Casa in affitto e infiltrazioni dal tetto: quali gli obblighi del proprietario?
I diritti dell’inquilino la cui abitazione presenta umidità proveniente da altre parti dell’edificio: possibili azioni contro il locatore e il condominio.
Un lettore, che vive in un appartamento in affitto, lamenta la presenza di chiazze di umidità sul soffitto della sua abitazione. Il locatore, tuttavia, non vuole porre rimedio a tale situazione. Casa in affitto e infiltrazioni dal tetto: quali sono gli obblighi del proprietario? In realtà, l’inquilino può agire nei confronti di diversi soggetti per ottenere il risarcimento del danno: vediamo cosa dice in proposito il codice civile.
Quando si verifica un problema di umidità e infiltrazioni in un’abitazione affittata
Il codice civile, con una serie di norme specifiche, disciplina le responsabilità in caso di danni da infiltrazioni. L’inquilino danneggiato ha la facoltà di chiedere il risarcimento dei danni subiti sia al locatore, cioè al proprietario dell’immobile, sia al condominio, a seconda delle rispettive responsabilità.
Per cominciare, secondo l’art. 1585 cod. civ., il locatore è obbligato a garantire al conduttore il godimento pacifico dell’immobile, proteggendolo dalle molestie che ne riducono l’uso o il godimento. La giurisprudenza ha interpretato questa disposizione includendo le infiltrazioni, di fatto, tra le molestie che compromettono l’utilizzo dell’immobile, in quanto incidono negativamente sulla
La responsabilità del condominio è sancita dall’art. 2051 cod. civ., che stabilisce l’obbligo di custodia delle cose in comune, come tetti, grondaie, muri, impianti idrici e di riscaldamento centralizzato. Il condominio è quindi tenuto a mantenere in buono stato tutte le parti comuni dell’edificio, come dettagliato nell’art. 1117 cod. civ.. La responsabilità del condominio per i danni da infiltrazioni è oggettiva, e può essere esclusa solo dimostrando l’esistenza di un caso fortuito, ossia un evento eccezionale e imprevedibile che ha causato i danni.
Se le infiltrazioni provengono dal
Alla luce di quanto detto finora, in presenza di infiltrazioni l’inquilino può scegliere tra due vie per ottenere il risarcimento:
- agire direttamente contro il responsabile delle infiltrazioni (ad esempio, il proprietario dell’appartamento superiore o il condominio, se le infiltrazioni provengono da parti comuni come il tetto o il lastrico solare);
- oppure agire contro il locatore per ottenere la riparazione dei danni e la rimozione delle infiltrazioni. In questo secondo caso, sarà poi il locatore a doversi rivalere sul condominio e/o sul proprietario esclusivo responsabile. Questo include non solo le spese per le riparazioni necessarie, ma anche i danni derivanti dall’eventuale risoluzione del contratto di locazione da parte dell’inquilino, costretto a lasciare l’immobile invivibile.