Quanto tempo ho per denunciare un sinistro all'assicurazione?
Contraente o assicurato: chi deve segnalare il sinistro alla propria società assicuratrice? In caso di denuncia tardiva si perde il diritto al risarcimento?
Sei appena stato coinvolto in un incidente stradale e ora ti chiedi quanto tempo hai effettivamente per denunciare il sinistro alla tua compagnia assicurativa? La tempestività in queste situazioni è fondamentale, ma esistono alcune sfumature nelle tempistiche.
In questo articolo, esploreremo nel dettaglio quanto tempo hai a disposizione per segnalare un sinistro, chi è responsabile della denuncia e cosa succede dopo aver effettuato la segnalazione. Scopri i dettagli per assicurarti di usufruire di tutti i diritti a te garantiti dalla polizza d’assicurazione.
Indice
Entro quanto tempo denunciare un sinistro?
Dopo un incidente stradale, è cruciale informare la compagnia assicurativa entro un determinato periodo.
Secondo l’articolo 1913 del codice civile, hai 3 giorni di tempo per denunciare il sinistro.
Tuttavia, è importante notare che alcune compagnie potrebbero concedere tempi più ampi. Per tale motivo, è importante verificare le condizioni contrattuali per essere certi di rispettare la tempistica prevista dalla tua assicurazione.
Il termine per la denuncia del sinistro di 3 giorni si calcola a partire dalla data dell’evento, ossia dal giorno in cui è avvenuto il sinistro stradale che ha coinvolto il proprio veicolo.
In alternativa, i 3 giorni di tempo per la denuncia del sinistro si possono calcolare dal momento in cui l’assicurato è venuto a conoscenza dell’incidente.
Carlo ha lasciato la propria auto parcheggiata in strada. Solo dopo un paio di giorni si accorge che è stata colpita da un altro veicolo nel tentativo di fare manovra.
Il termine di denuncia è così breve per impedire la distruzione di prove e permettere all’assicuratore di accertare l’entità del danno e la legittimità della richiesta di indennizzo.
Chi deve denunciare il sinistro?
Nel caso delle polizze RCA, il contraente/assicurato della copertura è responsabile della denuncia.
Queste due figure, però, potrebbero non coincidere, in quanto è prevista la possibilità che contraente e assicurato siano persone diverse.
In casi del genere, spetta all’assicurato provvedere alla denuncia del sinistro, nel termine di 3 giorni.
Se hai una polizza auto firmata da un genitore (contraente) e sei il proprietario/utente del veicolo (assicurato), spetta a te denunciare l’evento per usufruire delle coperture assicurative.
Cosa succede dopo la denuncia di un sinistro?
Una volta denunciato il sinistro entro i termini previsti, l’assicuratore si attiva per
Questa operazione coinvolge un perito assicurativo che stima i danni e verifica la legittimità della richiesta di rimborso.
Se coinvolte, le forze dell’ordine invieranno il verbale del sinistro a chi ne faccia richiesta (solitamente, all’assicurato che ha interesse a dimostrare di avere diritto al risarcimento).
L’impresa assicuratrice può anche delegare un investigatore privato affinché raccolga le dichiarazioni delle persone coinvolte e dei testimoni, ovvero effettui ulteriori indagini.
Per legge, l’assicurazione ha un termine da rispettare entro cui formulare la propria proposta risarcitoria; per la precisione:
- 30 giorni per proporre un rimborso all’assicurato in caso di accordo tra le parti e danni solo ai veicoli;
- 60 giorni in assenza di accordo e con danni solo ai veicoli;
- 90 giorni in assenza di accordo e in presenza di danni fisici alle persone.
Cosa succede se non si fa la denuncia del sinistro?
Se per circostanze particolari non riesci a segnalare il sinistro entro i 3 giorni previsti, ad esempio a causa di un ricovero ospedaliero, potresti comunque mantenere la
Secondo l’articolo 1915 del codice civile, infatti, il ritardo nella denuncia del sinistro non fa perdere il diritto al risarcimento, a meno che il ritardo non sia fatto apposta, ad esempio per ingannare l’assicurazione e ottenere un risarcimento maggiore.
Al contrario, il ritardo meramente colposo, dovuto ad esempio a negligenza, non fa perdere il diritto all’indennizzo; l’assicurazione, tuttavia, può decidere di ridurlo se ritiene che dal ritardo le sia derivato un danno.
Insomma: i 3 giorni per presentare denuncia per un sinistro non sono perentori, nel senso che il ritardo non inficia (solitamente) il diritto al risarcimento.
Risarcimento danni sinistro: prescrizione
Va infine sottolineato che la prescrizione per il risarcimento è di 2 anni. Se non eserciti il tuo diritto entro questo periodo, potresti perderlo definitivamente.
In buona sostanza, se non ottieni il risarcimento entro 2 anni e, durante questo periodo di tempo, nessuna diffida è stata fatta per interrompere i termini, il diritto al pagamento si prescrive definitivamente.