Se la casa è in comodato cosa può fare un creditore?

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Autore: Angelo Greco

23 maggio 2024

Avvocato, direttore responsabile del giornale "La Legge per Tutti", autore di numerose pubblicazioni (tra cui alcune per il gruppo Feltrinelli, Sole24Ore, Mondadori) si è formato all'università LUISS di Roma. Già collaboratore presso l'Università della Calabria e la Columbia University di New York, è altresì ospite di spazi televisivi e radiofonici per questioni giuridiche. Ha co-condotto uno spazio su Uno Mattina (RaiUno) dal titolo "Tempo e Denaro" tra il 2016 e il 2017. Definito dal Sole24Ore, nel 2020, «il professionista più influente d'Italia» è uno dei primi divulgatori del diritto in Italia, titolare del canale YouTube che porta il suo stesso nome con quasi un milione di followers. Maggiori informazioni su www.avvangelogreco.it

Per evitare il pignoramento mobiliare o immobiliare è necessario avere un contratto scritto e registrato?

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Il timore di ogni debitore è che il creditore possa pignorare o comunque ipotecare la casa o l’arredo che in essa è custodito. Che succede allora se questi vive in comodato gratuito perché l’appartamento gli è stato dato in prestito dal proprietario? Per rendere inattaccabile l’immobile è necessario un contratto scritto e registrato? Cerchiamo di comprendere cosa può fare il creditore se la casa è in comodato. Analizzeremo tutte le possibili difese che ha il debitore dinanzi a un eventuale pignoramento mobiliare o immobiliare.

Si può pignorare la casa in comodato?

Il creditore può pignorare solo i beni di proprietà del debitore. Dunque, se l’abitazione è stata data in comodato, questa non può essere né ipotecata, né tantomeno pignorata.

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Non è necessario, a tal fine, che il comodato risulti da un documento scritto. Basta la semplice visura dei Registi Immobiliari per dimostrare l’altruità del bene.

Si può pignorare un contratto di comodato gratuito?

Il creditore non può neanche pignorare il comodato, così come il contratto di affitto o il diritto d’uso. Si tratta infatti di diritti impignorabili, al contrario dell’usufrutto.

Si può pignorare l’arredo della casa?

Discorso diverso riguarda il pignoramento mobiliare che si può estendere a tutte le cose presenti all’interno dell’abitazione del debitore, ossia del luogo in cui questi vive, indipendentemente dal titolo (il contratto) in forza del quale ne ha la disponibilità. Spetta a quest’ultimo dimostrare che la proprietà dei beni non è sua, come nel caso del comodato di un appartamento già arredato. In tale ipotesi, serve una prova documentale con data certa. Sicché, dinanzi a un eventuale pignoramento della mobilia, il debitore dovrà esibire un contratto di comodato scritto e registrato all’Agenzia delle Entrate: registrazione che deve avvenire prima del ricevimento del precetto, in modo da poter opporre il contratto all’ufficiale giudiziario ed evitare che questi possa pignorare beni mobili come quadri, elettrodomestici, divani, tappeti e altri oggetti di valore.

Dunque, in tali casi, semmai il comodato dovesse essere avvenuto verbalmente, il titolare dell’immobile – per quanto non sia debitore – rischierà il pignoramento dei propri beni.

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