formato all'università LUISS di Roma. Già collaboratore presso l'Università della Calabria e la Columbia University di New York, è altresì ospite di spazi televisivi e radiofonici per questioni giuridiche. Ha co-condotto uno spazio su Uno Mattina (RaiUno) dal titolo "Tempo e Denaro" tra il 2016 e il 2017. Definito dal Sole24Ore, nel 2020, «il professionista più influente d'Italia» è uno dei primi divulgatori del diritto in Italia, titolare del canale YouTube che porta il suo stesso nome con quasi un milione di followers. Maggiori informazioni su www.avvangelogreco.it

Approfondimento sul valore legale del CID e sulla sua efficacia di fronte a testimonianze contrastanti.

Annuncio pubblicitario

Il CID, o constatazione amichevole di incidente, è un documento che, in caso di incidente stradale, accelera la pratica di risarcimento dimezzandone i tempi. La sua compilazione presuppone l’accordo tra le parti sulla responsabilità per il sinistro. Tuttavia, proprio per evitare che tale accordo possa risolversi in una truffa ai danni dell’assicurazione, la legge stabilisce dei limiti all’efficacia del modulo. In questo articolo, alla luce delle più recenti sentenze emesse dalla giurisprudenza, vedremo che valore ha il CID in caso di incidente stradale. Scopriremo che esso non vincola né l’assicurazione, né il giudice eventualmente chiamato a pronunciarsi sulla richiesta di risarcimento del danno. Ma procediamo con ordine.

Annuncio pubblicitario

La presunzione di veridicità del CID

Quanto dichiarato nel CID dai conducenti coinvolti nell’incidente si presume vero, salvo prova contraria. A fornire tale prova deve essere la controparte chiamata a risarcire il danno, ossia l’assicurazione.

Si legga ad esempio la sentenza n. 1503/2023 del Tribunale di Torre Annunziata secondo cui il CID fornisce solo una presunzione di prova. In altri termini, «il modulo di constatazione amichevole di sinistro stradale sottoscritto da entrambi i conducenti e completo in ogni sua parte – compresa la data – genera una presunzione “relativa”, valevole nei confronti dell’assicuratore, superabile con prova contraria»

Annuncio pubblicitario
.

In sostanza il C.A.I. a doppia firma, portato a conoscenza della compagnia assicurativa nella fase stragiudiziale, pur non avendo valore di piena prova, genera una presunzione di verità superabile solo fornendo una prova contraria. Se, invece, il modulo C.A.I. è portato per la prima volta a conoscenza dell’assicuratore a giudizio già in corso, nei suoi confronti le predette dichiarazioni hanno valore soltanto indiziario (Trib. Vibo Valentia, sent. n. 458/2021).

Il CID vincola l’assicurazione?

L’assicurazione dunque ben può discostarsi dalla ricostruzione del sinistro fatta dagli automobilisti nel modulo di constatazione amichevole a patto che dimostri le ragioni per cui essa non può ritenersi attendibile. E tali prove possono essere di qualsiasi tipo come, ad esempio, la perizia di un tecnico che evidenzi l’incompatibilità dei danni con la dinamica descritta o con la posizione dei mezzi all’esito dello scontro.

Annuncio pubblicitario

Il CID vincola il giudice?

Allo stesso modo, anche il giudice, nella causa di risarcimento, non è necessariamente vincolato alle dichiarazioni contenute del CID se le ritiene poco credibili. Secondo la sentenza n. 300/16 del Tribunale di Aosta, il magistrato potrebbe ritenere superato il CID dalle dichiarazioni dei testimoni. In particolare, se le testimonianze dimostrano chiaramente la responsabilità di una parte, quest’ultima non potrà ottenere un risarcimento, anche se il CID suggerisce diversamente.

Secondo il Tribunale di Napoli (sent. n. 1443/2023) la confessione nel CID non ha valore di piena prova e quindi deve essere valutata dal giudice secondo il suo prudente apprezzamento. E il valore confessorio del modulo di constatazione amichevole va valutato sulla base di una ricostruzione complessiva dei fatti operata dal magistrato con l’ausilio di tutti gli argomenti di prova a sua disposizione.

Annuncio pubblicitario

Il CID vincola chi lo firma?

Come chiarito dal Tribunale di Velletri (sent. n. 22274/2022), l’efficacia del CID rispetto alle parti che lo hanno sottoscritto va così differenziata:

Che succede se il CID è firmato da un solo conducente?

I conducenti dei veicoli a motore devono denunciare il sinistro alla propria assicurazione avvalendosi dell’apposito modulo c.i.d.; qualora tale modulo sia firmato da entrambi i conducenti coinvolti nel sinistro, opera una presunzione – salva prova contraria da parte dell’impresa di assicurazione – in merito al fatto che il sinistro si sia verificato proprio nelle circostanze, con le modalità e con le conseguenze risultanti dal modulo stesso. Dunque nessuna norma impone la doppia firma del modulo, ma se presente, opera la presunzione in merito alla verificazione del sinistro. Ne consegue che la mancanza di firma del modulo da parte di entrambi i conducenti determina solo l’inoperatività della detta presunzione, con conseguente onere probatorio pieno a carico del danneggiato.

Sostieni laleggepertutti.it

Non dare per scontata la nostra esistenza. Se puoi accedere gratuitamente a queste informazioni è perché ci sono uomini, non macchine, che lavorano per te ogni giorno. Le recenti crisi hanno tuttavia affossato l’editoria online. Anche noi, con grossi sacrifici, portiamo avanti questo progetto per garantire a tutti un’informazione giuridica indipendente e trasparente. Ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di andare avanti e non chiudere come stanno facendo già numerosi siti. Se ci troverai domani online sarà anche merito tuo. Diventa sostenitore clicca qui