Quali sono gli obblighi del locatario?
Doveri del locatore e del conduttore nel contratto di affitto.
Il rapporto giuridico che intercorre tra il proprietario di un immobile e l’inquilino a cui il bene viene concesso in affitto è un argomento di grande rilevanza nel panorama legale italiano. Tale rapporto non si limita alla semplice osservanza delle clausole stabilite nel contratto di locazione ma è altresì soggetto a una complessa rete di disposizioni normative, tra cui spiccano la Legge n. 431 del 1998, la Legge n. 392 del 1978 e il Decreto Legislativo n. 50 del 2017.
Indice
Responsabilità del proprietario di casa
L’articolo 1575 del Codice civile stabilisce inequivocabilmente che il
L’articolo 1576 del Codice civile dettaglia ulteriormente le responsabilità del locatore, il quale è obbligato a eseguire tutte le riparazioni necessarie per mantenere l’immobile in condizioni ottimali, ad eccezione di quelle di minore entità, che ricadono sotto la responsabilità dell’inquilino.
Responsabilità dell’inquilino
La principale obbligazione dell’inquilino è il
Al termine del contratto di locazione, come prescritto dall’articolo 1590 del Codice civile, l’inquilino è tenuto a restituire l’immobile nelle stesse condizioni in cui lo ha ricevuto, fatte salve le normali conseguenze di
Che succede se l’inquilino danneggia l’appartamento?
In situazioni dove l’inquilino dovesse, sia involontariamente che intenzionalmente, causare danni a parti comuni dell’edificio (come ascensori, scale, ingressi) diventa l’unico responsabile nei confronti del condominio per il relativo risarcimento. A stabilirlo è l’articolo 2043 del Codice civile che attribuisce la responsabilità del risarcimento a chiunque commetta un atto, doloso o colposo, che risulti in un danno ingiusto verso altri.
Chi paga le spese condominiali se c’è affitto?
Veniamo ora al pagamento delle spese condominiali, i cosiddetti
Il conduttore può chiedere al locatore il dettaglio delle spese condominiali riscosse dall’amministratore per verificare la correttezza dei conteggi.
Come si diceva, il contratto di locazione può prevedere che l’inquilino paghi un forfait a titolo di spese condominiali, indipendentemente dal quale sarà poi la misura che l’amministratore richiederà al locatore, mese per mese. In tal caso il conduttore deve effettuare il versamento degli importi concordati, insieme al canone, senza poter chiedere il dettaglio.
In caso di omesso versamento delle spese condominiali, il locatore può procedere allo sfratto. Tuttavia è necessario:
- che vi sia stato un ritardo superiore a 60 giorni rispetto al giorno della richiesta di pagamento degli oneri accessori;
- che l’ammontare degli oneri accessori sia pari ad almeno due mensilità di canone.
In caso di
Il locatore può esigere il pagamento delle spese condominiali fino a massimo
È importante sottolineare che la morosità non è una questione da prendere alla leggera. Nel caso in cui l’inadempienza si protragga, i creditori, quali le società di fornitura di servizi come riscaldamento, energia elettrica o acqua, potrebbero decidere di interrompere i servizi forniti. Questo scenario rappresenta un’eccezione e, nella maggior parte dei casi, i condomini che sono in regola con i pagamenti tendono a coprire temporaneamente le quote mancanti, in attesa che il debito venga regolarizzato.
La legge impone al creditore del condominio, che non è stato pagato a causa dei buchi di cassa causati dai morosi. di agire prima contro questi ultimi. È l’amministratore di condominio a fornire l’elenco dei soggetti inadempienti. Tuttavia, questa azione spesso si rivela infruttuosa, portando i creditori a rivolgersi agli altri condomini, quelli virtuosi nei pagamenti, per il recupero delle somme dovute.
Per affrontare più efficacemente il problema della morosità, l’articolo 63 delle Disposizioni attuative del Codice civile fornisce agli amministratori la facoltà di sospendere i condomini morosi dall’utilizzo dei servizi comuni suscettibili di godimento separato, qualora il ritardo nel pagamento dei contributi si protragga per almeno sei mesi. L’esempio tipico è il riscaldamento centralizzato, l’acqua, ma anche l’utilizzo di eventuali piscine, campi da tennis, parcheggio individuale, ecc.
Fastidi e molestie agli altri condomini
Al di là della gestione dei debiti condominiali, un altro aspetto rilevante nelle relazioni di vicinato riguarda le cosiddette “immissioni fastidiose”, quali
Il Codice penale, attraverso gli articoli 659 e 674, prevede inoltre sanzioni per chi disturba la quiete pubblica con schiamazzi o rumori o per chi imbratta o molesta con il getto di sostanze o l’emissione di fumi e vapori. La giurisprudenza ha definito i limiti di tollerabilità del rumore in 3 decibel sopra il rumore di fondo nelle ore serali e 5 decibel nelle ore diurne.
In caso di violazioni relative a odori o rumori molesti, la responsabilità ricade sull’inquilino, che è tenuto a rispettare la quiete e il benessere degli altri abitanti, senza gravare sul proprietario dell’immobile. Queste disposizioni sottolineano l’importanza di una convivenza rispettosa e consapevole all’interno delle comunità condominiali e abitative, promuovendo un ambiente sereno e privo di conflitti.