Quanti soldi si possono regalare con un bonifico?

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Autore: Angelo Greco

04 giugno 2024

Avvocato, direttore responsabile del giornale "La Legge per Tutti", autore di numerose pubblicazioni (tra cui alcune per il gruppo Feltrinelli, Sole24Ore, Mondadori) si è formato all'università LUISS di Roma. Già collaboratore presso l'Università della Calabria e la Columbia University di New York, è altresì ospite di spazi televisivi e radiofonici per questioni giuridiche. Ha co-condotto uno spazio su Uno Mattina (RaiUno) dal titolo "Tempo e Denaro" tra il 2016 e il 2017. Definito dal Sole24Ore, nel 2020, «il professionista più influente d'Italia» è uno dei primi divulgatori del diritto in Italia, titolare del canale YouTube che porta il suo stesso nome con quasi un milione di followers. Maggiori informazioni su www.avvangelogreco.it

Donazione: modalità, imposte e atto scritto: quando non è necessario il notaio. Come evitare contestazioni del fisco.

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Regalare denaro è un gesto generoso e frequente, che assume particolare importanza nel contesto familiare, tra persone conviventi e non. La modalità più utilizzata per effettuare donazioni è il bonifico bancario, un metodo sicuro che permette di trasferire somme da un conto a un altro e tenerne traccia per molti anni. Tuttavia, molti si chiedono: quanti soldi si possono regalare con un bonifico? Esistono limiti legali o fiscali da tenere in considerazione? In questo articolo, approfondiremo la normativa vigente in materia di donazioni tra privati con bonifico, fornendo indicazioni utili per tutelare i propri diritti e adempiere agli obblighi tributari.

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Limite di contante e bonifici

Contrariamente a quanto spesso si crede, non esiste un limite di importo che può essere donato tramite bonifico bancario.

La legge italiana, infatti, non impone restrizioni in merito all’utilizzo degli strumenti tracciabili (bonifici, assegni circolari) per effettuare donazioni.

L’unico vincolo riguarda l’uso dei

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contanti per le transazioni: non solo quindi le vendite ma anche le donazioni o i prestiti. Questo è attualmente fissato a 5.000 euro. Superato tale tetto, lo scambio del denaro tra soggetti diversi deve essere effettuato tramite strumenti tracciabili, come appunto il bonifico, la carta di credito o di debito (bancomat), l’assegno bancario non trasferibile o l’assegno circolare, il vaglia postale, il trasferimento di fondi da un conto a un altro cointestato (giroconto) o a una carta prepagata.

Pertanto, se si opta per il bonifico bancario o postale, è possibile regalare qualsiasi somma. Bisogna solo rispettare, in presenza di importi considerevoli, l’obbligo dell’atto notarile; quest’ultimo tuttavia assume rilievo solo ai fini della validità dell’operazione sotto il profilo civilistico, ma che non ha alcun impatto in ambito fiscale o penale. Di tanto, tuttavia, parleremo a breve.

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Il limite di 5.000 euro per i bonifici

Spesso si crede che il limite di 5.000 euro, imposto dalla legge per i trasferimenti di contanti tra soggetti diversi, coinvolga anche i bonifici bancari. Non è affatto così. Come anticipato, non vi sono limiti di importo ai bonifici.

Anzi, è altresì possibile prelevare dal conto corrente più di 5.000 euro in contanti. Difatti, in caso di prelievi allo sportello o al bancomat, il denaro non si trasferisce da un soggetto a un altro ma resta nella disponibilità del medesimo individuo: il correntista. La banca è, infatti, una semplice depositaria del denaro altrui.

Il limite di 10.000 euro per i bonifici

Non esiste neanche, come a volte si legge su internet, un limite di 10.000 euro per i bonifici. Un bonifico da un conto a un altro potrebbe anche essere di 100.000 euro o di più.

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È tuttavia vero che, se nell’arco dello stesso mese si effettua un prelievo dal conto di oltre 10.000 euro in contanti, anche se in più operazioni frazionate, la banca è tenuta a darne comunicazione alla UIF, l’Unità di Intermediazione Finanziaria. Si attiva la procedura chiamata S.O.S.: segnalazione di operazione sospetta. Se la UIF ritiene che possa esserci il rischio, dietro al prelievo non adeguatamente motivato dal correntista, di un’operazione illecita penalmente (ad esempio il riciclaggio di denaro), scatta una segnalazione alla Procura della Repubblica.

Come fare un regalo con bonifico?

Veniamo ora alle modalità pratiche per fare una donazione tramite bonifico. Dobbiamo distinguere due ipotesi:

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La donazione diretta si verifica quando il donante regala il denaro al beneficiario senza alcun vincolo o destinazione. Si pensi al padre che voglia donare al figlio 50.000 euro, lasciandolo libero di farne ciò che vuole (spenderli, risparmiarli, investirli, ecc.).

La donazione indiretta avviene invece quando l’operazione è rivolta a garantire al beneficiario la disponibilità del denaro necessario all’acquisto di un bene determinato, ad esempio la casa o l’auto. Si ipotizzi la madre che, volendo aiutare il figlio ad acquistare un appartamento, gli faccia un bonifico pari al prezzo (o a una parte di questo) da versare al venditore. Oppure si pensi al padre che paghi direttamente la ditta costruttrice.

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Per come vedremo a breve, le due forme di donazione seguono regole completamente diverse.

Come si fa una donazione diretta di denaro tramite bonifico?

Vediamo innanzitutto come regalare i soldi tramite bonifico se l’intento è quello di una donazione diretta. In questo caso:

Sotto un

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profilo fiscale, se la donazione diretta è di modesta entità non si pagano tasse.

Viceversa, se l’importo della donazione è di “non modico valore”, bisognerà versare:

In particolare:

Come si fa una donazione indiretta di denaro tramite bonifico?

Molto più semplice è la donazione indiretta. In questo caso, infatti, sia che la donazione sia di modico valore che di entità elevata,

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non è mai necessario l’atto notarile. L’atto non è neanche soggetto a imposizione fiscale: non bisognerà quindi versare né l’imposta di registro né quella sulle donazioni, a prescindere dall’importo donato.

Insomma, se si intende regalare soldi per comprare un bene specifico, basta fare il bonifico indicando nella causale la destinazione del denaro: ad esempio «donazione per acquisto prima casa».

Perché è importante utilizzare il bonifico per donazioni di importo elevato?

Il bonifico lascia una traccia documentale, anche a distanza di numerosi anni, dell’avvenuto trasferimento di denaro, a tutela sia del donante che del donatario. In caso di controversie o contestazioni, la documentazione del bonifico può assumere valore probatorio in sede legale. Ciò può servire a dimostrare a eventuali parenti che non sono state violate le quote di legittima previste dalla normativa in materia di successioni.

Il bonifico è un metodo di pagamento sicuro e affidabile, che minimizza il rischio di smarrimento o furto del denaro rispetto al contante.

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