Mettere cartello Vendesi in condominio

Aggiungi un commento
Annuncio pubblicitario
Autore: Angelo Greco

23 gennaio 2024

Avvocato, direttore responsabile del giornale "La Legge per Tutti", autore di numerose pubblicazioni (tra cui alcune per il gruppo Feltrinelli, Sole24Ore, Mondadori) si è formato all'università LUISS di Roma. Già collaboratore presso l'Università della Calabria e la Columbia University di New York, è altresì ospite di spazi televisivi e radiofonici per questioni giuridiche. Ha co-condotto uno spazio su Uno Mattina (RaiUno) dal titolo "Tempo e Denaro" tra il 2016 e il 2017. Definito dal Sole24Ore, nel 2020, «il professionista più influente d'Italia» è uno dei primi divulgatori del diritto in Italia, titolare del canale YouTube che porta il suo stesso nome con quasi un milione di followers. Maggiori informazioni su www.avvangelogreco.it

Si può affiggere il cartello Vendesi alla porta del condominio o al cancello? Si deve chiedere l’autorizzazione all’assemblea?

Annuncio pubblicitario

Un nostro lettore vorrebbe mettere il cartello Vendesi nel suo condominio ma alcuni condomini si sono opposti ritenendo che l’avviso potrebbe danneggiare l’immagine stessa del condominio, occupando peraltro troppo spazio. Così lo hanno invitato a rivolgersi a un’agenzia immobiliare per pubblicizzare la propria intenzione. È davvero così? Assolutamente no. Ciascun condomino ha diritto di affiggere il cartello Vendesi sia alla porta della propria casa che negli spazi comuni del condominio. Ci sono tuttavia degli aspetti da considerare di cui parleremo qui di seguito.

Annuncio pubblicitario

È consentito affiggere il cartello Vendesi negli spazi condominiali?

L’articolo 1102 del codice civile stabilisce che ciascun condomino può fare l’uso che vuole degli spazi condominiali, salvo che non sia diversamente stabilito dal regolamento, a patto che:

Un muro, un cancello, l’atrio di un portone o la stessa vetrata del portone non mutano di certo destinazione se su di essi viene affisso il cartello “vendesi”. Il primo requisito è quindi rispettato. Quanto al secondo invece, la dimensione del cartello non deve essere talmente ingombrante da impedire ai vicini di casa di poter fare altrettanto o diverso uso del bene in comune.

Annuncio pubblicitario

In teoria, bisognerebbe dividere l’area per millesimi e attribuire a ciascun condomino la propria fetta.

Quanto all’estetica dell’edificio, questa non può certo essere alterata da un avviso che, peraltro, è removibile e temporaneo.

Una delibera dell’assemblea non può impedire l’utilizzo degli spazi comuni per come appena chiarito, a meno che non venga presa all’unanimità.

Stesso discorso vale per il regolamento di condominio: anche questo può impedire determinati usi degli spazi comuni ma, a tal fine, deve essere stato adottato con il consenso di tutti i condomini (di norma viene perciò allegato agli atti di compravendita).

Per affiggere il cartello “Vendesi” c’è bisogno del permesso dell’assemblea?

L’articolo 1102 del codice civile attribuisce un automatico diritto a ciascun condomino all’utilizzo dei beni comuni che non deve sottostare a preventive comunicazioni e, tantomeno, autorizzazioni (neanche dell’amministratore).

Annuncio pubblicitario

Quindi chi vuole attaccare il cartello Vendesi al portone, al muro dell’edificio o negli altri spazi comuni non deve prima farsi rilasciare un’autorizzazione.

Per mettere il cartello Vendesi bisogna pagare la marca da bollo?

Si sente spesso dire che per l’affissione del cartello Vendesi il Comune potrebbe chiedere il pagamento della marca da bollo o l’imposta sulla pubblicità.

In verità, non è sempre così. Il cartello è “gratuito” se non supera le dimensioni di un normale foglio di carta A4, quelli di uso comune per le stampanti (21,0 cm x 29,7 cm, corrispondenti a 8,3 x 11,7 pollici).

Proprio per questo, quando si va ad acquistare il cartello Vendesi in cartoleria o in tabaccheria

Annuncio pubblicitario
esistono delle misure standard entro le quali l’affissione non richiede il versamento di alcun bollo.

Viceversa, se il cartello è più grande delle misure sopra indicate, è necessario che su di esso sia apposta una marca da bollo da 1,81 euro.

Inoltre, se il cartello viene collocato in luoghi diversi da quelli condominiali (ad esempio su un muro pubblico, su un lampione, la fermata dell’autobus, ecc.) è necessario chiedere l’autorizzazione al Comune pagando, oltre alla marca da bollo, 16 euro di marca da bollo, per la richiesta e altri 16 euro di marca da bollo per attivare l’autorizzazione per esporre il cartello.

È sempre consigliabile, a tal fine, recarsi presso il proprio Comune per chiedere maggiori informazioni: la normativa locale potrebbe divergere da quanto abbiamo appena riportato.

Sostieni laleggepertutti.it

Non dare per scontata la nostra esistenza. Se puoi accedere gratuitamente a queste informazioni è perché ci sono uomini, non macchine, che lavorano per te ogni giorno. Le recenti crisi hanno tuttavia affossato l’editoria online. Anche noi, con grossi sacrifici, portiamo avanti questo progetto per garantire a tutti un’informazione giuridica indipendente e trasparente. Ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di andare avanti e non chiudere come stanno facendo già numerosi siti. Se ci troverai domani online sarà anche merito tuo. Diventa sostenitore clicca qui