Posso perdere l'assegno di divorzio se ho un nuovo partner?
Cosa dice la Corte di Cassazione sulla revoca dell’assegno di divorzio: quali motivi possono giustificare la revisione del mantenimento.
Si può perdere l’assegno di divorzio se si ha un nuovo partner? Se una persona che riceve il mantenimento dall’ex coniuge inizia a vivere una vita agiata con un nuovo compagno, viaggiando spesso, rischia di perdere tale sostegno economico. A dirlo è stata la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 3761 del 12 febbraio 2024. I giudici hanno dato ragione a un uomo che chiedeva di non pagare più o di ridurre l’assegno alla sua ex moglie, perché lei viveva meglio di prima.
La questione è abbastanza delicata. La Corte ha infatti detto, in passato, che solo una
Indice
Quando si perde l’assegno di divorzio
La Corte ha spiegato che per modificare l’assegno di divorzio servono motivi validi e bisogna dimostrare che la situazione economica di almeno uno dei due ex coniugi è cambiata in modo importante e concreto successivamente alla sentenza che aveva decretato l’obbligo di corrispondere il mantenimento.
Ciò può dipendere da una riduzione del reddito del soggetto obbligato o da un aumento delle disponibilità economiche del soggetto beneficiario, come nel caso di chi disponga di un sostegno concreto e sostanzioso di un nuovo partner.
Anche la stabile convivenza elide l’obbligo di pagare il mantenimento a meno che non risulti che il beneficiario continui ad avere difficoltà economiche per aver sacrificato la carriera lavorativa quando era sposato (è il caso della casalinga).
Il mantenimento viene infine revocato anche quando risulti che il beneficiario, ancora giovane e con una potenzialità reddituale, non faccia nulla per tentare di trovare un lavoro. In buona sostanza
La vicenda
Nel caso specifico, i giudici che hanno visto la causa prima della Cassazione hanno semplicemente deciso di ridurre l’assegno a metà, senza spiegare bene il motivo, soprattutto non hanno valutato correttamente come la situazione economica dell’ex moglie fosse cambiata.
L’uomo ha portato prove nel processo che mostravano come la sua ex moglie avesse ora più risorse economiche, come le vacanze frequenti, i viaggi in aereo per vedere il figlio che vive in Spagna, e l’acquisto di una casa che le dà un reddito perché l’ha affittata.
I gravi motivi che fanno perdere l’assegno di divorzio
Con una lunga quanto interessante motivazione gli Ermellini hanno spiegato che come in ogni altra ipotesi di revisione dell’assegno divorzile, si richiede la presenza di “giustificati motivi” e si impone la verifica di una sopravvenuta, effettiva e significativa modifica delle condizioni economiche degli ex coniugi sulla base di una rinnovata valutazione comparativa delle rispettive situazioni reddituali e patrimoniali. Ove, pertanto, le ragioni invocate per la revisione siano tali da giustificare la revoca o la riduzione dell’assegno divorzile, è indispensabile accertare con rigore l’effettività dei mutamenti e verificare l’esistenza del rapporto di causa-effetto tra gli stessi e la nuova situazione economica instauratasi.