Intelligenza artificiale: di chi sono i diritti di una canzone?
Diritto d’autore e IA: si può avere il copyright su una canzone generata dall’intelligenza artificiale? A chi appartiene la paternità dell’opera?
Grazie all’intelligenza artificiale è possibile comporre opere normalmente attribuibili all’ingegno di una persona: romanzi, disegni e perfino musica. In questo preciso contesto si pone il seguente quesito: di chi sono i diritti di una canzone realizzata dall’intelligenza artificiale?
La legge tutela gli autori, cioè coloro che realizzano un’opera creativa nel campo artistico e culturale. Cosa succede, però, se il vero “creatore” è una macchina, o meglio il software di un computer? Si può avere il copyright su una canzone generata dall’intelligenza artificiale?
Indice
Copyright intelligenza artificiale: come funziona?
La legge non dice nulla circa il rapporto tra diritto d’autore e intelligenza artificiale.
Nel silenzio normativo, si ritiene che il titolare del copyright sulle opere create mediante intelligenza artificiale sia la persona che si è avvalsa della macchina, cioè del software in grado di mostrare capacità umane quali il ragionamento, l’apprendimento, la pianificazione e la creatività.
Secondo questa tesi, l’intelligenza artificiale non sarebbe altro che uno
Il copyright spetterebbe alla persona fisica anche qualora il suo contributo creativo alla realizzazione finale dell’opera sia nullo. È il caso di chi lasci fare tutto all’intelligenza artificiale.
D’altronde, poiché secondo la legge italiana, al fine di godere della titolarità di un diritto, è necessario essere in possesso della capacità giuridica, sarebbe impossibile riconoscere il copyright in capo alle “macchine” che, benché in grado di realizzare brani musicali, sarebbero per ovvi motivi incapaci di esercitare o rivendicare i propri diritti, qualora concessi.
Canzone generata dall’intelligenza artificiale: di chi è il copyright?
Alla luce di quanto appena detto, dovremmo concludere affermando che i diritti di una canzone creata dall’intelligenza artificiale spettano sempre all’autore che si è avvalso del software creativo.
Questo principio, valevole in linea di massima, soffre però alcune eccezioni.
I termini di servizio e le condizioni di utilizzo di alcuni software (come, ad esempio, Suno) specificano che le canzoni generate con la versione gratuita del programma rimangono di proprietà dell’azienda – non dell’utente che le ha create – e possono essere utilizzate solamente per scopi non commerciali; la regola cambia, invece, per gli utenti con
Insomma: la regola generale è che, in assenza di specifiche norme o di condizioni poste dai creatori del software, chi realizza una canzone con l’intelligenza artificiale è anche il titolare del relativo diritto d’autore.
Le cose cambiano solamente nell’ipotesi in cui ci si avvalga di un servizio – solitamente gratuito – i cui termini di utilizzo impediscano di attribuirsi la paternità dell’opera creata con l’intelligenza artificiale, la quale deve quindi essere attribuita ad altre persone (ad esempio, ai creatori del software).
Canzone scritta dalla IA: cosa succede in caso di plagio?
L’intelligenza artificiale più evoluta dovrebbe garantire un
Tuttavia, non è da escludere che il software si limiti solamente a una rielaborazione di opere già esistenti, attingendo dal proprio archivio.
Nel caso della realizzazione di una canzone, è possibile (anzi, probabile) che il software abbia imparato a comporre musica studiando brani più o meno famosi.
Cosa succede in questo caso? È possibile essere accusati di plagio? Sicuramente sì.
Se l’opera realizzata mediante l’intelligenza artificiale è molto somigliante a un’altra già esistente – ovviamente protetta a sua volta dal copyright -, è possibile essere accusati di plagio, con ciò che ne consegue in termini di obbligo di risarcire il danno.
Non ci si potrà ovviamente scusare dicendo che l’opera è stata creata dall’intelligenza artificiale: come ricordato, l’autore è a tutti gli effetti colui che si è avvalso dell’ausilio della macchina.
Insomma: se la canzone elaborata dall’intelligenza artificiale è un plagio, l’autore dell’opera plagiata potrà agire giudizialmente contro colui che si è attribuito la paternità del componimento realizzato dal software.
In pratica, così come è l’uomo che si avvantaggia dell’IA per godere del diritto d’autore, alla stessa maniera risponderà di plagio nell’ipotesi in cui il risultato partorito dalla macchina sia una mera copiatura.