Chi può impugnare l'atto di donazione?

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Autore: Angelo Greco

18 aprile 2024

Avvocato, direttore responsabile del giornale "La Legge per Tutti", autore di numerose pubblicazioni (tra cui alcune per il gruppo Feltrinelli, Sole24Ore, Mondadori) si è formato all'università LUISS di Roma. Già collaboratore presso l'Università della Calabria e la Columbia University di New York, è altresì ospite di spazi televisivi e radiofonici per questioni giuridiche. Ha co-condotto uno spazio su Uno Mattina (RaiUno) dal titolo "Tempo e Denaro" tra il 2016 e il 2017. Definito dal Sole24Ore, nel 2020, «il professionista più influente d'Italia» è uno dei primi divulgatori del diritto in Italia, titolare del canale YouTube che porta il suo stesso nome con quasi un milione di followers. Maggiori informazioni su www.avvangelogreco.it

I soggetti legittimari a contestare una donazione: eredi, creditori e altri familiari.

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La donazione è un atto facilmente revocabile. Lo possono fare i creditori ed alcuni eredi. Ma solo a determinate condizioni. In questa guida vedremo chi può impugnare l’atto di donazione ed entro quali termini. Capiremo così quando la donazione diventa definitiva e non più contestabile.

Gli eredi

La donazione può essere impugnata solo dagli eredi legittimari, ossia:

Non possono quindi contestare la donazione gli altri parenti del donante come, ad esempio, gli zii, i fratelli, i nipoti, ecc.

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Gli eredi legittimari possono impugnare la donazione, con la cosiddetta azione di riduzione, solo entro i suddetti termini:

La donazione non può mai essere impugnata quando il donante è ancora in vita: l’azione rivolta a contestare la donazione, infatti, può essere esperita solo dopo la sua morte.

Affinché però un erede legittimario possa impugnare la donazione sono necessari i seguenti presupposti:

I creditori

Un’altra categoria di soggetti che possono impugnare la donazione sono i

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creditori del donante.

Quando si parla di essi si intende coloro che già vantano un diritto di credito anche se è in contestazione (ossia su cui pende una causa di accertamento, come ad esempio una opposizione a decreto ingiuntivo).

La stessa banca, seppure il debitore stia regolarmente pagando le rate del mutuo, potrebbe contestare le donazioni rivolte a spogliare quest’ultimo delle proprie garanzie (si pensi a un fideiussore).

I creditori possono contestare le donazioni solo nel rispetto dei seguenti termini:

L’azione revocatoria è possibile solo alle seguenti

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condizioni:

Pertanto, se il debitore ha altri beni utilmente pignorabili, la donazione non è più contestazione.

Dopo 5 anni quindi la donazione diventa definitiva.

Gli altri parenti

La donazione può essere revocata anche da chiunque vi abbia interesse, se sussistono i seguenti requisiti:

Questa azione è rivolta a far accertare la nullità della donazione e non è confinata solo ai legittimari, come invece l’azione di riduzione di cui abbiamo parlato sopra. Anche un erede legittimo (ossia avente diritto all’eredità in assenza di testamento) può quindi far valere il difetto di forma della donazione.

Inoltre l’azione di nullità è imprescrittibile: può cioè essere esperita in qualsiasi momento, anche a distanza di molti anni.

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