Quanto tempo ho per denunciare un sinistro all'assicurazione?

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Autore: Mariano Acquaviva

07 gennaio 2024

Conseguita nel 2011 la laurea magistrale in Giurisprudenza con pieni voti presso l’Università degli Studi di Salerno, successivamente si iscrive alla Scuola di Specializzazione per le Professioni legali presso lo stesso ateneo, ottenendo anche qui la votazione massima. Attualmente esercita la professione forense quale avvocato iscritto all’albo del foro di Salerno e collabora con diversi studi legali, dedicandosi prevalentemente all’ambito penalistico e civilistico.

Contraente o assicurato: chi deve segnalare il sinistro alla propria società assicuratrice? In caso di denuncia tardiva si perde il diritto al risarcimento?

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Sei appena stato coinvolto in un incidente stradale e ora ti chiedi quanto tempo hai effettivamente per denunciare il sinistro alla tua compagnia assicurativa? La tempestività in queste situazioni è fondamentale, ma esistono alcune sfumature nelle tempistiche.

In questo articolo, esploreremo nel dettaglio quanto tempo hai a disposizione per segnalare un sinistro, chi è responsabile della denuncia e cosa succede dopo aver effettuato la segnalazione. Scopri i dettagli per assicurarti di usufruire di tutti i diritti a te garantiti dalla polizza d’assicurazione.

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Entro quanto tempo denunciare un sinistro?

Dopo un incidente stradale, è cruciale informare la compagnia assicurativa entro un determinato periodo.

Secondo l’articolo 1913 del codice civile, hai 3 giorni di tempo per denunciare il sinistro.

Tuttavia, è importante notare che alcune compagnie potrebbero concedere tempi più ampi. Per tale motivo, è importante verificare le condizioni contrattuali per essere certi di rispettare la tempistica prevista dalla tua assicurazione.

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Il termine per la denuncia del sinistro di 3 giorni si calcola a partire dalla data dell’evento, ossia dal giorno in cui è avvenuto il sinistro stradale che ha coinvolto il proprio veicolo.

In alternativa, i 3 giorni di tempo per la denuncia del sinistro si possono calcolare dal momento in cui l’assicurato è venuto a conoscenza dell’incidente.

Carlo ha lasciato la propria auto parcheggiata in strada. Solo dopo un paio di giorni si accorge che è stata colpita da un altro veicolo nel tentativo di fare manovra.

Il termine di denuncia è così breve per impedire la distruzione di prove e permettere all’assicuratore di accertare l’entità del danno e la legittimità della richiesta di indennizzo.

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Chi deve denunciare il sinistro?

Nel caso delle polizze RCA, il contraente/assicurato della copertura è responsabile della denuncia.

Queste due figure, però, potrebbero non coincidere, in quanto è prevista la possibilità che contraente e assicurato siano persone diverse.

In casi del genere, spetta all’assicurato provvedere alla denuncia del sinistro, nel termine di 3 giorni.

Se hai una polizza auto firmata da un genitore (contraente) e sei il proprietario/utente del veicolo (assicurato), spetta a te denunciare l’evento per usufruire delle coperture assicurative.

Cosa succede dopo la denuncia di un sinistro?

Una volta denunciato il sinistro entro i termini previsti, l’assicuratore si attiva per

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valutare l’accaduto.

Questa operazione coinvolge un perito assicurativo che stima i danni e verifica la legittimità della richiesta di rimborso.

Se coinvolte, le forze dell’ordine invieranno il verbale del sinistro a chi ne faccia richiesta (solitamente, all’assicurato che ha interesse a dimostrare di avere diritto al risarcimento).

L’impresa assicuratrice può anche delegare un investigatore privato affinché raccolga le dichiarazioni delle persone coinvolte e dei testimoni, ovvero effettui ulteriori indagini.

Per legge, l’assicurazione ha un termine da rispettare entro cui formulare la propria proposta risarcitoria; per la precisione:

Cosa succede se non si fa la denuncia del sinistro?

Se per circostanze particolari non riesci a segnalare il sinistro entro i 3 giorni previsti, ad esempio a causa di un ricovero ospedaliero, potresti comunque mantenere la

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copertura assicurativa.

Secondo l’articolo 1915 del codice civile, infatti, il ritardo nella denuncia del sinistro non fa perdere il diritto al risarcimento, a meno che il ritardo non sia fatto apposta, ad esempio per ingannare l’assicurazione e ottenere un risarcimento maggiore.

Al contrario, il ritardo meramente colposo, dovuto ad esempio a negligenza, non fa perdere il diritto all’indennizzo; l’assicurazione, tuttavia, può decidere di ridurlo se ritiene che dal ritardo le sia derivato un danno.

Insomma: i 3 giorni per presentare denuncia per un sinistro non sono perentori, nel senso che il ritardo non inficia (solitamente) il diritto al risarcimento.

Risarcimento danni sinistro: prescrizione

Va infine sottolineato che la prescrizione per il risarcimento è di 2 anni. Se non eserciti il tuo diritto entro questo periodo, potresti perderlo definitivamente.

In buona sostanza, se non ottieni il risarcimento entro 2 anni e, durante questo periodo di tempo, nessuna diffida è stata fatta per interrompere i termini, il diritto al pagamento si prescrive definitivamente.

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