Intelligenza artificiale: di chi sono i diritti di una canzone?

Aggiungi un commento
Annuncio pubblicitario
Autore: Mariano Acquaviva

28 giugno 2024

Conseguita nel 2011 la laurea magistrale in Giurisprudenza con pieni voti presso l’Università degli Studi di Salerno, successivamente si iscrive alla Scuola di Specializzazione per le Professioni legali presso lo stesso ateneo, ottenendo anche qui la votazione massima. Attualmente esercita la professione forense quale avvocato iscritto all’albo del foro di Salerno e collabora con diversi studi legali, dedicandosi prevalentemente all’ambito penalistico e civilistico.

Diritto d’autore e IA: si può avere il copyright su una canzone generata dall’intelligenza artificiale? A chi appartiene la paternità dell’opera?

Annuncio pubblicitario

Grazie all’intelligenza artificiale è possibile comporre opere normalmente attribuibili all’ingegno di una persona: romanzi, disegni e perfino musica. In questo preciso contesto si pone il seguente quesito: di chi sono i diritti di una canzone realizzata dall’intelligenza artificiale?

La legge tutela gli autori, cioè coloro che realizzano un’opera creativa nel campo artistico e culturale. Cosa succede, però, se il vero “creatore” è una macchina, o meglio il software di un computer? Si può avere il copyright su una canzone generata dall’intelligenza artificiale?

Annuncio pubblicitario
Vediamo cosa dice la legge.

Copyright intelligenza artificiale: come funziona?

La legge non dice nulla circa il rapporto tra diritto d’autore e intelligenza artificiale.

Nel silenzio normativo, si ritiene che il titolare del copyright sulle opere create mediante intelligenza artificiale sia la persona che si è avvalsa della macchina, cioè del software in grado di mostrare capacità umane quali il ragionamento, l’apprendimento, la pianificazione e la creatività.

Secondo questa tesi, l’intelligenza artificiale non sarebbe altro che uno

Annuncio pubblicitario
strumento, un mezzo come un altro di cui l’uomo può avvalersi per realizzare – tra le altre cose – opere dell’ingegno.

Il copyright spetterebbe alla persona fisica anche qualora il suo contributo creativo alla realizzazione finale dell’opera sia nullo. È il caso di chi lasci fare tutto all’intelligenza artificiale.

D’altronde, poiché secondo la legge italiana, al fine di godere della titolarità di un diritto, è necessario essere in possesso della capacità giuridica, sarebbe impossibile riconoscere il copyright in capo alle “macchine” che, benché in grado di realizzare brani musicali, sarebbero per ovvi motivi incapaci di esercitare o rivendicare i propri diritti, qualora concessi.

Annuncio pubblicitario

Canzone generata dall’intelligenza artificiale: di chi è il copyright?

Alla luce di quanto appena detto, dovremmo concludere affermando che i diritti di una canzone creata dall’intelligenza artificiale spettano sempre all’autore che si è avvalso del software creativo.

Questo principio, valevole in linea di massima, soffre però alcune eccezioni.

I termini di servizio e le condizioni di utilizzo di alcuni software (come, ad esempio, Suno) specificano che le canzoni generate con la versione gratuita del programma rimangono di proprietà dell’azienda – non dell’utente che le ha create – e possono essere utilizzate solamente per scopi non commerciali; la regola cambia, invece, per gli utenti con

Annuncio pubblicitario
abbonamento a pagamento, che sono considerati i proprietari dei brani generati.

Insomma: la regola generale è che, in assenza di specifiche norme o di condizioni poste dai creatori del software, chi realizza una canzone con l’intelligenza artificiale è anche il titolare del relativo diritto d’autore.

Le cose cambiano solamente nell’ipotesi in cui ci si avvalga di un servizio – solitamente gratuito – i cui termini di utilizzo impediscano di attribuirsi la paternità dell’opera creata con l’intelligenza artificiale, la quale deve quindi essere attribuita ad altre persone (ad esempio, ai creatori del software).

Canzone scritta dalla IA: cosa succede in caso di plagio?

L’intelligenza artificiale più evoluta dovrebbe garantire un

Annuncio pubblicitario
risultato completamente originale, esattamente come se si trattasse del parto di una mente creativa.

Tuttavia, non è da escludere che il software si limiti solamente a una rielaborazione di opere già esistenti, attingendo dal proprio archivio.

Nel caso della realizzazione di una canzone, è possibile (anzi, probabile) che il software abbia imparato a comporre musica studiando brani più o meno famosi.

Cosa succede in questo caso? È possibile essere accusati di plagio? Sicuramente sì.

Se l’opera realizzata mediante l’intelligenza artificiale è molto somigliante a un’altra già esistente – ovviamente protetta a sua volta dal copyright -, è possibile essere accusati di plagio, con ciò che ne consegue in termini di obbligo di risarcire il danno.

Non ci si potrà ovviamente scusare dicendo che l’opera è stata creata dall’intelligenza artificiale: come ricordato, l’autore è a tutti gli effetti colui che si è avvalso dell’ausilio della macchina.

Insomma: se la canzone elaborata dall’intelligenza artificiale è un plagio, l’autore dell’opera plagiata potrà agire giudizialmente contro colui che si è attribuito la paternità del componimento realizzato dal software.

In pratica, così come è l’uomo che si avvantaggia dell’IA per godere del diritto d’autore, alla stessa maniera risponderà di plagio nell’ipotesi in cui il risultato partorito dalla macchina sia una mera copiatura.

Sostieni laleggepertutti.it

Non dare per scontata la nostra esistenza. Se puoi accedere gratuitamente a queste informazioni è perché ci sono uomini, non macchine, che lavorano per te ogni giorno. Le recenti crisi hanno tuttavia affossato l’editoria online. Anche noi, con grossi sacrifici, portiamo avanti questo progetto per garantire a tutti un’informazione giuridica indipendente e trasparente. Ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di andare avanti e non chiudere come stanno facendo già numerosi siti. Se ci troverai domani online sarà anche merito tuo. Diventa sostenitore clicca qui