Quanto deve distare un albero da una casa?

Aggiungi un commento
Annuncio pubblicitario
Autore: Angelo Greco

16 maggio 2024

Avvocato, direttore responsabile del giornale "La Legge per Tutti", autore di numerose pubblicazioni (tra cui alcune per il gruppo Feltrinelli, Sole24Ore, Mondadori) si è formato all'università LUISS di Roma. Già collaboratore presso l'Università della Calabria e la Columbia University di New York, è altresì ospite di spazi televisivi e radiofonici per questioni giuridiche. Ha co-condotto uno spazio su Uno Mattina (RaiUno) dal titolo "Tempo e Denaro" tra il 2016 e il 2017. Definito dal Sole24Ore, nel 2020, «il professionista più influente d'Italia» è uno dei primi divulgatori del diritto in Italia, titolare del canale YouTube che porta il suo stesso nome con quasi un milione di followers. Maggiori informazioni su www.avvangelogreco.it

Alberi in condominio: quanto può essere alto e che fare se toglie luce, aria e consente ai ladri di salire sui balconi?

Annuncio pubblicitario

Gli alberi, in un condominio, rappresentano un elemento del cosiddetto “decoro architettonico”, ragion per cui, trattandosi di un bene comune che abbellisce e dà valore all’intero stabile, la loro estirpazione richiede l’unanimità (ai sensi dell’articolo 1120 del Codice civile). Ma che succede se l’albero finisce per ostacolare la visuale e l’affaccio per uno dei condomini, togliendogli luce e aria? E se i rami dovessero essere così vicini alle finestre o ai balconi da determinare il rischio di un utilizzo improprio da parte dei ladri? Non è raro infatti che questi ultimi, arrampicandosi proprio sui tronchi e sulle piante ad alto fusto, riescono a raggiungere più facilmente le abitazioni private.

Annuncio pubblicitario
Quanto deve distare un albero da casa? La risposta è contenuta nell’articolo 892 del Codice civile.

Tale disposizione stabilisce le seguenti distanze, anche in ambito condominiale:

In ogni caso, i regolamenti comunali possono prevedere distanze diverse.

Annuncio pubblicitario

Distanze minime per piantare alberi: dove misurarle?

Le distanze minime devono essere misurate dalla linea di confine alla base esterna del tronco dell’albero al momento della piantagione, e non dal punto in cui è stata fatta la semina. Questo è quanto stabilito dalla Cassazione con l’ordinanza n. 10502/2013.

Cosa fare con alberi in condominio che tolgono luce, aria e che sono pericolosi?

La Corte di Cassazione (sent. n. 9829/1992) ha chiarito che, se un condomino chiede l’abbattimento totale o la potatura di alberi che, piantati a distanza ravvicinata l’uno dall’altro in un’aiuola comune, con le loro chiome a ridosso del proprio alloggio

Annuncio pubblicitario
impediscano l’ingresso dell’aria e della luce nell’appartamento, tale questione deve essere risolta sulla base di due fondamentali valutazioni:

Esiste infatti un principio generale in condominio per il quale l’uso delle parti comuni non deve mai risolversi in pregiudizio di alcun condomino. Il che significa che se anche gli alberi contribuiscono a impreziosire l’edificio, ciò non può riversarsi in un danno per il singolo.

Anche il tema della sicurezza delle abitazioni

Annuncio pubblicitario
può quindi giustificare un intervento rivolto all’arretramento della pianta o addirittura alla sua estirpazione.

Quindi, chi subisce un danno dalla presenza degli alberi in condominio, perché ravvicinati alle proprie finestre e/o balconi, può agire dinanzi al giudice affinché condanni il condominio a prendere idonee misure (anche la semplice potatura, se sufficiente a ripristinare il diritto leso) e a risarcire i danni al proprietario.

Distanze legali per gli alberi: chiarimenti dalla Cassazione

Secondo l’ordinanza n. 35377 del 1° dicembre 2022 della Cassazione, il divieto di piantare alberi di alto fusto a meno di tre metri dal confine, previsto dall’art. 892 del Codice civile, ha lo scopo di evitare che la parte fuori terra degli alberi possa arrecare danno ai vicini. Tale danno potrebbe consistere nella diminuzione di aria, luce, sole o vista panoramica. Pertanto, anche se la distanza indicata dalla norma può non essere rispettata per la presenza di un muro divisorio sul confine, le piante devono comunque essere mantenute ad un’altezza che non superi la sommità del muro.

Annuncio pubblicitario

Eccezioni per i muri divisori

Non è necessario rispettare le distanze legali se esiste un muro divisorio sul confine, purché le piante non superino l’altezza del muro stesso (Cass. 26 agosto 2019 n. 21694).

La nozione di muro divisorio rilevante, secondo l’art. 892, comma 4, del Codice civile, è la stessa dell’art. 881 c.c., ovvero quel muro che impedisce al vicino di vedere le piante altrui.

Fondi a dislivello

Nel caso di fondi a dislivello, un muro di contenimento che emerge dal livello del terreno del fondo superiore e nasconde le piante alla vista del vicino può anche fungere da muro divisorio ai sensi dell’art. 892, comma 4, del Codice civile (Cass., 12 luglio 2018, n. 18439).

Sostieni laleggepertutti.it

Non dare per scontata la nostra esistenza. Se puoi accedere gratuitamente a queste informazioni è perché ci sono uomini, non macchine, che lavorano per te ogni giorno. Le recenti crisi hanno tuttavia affossato l’editoria online. Anche noi, con grossi sacrifici, portiamo avanti questo progetto per garantire a tutti un’informazione giuridica indipendente e trasparente. Ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di andare avanti e non chiudere come stanno facendo già numerosi siti. Se ci troverai domani online sarà anche merito tuo. Diventa sostenitore clicca qui