Quanti soldi si possono regalare con un bonifico?
Donazione: modalità, imposte e atto scritto: quando non è necessario il notaio. Come evitare contestazioni del fisco.
Regalare denaro è un gesto generoso e frequente, che assume particolare importanza nel contesto familiare, tra persone conviventi e non. La modalità più utilizzata per effettuare donazioni è il bonifico bancario, un metodo sicuro che permette di trasferire somme da un conto a un altro e tenerne traccia per molti anni. Tuttavia, molti si chiedono: quanti soldi si possono regalare con un bonifico? Esistono limiti legali o fiscali da tenere in considerazione? In questo articolo, approfondiremo la normativa vigente in materia di donazioni tra privati con bonifico, fornendo indicazioni utili per tutelare i propri diritti e adempiere agli obblighi tributari.
Indice
Limite di contante e bonifici
Contrariamente a quanto spesso si crede, non esiste un limite di importo che può essere donato tramite bonifico bancario.
La legge italiana, infatti, non impone restrizioni in merito all’utilizzo degli strumenti tracciabili (bonifici, assegni circolari) per effettuare donazioni.
L’unico vincolo riguarda l’uso dei
Pertanto, se si opta per il bonifico bancario o postale, è possibile regalare qualsiasi somma. Bisogna solo rispettare, in presenza di importi considerevoli, l’obbligo dell’atto notarile; quest’ultimo tuttavia assume rilievo solo ai fini della validità dell’operazione sotto il profilo civilistico, ma che non ha alcun impatto in ambito fiscale o penale. Di tanto, tuttavia, parleremo a breve.
Il limite di 5.000 euro per i bonifici
Spesso si crede che il limite di 5.000 euro, imposto dalla legge per i trasferimenti di contanti tra soggetti diversi, coinvolga anche i bonifici bancari. Non è affatto così. Come anticipato, non vi sono limiti di importo ai bonifici.
Anzi, è altresì possibile prelevare dal conto corrente più di 5.000 euro in contanti. Difatti, in caso di prelievi allo sportello o al bancomat, il denaro non si trasferisce da un soggetto a un altro ma resta nella disponibilità del medesimo individuo: il correntista. La banca è, infatti, una semplice depositaria del denaro altrui.
Il limite di 10.000 euro per i bonifici
Non esiste neanche, come a volte si legge su internet, un limite di 10.000 euro per i bonifici. Un bonifico da un conto a un altro potrebbe anche essere di 100.000 euro o di più.
È tuttavia vero che, se nell’arco dello stesso mese si effettua un prelievo dal conto di oltre 10.000 euro in contanti, anche se in più operazioni frazionate, la banca è tenuta a darne comunicazione alla UIF, l’Unità di Intermediazione Finanziaria. Si attiva la procedura chiamata S.O.S.: segnalazione di operazione sospetta. Se la UIF ritiene che possa esserci il rischio, dietro al prelievo non adeguatamente motivato dal correntista, di un’operazione illecita penalmente (ad esempio il riciclaggio di denaro), scatta una segnalazione alla Procura della Repubblica.
Come fare un regalo con bonifico?
Veniamo ora alle modalità pratiche per fare una donazione tramite bonifico. Dobbiamo distinguere due ipotesi:
- la donazione diretta;
- la donazione indiretta.
La donazione diretta si verifica quando il donante regala il denaro al beneficiario senza alcun vincolo o destinazione. Si pensi al padre che voglia donare al figlio 50.000 euro, lasciandolo libero di farne ciò che vuole (spenderli, risparmiarli, investirli, ecc.).
La donazione indiretta avviene invece quando l’operazione è rivolta a garantire al beneficiario la disponibilità del denaro necessario all’acquisto di un bene determinato, ad esempio la casa o l’auto. Si ipotizzi la madre che, volendo aiutare il figlio ad acquistare un appartamento, gli faccia un bonifico pari al prezzo (o a una parte di questo) da versare al venditore. Oppure si pensi al padre che paghi direttamente la ditta costruttrice.
Per come vedremo a breve, le due forme di donazione seguono regole completamente diverse.
Come si fa una donazione diretta di denaro tramite bonifico?
Vediamo innanzitutto come regalare i soldi tramite bonifico se l’intento è quello di una donazione diretta. In questo caso:
- se l’importo è di modesta entità, è sufficiente effettuare il bonifico e indicare una causale inequivoca come ad esempio “donazione”, “regalo”, “regalia”, “regalo di compleanno”. Non è quindi necessario l’atto scritto, anche se è sempre preferibile per evitare contestazioni (basterebbe anche una scrittura privata). Difatti, secondo la Cassazione, dinanzi alla prova della consegna di denaro da un soggetto all’altro, se il primo ne chiedesse un giorno la restituzione, spetterebbe al secondo dimostrare che si è trattato di un regalo e non di un prestito. Inoltre l’atto scritto, meglio se registrato, servirà anche ad evitare eventuali (ma poco probabili) richieste di chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate;
- se l’importo è di non modico valore (da valutarsi in relazione alle condizioni economiche del donante) è necessario l’atto notarile dinanzi alla presenza di due testimoni. L’assenza dell’atto notarile rende la donazione nulla: sicché essa può essere revocata in qualsiasi momento dal donante o impugnata dai suoi parenti senza limiti di tempo (anche dopo la morte del donante stesso). Difatti la mancanza del rogito fa sì che il trasferimento della proprietà del denaro non si sia mai verificata.
Sotto un
Viceversa, se l’importo della donazione è di “non modico valore”, bisognerà versare:
- l’onorario del notaio, da concordare preliminarmente;
- l’imposta di registro in misura fissa pari a 200 euro;
- l’imposta sulle donazioni. Quest’ultima varia a seconda del legame di parentela tra le parti.
In particolare:
- se la donazione avviene tra coniugi o parenti in linea retta (padre, figli, nonni, nipoti): l’imposta sulle donazioni è del 4% ma si applica solo sul valore che eccede 1.000.000 euro. Quindi fino a un milione, la donazione è esente da tassazione;
- se la donazione si verifica tra fratelli e sorelle: l’imposta sulle donazioni è del 6% ma si applica solo sul valore che eccede 100.000 euro. Pertanto, fino a centomila euro, la donazione è esente da tassazione;
- se la donazione avviene tra parenti fino al 4° grado o affini fino al 3° grado, l’aliquota è del 6% (senza franchigie);
- se la donazione si realizza tra altri soggetti (ivi compresi i partner conviventi), l’aliquota è dell’8% (senza franchigie).
Come si fa una donazione indiretta di denaro tramite bonifico?
Molto più semplice è la donazione indiretta. In questo caso, infatti, sia che la donazione sia di modico valore che di entità elevata,
Insomma, se si intende regalare soldi per comprare un bene specifico, basta fare il bonifico indicando nella causale la destinazione del denaro: ad esempio «donazione per acquisto prima casa».
Perché è importante utilizzare il bonifico per donazioni di importo elevato?
Il bonifico lascia una traccia documentale, anche a distanza di numerosi anni, dell’avvenuto trasferimento di denaro, a tutela sia del donante che del donatario. In caso di controversie o contestazioni, la documentazione del bonifico può assumere valore probatorio in sede legale. Ciò può servire a dimostrare a eventuali parenti che non sono state violate le quote di legittima previste dalla normativa in materia di successioni.
Il bonifico è un metodo di pagamento sicuro e affidabile, che minimizza il rischio di smarrimento o furto del denaro rispetto al contante.