Quali incidenti sono coperti dall’assicurazione rc-auto?
L’introduzione della nuova direttiva europea sull’Rc auto porta importanti cambiamenti nel settore assicurativo. Scopriamo quali sono.
Stabilire quali incidenti sono coperti dall’assicurazione rc-auto è fondamentale per comprendere quando è possibile agire in giudizio nei confronti della compagnia che non vuole liquidare il risarcimento alla vittima dell’incidente stesso.
Il decreto legislativo di recepimento della nuova direttiva europea sulla Rc auto (la 2021/2118), approvato dal Consiglio dei ministri il 16 novembre, ha introdotto novità significative in questo ambito. Andiamo a scoprire quali sono le regole da applicare alla circolazione stradale.
Indice
Su quali strade opera l’assicurazione?
Un tempo l’assicurazione copriva solo gli incidenti sulle
Dunque la nuova legge estende l’obbligo assicurativo Rc auto anche alle aree private, ma con un’importante precisazione: l’assicurazione copre solo l’utilizzo del veicolo conforme alla sua funzione di trasporto. Questo implica che incidenti avvenuti durante l’utilizzo del veicolo per scopi diversi dalla circolazione, come ad esempio l’utilizzo di un trattore per spargere erbicidi, non saranno coperti (Corte di Giustizia UE, sent. C-514/16 del 28 novembre 2017).
Secondo il nuovo articolo 122, comma 1-bis del Codice delle assicurazioni, si considera “utilizzo conforme” l’impiego del veicolo esclusivamente come mezzo di trasporto. Questo esclude l’uso di veicoli polifunzionali per scopi lavorativi, come stabilito dalla sentenza C-514/16 della Corte UE.
Quali sono i danni coperti dall’assicurazione auto obbligatoria?
In linea generale l’assicurazione rc-auto, obbligatoria per legge, copre tutti gli incidenti conseguenti alla circolazione stradale e non quelli che invece derivano da un «uso anomalo» del veicolo. Così, ad esempio, chi usa il tettuccio dell’auto per simulare le acrobazie del surfer mentre il veicolo è in movimento non può essere coperto dalla polizza perché ne fa un uso non appropriato. E lo stesso dicasi per le auto che vengono usate per le competizioni illegali. Allo stesso modo non è coperto dalla polizza rc-auto l’utilizzo di una autovettura quale “ariete” per lo sfondamento di una vetrina (con finalità di furto). Qui non è in gioco la funzione, ma la finalità del trasporto, del tutto eccentrica a quella ordinariamente connessa alla circolazione del mezzo e comunque correlata ad una condotta dolosa del conducente (sono stati così superati i precedenti contrari della stessa Cassazione come la sent. n. 11471/2004).
In passato, la Cassazione aveva adottato un’interpretazione più ampia della copertura assicurativa, considerando coperti dalla polizza anche incidenti avvenuti durante attività lavorative consentite dalla struttura del veicolo. Con il nuovo decreto, questo non è più il caso, e incidenti simili non saranno più coperti dall’assicurazione.
Differenza tra rischi statici e di circolazione
È importante distinguere tra rischi connessi all’utilizzo del veicolo come macchina da lavoro e quelli derivanti dalla sua funzione circolatoria. Per esempio, un incendio in un autocarro utilizzato per la vendita di cibo dovrebbe essere coperto dall’assicurazione, mentre danni causati dall’allestimento commerciale del veicolo non lo saranno.
Quali danni copre la polizza rca?
L’assicurazione obbligatoria copre:
- danni a cose (come auto in sosta o oggetti di pubblica utilità);
- danni alle persone (conducenti non responsabili, passeggeri, pedoni).
Quanto ai danni alle persone questi comprendono:
- danni patrimoniali, composti dal «danno emergente» (le spese per eliminare il danno) e il «lucro cessante» (ossia la perdita del reddito conseguente al sinistro);
- danni non patrimoniali, comprensivi del «danno biologico» (la perdita di funzionalità del corpo umano che può essere temporanea o definitiva, totale o parziale, limitata cioè a una sola parte del corpo), del «danno morale» (costituito dalla sofferenza fisica e/o interiore per l’evento) e del «danno relazionale» (quello cioè alla vita di relazione sociale).
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I massimali dell’RC Auto, cioè l’importo massimo del risarcimento stabilito dalla compagnia assicurativa, sono definiti per legge e aggiornati ogni cinque anni in base all’indice europeo dei prezzi al consumo. Dal 2022, i massimali minimi sono stati fissati a €1.300.000 per i danni alle cose e a €6.450.000 per i danni alle persone per ogni sinistro.
Come funziona la garanzia infortuni del conducente?
La Garanzia Infortuni del Conducente è una copertura assicurativa facoltativa che protegge i conducenti in caso di infortuni con conseguente invalidità permanente o morte, indipendentemente dalla responsabilità nel sinistro o da malori improvvisi. Questa garanzia si rivela particolarmente importante per i conducenti, poiché copre anche danni fisici subiti in situazioni di responsabilità del sinistro o durante la fermata o la ripresa della marcia.