Quanti anni bisogna avere per fidanzarsi?
Qual è l’età minima per intraprendere una relazione sentimentale in Italia, secondo la legge?
La questione dell’età minima per avere una relazione sentimentale (la cosiddetta «età del consenso») solleva spesso domande, specie tra i più giovani: quanti anni bisogna avere per fidanzarsi? I genitori possono opporsi alla relazione? È reato se i due sono consenzienti e tra loro sussiste un legame amoroso già da diverso tempo? Può essere una scusante il fatto che il maggiorenne ignorasse la minore età dell’altra parte?
Vediamo cosa dice esattamente la legge italiana sull’età del consenso e quali sono le eccezioni e le specificità da considerare.
Indice
Cos’è l’età del consenso?
L’età del consenso rappresenta il limite minimo d’età stabilito dalla legge, al di sotto del quale una persona è considerata legalmente incapace di dare il proprio assenso a una relazione sessuale. In altre parole, superata tale età si possono avere liberamente rapporti con un’altra persona, indipendentemente dalla differenza di età che sussiste tra i due.
In Italia, l’età del consenso è fissata a 14 anni. Questo significa che, a partire da tale momento, i giovani possono decidere liberamente con chi intraprendere una relazione sentimentale o anche occasionale. Ma anche in questo caso devono sussistere due importanti condizioni:
- il rapporto deve essere consensuale (diversamente scatterebbe il reato di violenza sessuale);
- non deve essere ceduto alcun tipo di compenso economico o altra forma di utilità in cambio dell’atto sessuale (in tali casi, infatti, è necessaria la maggiore età a partire dalla quale la prostituzione è consentita dalla nostra legge).
Un adulto che ha rapporti sessuali con un minore di 14 anni è colpevole di reato di atti sessuali con minore, anche se il minore ha acconsentito. Pertanto, rischia un’incriminazione ai sensi dell’
È legale avere una relazione con un grande divario d’età?
La legge italiana non prevede limitazioni specifiche riguardo al divario d’età nelle relazioni sentimentali, a patto che entrambe le persone coinvolte abbiano almeno 14 anni. Dunque, anche un’ampia differenza di anni, come tra un quattordicenne e un trentenne, non costituisce di per sé un reato. Lo diverrebbe però se il maggiorenne ha tratto in inganno il minore:
- con lusinghe e artifici (commessi anche tramite internet) per ottenere da quest’ultimo l’atto sessuale: in tal caso scatta il reato di adescamento di minorenne (art. 609-undecies cod. pen.) punito con la reclusione da uno a tre anni;
- oppure fingendosi di essere chi non è (un agente televisivo, un ricco imprenditore, ecc.). In tal caso scatta infatti il reato di sostituzione di persona.
Quando scatta il reato di rapporti sessuali con minorenni?
Il reato di rapporti sessuali con minorenni è configurabile solo se uno dei due partner ha
Quali sono le eccezioni all’età del consenso?
Esiste un’eccezione solo per i tredicenni: questi ultimi possono avere rapporti sessuali legalmente, solo se l’altra persona non ha più di 17 anni. Tra i due infatti deve esserci una differenza massima di tre anni.
Quindi un sedicenne può avere una relazione con una tredicenne, ma non con una dodicenne.
Inoltre, l’età del consenso si eleva a 16 anni quando uno dei partner è un ascendente, un tutore, o qualsiasi figura che rivesta un ruolo educativo o di custodia nei confronti del minore come ad esempio il professore, l’insegnante privato (di musica, lingue, ecc.), l’istruttore di ginnastica o l’allenatore sportivo. È necessario però che quest’ultimo abbia in affidamento il minore.
Un minorenne può fidanzarsi con un altro minorenne?
Del reato di atti sessuali con minore risponde anche un altro minore se ha almeno 14 anni: tale è infatti l’età della responsabilità penale.
Quindi due quattordicenni o due tredicenni possono “fidanzarsi”. Possono farlo anche se più piccoli, chiaramente, a patto che non abbiano rapporti sessuali. La legge punisce solo la congiunzione fisica o gli atti che comunque coinvolgano gli organi sessuali (anche se non c’è una congiunzione completa).
Quindi un 14enne può stare con una tredicenne (perché tra i due non ci sono più di 3 anni di differenza) ma non può stare con una dodicenne in quanto per quest’ultima è assolutamente interdetto l’atto sessuale, non essendo considerata ancora capace di disporre del proprio corpo.
Che succede se c’è un coinvolgimento amoroso?
Se tra un minore di 14 anni e il maggiorenne c’è un coinvolgimento amoroso da diverso tempo, il reato sussiste ugualmente; tuttavia si applica una semplice attenuante: si avrà cioè una riduzione della pena.
I genitori possono opporsi al fidanzamento?
Per legge i genitori hanno il potere educativo nei confronti dei minori: devono proteggerli e impedire che questi facciano del male a sé o ad altri, oppure che violino la legge. Tale potere si estende anche alla possibilità di evitare di avere incontri con altre persone, ma solo se queste possono essere per loro pericolose. Quindi vi deve essere un fondato motivo. Inoltre questa invasività dei genitori deve sempre tenere conto del grado di maturità del minore, degradando via via con il crescere di quest’ultimo.
Si ritiene pertanto che se non vi sono valide ragioni per impedire un fidanzamento tra una quattordicenne e il suo partner, perché quest’ultimo non è un soggetto che potrebbe farle del male, i genitori non possono opporsi al rapporto né possono impedire alla giovane di vedere l’amante.