Quando vengono tolti i punti per divieto di sosta?

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Autore: Angelo Greco

05 maggio 2024

Avvocato, direttore responsabile del giornale "La Legge per Tutti", autore di numerose pubblicazioni (tra cui alcune per il gruppo Feltrinelli, Sole24Ore, Mondadori) si è formato all'università LUISS di Roma. Già collaboratore presso l'Università della Calabria e la Columbia University di New York, è altresì ospite di spazi televisivi e radiofonici per questioni giuridiche. Ha co-condotto uno spazio su Uno Mattina (RaiUno) dal titolo "Tempo e Denaro" tra il 2016 e il 2017. Definito dal Sole24Ore, nel 2020, «il professionista più influente d'Italia» è uno dei primi divulgatori del diritto in Italia, titolare del canale YouTube che porta il suo stesso nome con quasi un milione di followers. Maggiori informazioni su www.avvangelogreco.it

Multe per divieto di sosta: elenco dei casi in cui si perdono i punti patente. Come recuperarli e come non perderli affatto.

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La multa per divieto di sosta non prevede anche la decurtazione dei punti dalla patente. Ciò avviene solo in alcuni casi specifici, considerati più gravi per la sicurezza stradale o per il disturbo arrecato alla circolazione. In questo articolo vedremo quando vengono tolti i punti per divieto di sosta e quali sono le sanzioni previste dal Codice della strada.

Divieto sosta e perdita punti patente

I casi in cui la multa di sosta prevede la sottrazione dei punti della patente sono indicati dall’articolo 158, comma 2, lettere d), g) e h). Li elencheremo qui di seguito:

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Non è invece prevista la decurtazione dei punti negli altri casi come, ad esempio, in corrispondenza o in prossimità di passaggi a livello, linee ferroviarie, in galleria, nei sottovia, sui dossi e nelle curve, in prossimità e in corrispondenza di segnali stradali verticali e semaforici in modo da occultarne la vista, ecc.

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Cosa succede quando si perdono i punti dalla patente e come si recuperano?

Quando si ottiene la patente di guida, partiamo tutti con un credito di 20 punti.

Alcune infrazioni, elencate analiticamente dall’articolo 126-bis del Codice della strada, prevedono la perdita di un certo numero di punti, in base alla gravità della condotta.

Si possono recuperare tutti i punti persi in due modi:

Quest’ultima soluzione è consigliabile quando si hanno pochi punti.

Difatti se i punti scendono a zero, la patente viene sospesa e il conducente deve sostenere un nuovo esame di guida (cosiddetta

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revisione della patente). Lo stesso accade a chi, nell’arco di dodici mesi, accumula tre infrazioni ciascuna delle quali vale almeno cinque punti.

Dall’altro lato, però, è previsto anche un meccanismo premiale: chi mantiene i suoi venti punti senza violazioni per due anni ottiene un bonus di altri due punti. Il massimo di punti bonus accumulabili tramite i bonus è dieci: pertanto la patente può avere un massimo di 30 punti. I punti non possono essere trasferiti ad altri titolari di patente.

Come evitare di subire la decurtazione dei punti per divieto di sosta?

La multa per divieto di sosta è una di quelle contravvenzioni che può essere elevata in assenza del titolare dell’auto, ossia senza contestazione immediata. Oltre all’avviso di cortesia che viene lasciato sul parabrezza dell’auto, la polizia deve inviare il verbale vero e proprio a casa del titolare del veicolo se questi non paga prima. In tal caso, gli saranno addebitati anche i costi di notifica.

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È da quando avviene la notifica della multa presso la residenza che iniziano a decorrere i 5 giorni per ottenere lo sconto del 30%.

Insieme alla contravvenzione, il proprietario del mezzo riceve anche l’invito a comunicare i dati dell’effettivo conducente tutte le volte in cui la multa per divieto di sosta prevede la decurtazione dei punti. In tali ipotesi questi ha tre possibilità:

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