Come si chiama chi subisce un reato
La persona offesa coincide con la vittima, il danneggiato dal reato e l’oggetto materiale?
Il gergo giuridico ha delle proprie definizioni che spesso sfuggono a chi non è un tecnico. Una domanda che spesso ci si pone è la seguente: come si chiama chi subisce un reato?
Ogni reato offende lo Stato, quale titolare dell’interesse ad assicurare la pacifica convivenza. Allo stesso tempo, però, e probabilmente in maniera più rilevante, la nozione di soggetto passivo del reato, ossia di chi subisce il reato, è quella che lo identifica come il titolare del bene giuridico protetto dalla norma, o meglio dalla singola fattispecie penale incriminatrice. Da questo punto di vista il soggetto passivo coincide con quello che nel codice viene tecnicamente chiamato
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Che differenza c’è tra soggetto passivo e oggetto materiale del reato?
Concettualmente, la nozione di soggetto passivo si differenzia da quella di oggetto materiale del reato, che si riferisce invece alla persona o cosa sulla quale ricade materialmente l’attività delittuosa. Ancor più precisamente, in realtà, esistono casi in cui le due nozioni coincidono, ossia per esempio nei delitti di omicidio e lesioni, nelle quali, come è facile intuire, la persona offesa è la stessa su cui è stato commesso il reato. Altri casi in cui, i due concetti rimangono distinti, per esempio nel
Che differenza esiste tra il soggetto passivo e la persona danneggiata?
Non necessariamente coincidono la nozione di soggetto passivo con quella di danneggiato dal reato, che è invece colui o colei che subisce un danno patrimoniale o non patrimoniale risarcibile, e che per questo può costituirsi parte civile nel procedimento penale instaurato a carico dell’imputato. Quindi, per esemplificare, nel reato di lesioni il soggetto passivo o persona offesa coincide con il danneggiato, ossia con colui che ha subito un danno risarcibile e quindi legittimato a chiedere i danni; mentre nel caso di omicidio, chiaramente, il soggetto passivo è la vittima mentre i danneggiati sono i familiari.
Sono soggetti passivi lo Stato e le persone giuridiche?
Si riconosce che la posizione di soggetto passivo possa spettare anche allo Stato, si pensi per esempio al delitto di attentato contro l’integrità, l’indipendenza e l’unità dello Stato, o alle persone giuridiche, come per esempio nei reati societari.
Esistono i reati a soggetto passivo indeterminato o con una pluralità di soggetti passivi?
Si parla di reati a soggetti passivi indeterminati per riferirsi a ipotesi nelle quali l’interesse offeso appartiene a una cerchia indeterminata di persone, quali per esempio quelli commessi contro la pubblica incolumità. Quando si parla di pluralità di soggetti passivi si allude alle ipotesi in cui vi siano più persone offese, ossia più titolari del medesimo bene giuridico.
Le caratteristiche del soggetto passivo possono mutare la qualificazione giuridica dei reati?
La rilevanza penale della fattispecie penale muta a seconda delle caratteristiche del soggetto passivo, come per esempio nel caso del delitto di sottrazione del minore, nel quale è proprio la qualità del minore a incidere sul la qualificazione giuridica; o come nel caso della violenza privata, che diventa violenza o minaccia a un pubblico ufficiale qualora commesso ai danni di un soggetto che riveste tale qualifica. La caratteristica del soggetto passivo incide anche nei reati che riguardano i rapporti tra l’autore del reato e la persona offesa, come quando la qualità di figlio incide come elemento costitutivo nel reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare.
Esistono i reati senza vittima?
Concludiamo questa breve rassegna evidenziando anche l’esistenza dei reati senza vittima, per indicare quelle ipotesi di incriminazione, dietro le quali non è facile individuare l’offesa a un bene giuridico: si pensi ai reati contro la moralità pubblica, ossia figure di illecito astratto che incriminano atti che rappresentano il presupposto di una concreta aggressione a un ben definito bene oggetto di protezione.