Posso perdere l'assegno di divorzio se ho un nuovo partner?

Aggiungi un commento
Annuncio pubblicitario
Autore: Raffaella Mari

13 febbraio 2024

Laurea in Scienze politiche "cum laude" presso l'università della Calabria. Laurea in giurisprudenza presso l'università "Magna Graecia" di Catanzaro. Avvocato con esperienze lavorative nel campo del recupero crediti.

Cosa dice la Corte di Cassazione sulla revoca dell’assegno di divorzio: quali motivi possono giustificare la revisione del mantenimento.

Annuncio pubblicitario

Si può perdere l’assegno di divorzio se si ha un nuovo partner? Se una persona che riceve il mantenimento dall’ex coniuge inizia a vivere una vita agiata con un nuovo compagno, viaggiando spesso, rischia di perdere tale sostegno economico. A dirlo è stata la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 3761 del 12 febbraio 2024. I giudici hanno dato ragione a un uomo che chiedeva di non pagare più o di ridurre l’assegno alla sua ex moglie, perché lei viveva meglio di prima.

La questione è abbastanza delicata. La Corte ha infatti detto, in passato, che solo una

Annuncio pubblicitario
stabile convivenzacon un nuovo partner può determinare la cessazione del mantenimento. Ma in questo caso, più del tetto comune, ha giocato un ruolo decisivo il tenore di vita. Cerchiamo di comprendere meglio in quali casi si può chiedere la revoca o la modifica dell’assegno divorzile.

Quando si perde l’assegno di divorzio

La Corte ha spiegato che per modificare l’assegno di divorzio servono motivi validi e bisogna dimostrare che la situazione economica di almeno uno dei due ex coniugi è cambiata in modo importante e concreto successivamente alla sentenza che aveva decretato l’obbligo di corrispondere il mantenimento.

Annuncio pubblicitario

Ciò può dipendere da una riduzione del reddito del soggetto obbligato o da un aumento delle disponibilità economiche del soggetto beneficiario, come nel caso di chi disponga di un sostegno concreto e sostanzioso di un nuovo partner.

Anche la stabile convivenza elide l’obbligo di pagare il mantenimento a meno che non risulti che il beneficiario continui ad avere difficoltà economiche per aver sacrificato la carriera lavorativa quando era sposato (è il caso della casalinga).

Il mantenimento viene infine revocato anche quando risulti che il beneficiario, ancora giovane e con una potenzialità reddituale, non faccia nulla per tentare di trovare un lavoro. In buona sostanza

Annuncio pubblicitario
perde l’assegno divorzile l’ex coniuge che non cerca un’occupazione pur potendolo fare ma preferisce stare in panciolle sul divano.

La vicenda

Nel caso specifico, i giudici che hanno visto la causa prima della Cassazione hanno semplicemente deciso di ridurre l’assegno a metà, senza spiegare bene il motivo, soprattutto non hanno valutato correttamente come la situazione economica dell’ex moglie fosse cambiata.

L’uomo ha portato prove nel processo che mostravano come la sua ex moglie avesse ora più risorse economiche, come le vacanze frequenti, i viaggi in aereo per vedere il figlio che vive in Spagna, e l’acquisto di una casa che le dà un reddito perché l’ha affittata.

Annuncio pubblicitario

I gravi motivi che fanno perdere l’assegno di divorzio

Con una lunga quanto interessante motivazione gli Ermellini hanno spiegato che come in ogni altra ipotesi di revisione dell’assegno divorzile, si richiede la presenza di “giustificati motivi” e si impone la verifica di una sopravvenuta, effettiva e significativa modifica delle condizioni economiche degli ex coniugi sulla base di una rinnovata valutazione comparativa delle rispettive situazioni reddituali e patrimoniali. Ove, pertanto, le ragioni invocate per la revisione siano tali da giustificare la revoca o la riduzione dell’assegno divorzile, è indispensabile accertare con rigore l’effettività dei mutamenti e verificare l’esistenza del rapporto di causa-effetto tra gli stessi e la nuova situazione economica instauratasi.

Sostieni laleggepertutti.it

Non dare per scontata la nostra esistenza. Se puoi accedere gratuitamente a queste informazioni è perché ci sono uomini, non macchine, che lavorano per te ogni giorno. Le recenti crisi hanno tuttavia affossato l’editoria online. Anche noi, con grossi sacrifici, portiamo avanti questo progetto per garantire a tutti un’informazione giuridica indipendente e trasparente. Ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di andare avanti e non chiudere come stanno facendo già numerosi siti. Se ci troverai domani online sarà anche merito tuo. Diventa sostenitore clicca qui