Pensione anticipata contributiva: cos’è e come funziona

Aggiungi un commento
Annuncio pubblicitario
Autore: Paolo Florio

12 agosto 2024

Dottore Commercialista (2007) e Avvocato (2010). Svolge l’attività professionale di consulente e giurista d’impresa, con specializzazione nel campo del diritto tributario, diritto societario, diritto commerciale, diritto fallimentare e diritto penale dell’economia. Ha maturato, altresì, una specifica esperienza quale munus pubblicum per conto di diversi Tribunali avendo svolto incarichi giudiziari e in particolare di Custode e Amministratore Giudiziario, di Curatore Fallimentare, di professionista delegato alle vendite nelle procedure esecutive, nonché C.T.U. in giudizi civili e perito per la Procura in procedimenti penali.

Quanti anni di contributi per andare in pensione contributiva: cosa cambia con le nuove regole.

Annuncio pubblicitario

La pensione anticipata contributiva, costituisce una via di uscita dal lavoro che permette di anticipare la pensione quando si è in presenza di determinati requisiti e condizioni (per come aggiornati dalla legge n. 213/2023, ossia la legge di Bilancio 2024). Fino a qualche anno fa era uno strumento poco conosciuto che, però, sta prendendo piede in questi ultimi anni.

Chi ha diritto alla pensione anticipata contributiva?

Ha diritto alla pensione anticipata contributiva il lavoratore dipendente che possiede tutti i seguenti requisiti (il cosiddetto “contributivo puro”):

Annuncio pubblicitario

Chi ha maturato contributi prima del 1996 può aggirare l’ostacolo nell’ipotesi in cui sia in possesso di contributi versati nella Gestione separata ed accede alla prestazione in esame attraverso il Computo (ne parleremo più avanti nel corso del presente articolo).

In questo modo è possibile uscire dal lavoro con 3 anni di anticipo rispetto ai canonici 67 anni previsti dalla legge per l’accesso alla pensione di vecchiaia ed inoltre con la metà degli anni di contributi rispetto alla pensione anticipata ordinaria, quella che richiede 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne.

Annuncio pubblicitario

Condizioni per accedere alla pensione anticipata contributiva

L’articolo 1, comma 24, della legge di bilancio n. 213/23 ha previsto alcune novità per i lavoratori rientranti, totalmente, nel sistema contributivo che vogliono accedere alla pensione anticipata contributiva.

Soglia minima di trattamento

La soglia minima del trattamento pensionistico deve essere almeno 3 volte l’importo dell’assegno sociale (pari a 534,41 euro per l’anno 2024 e quindi a 1.603,23€ mensili). Tale requisito, viene ridotto a 2,8 per le donne con un figlio e a 2,6 volte per le donne con due o più figli.

Di conseguenza il lavoratore che ha raggiunto 64 anni di età e 20 di contributivi deve avere una soglia pensionistica minima di 1.603,20 euro.

Annuncio pubblicitario

In pratica, il montante necessario per accedere all’opzione anticipata contributiva è molto elevato: almeno 402.044,56 euro. Per arrivare a questa soglia occorrono versamenti annuali (contributi IVS) pari in media a 18.000 euro. Bisognerebbe avere uno stipendio di oltre 54mila euro annui (oppure un reddito medio di 72.000 euro percepito da un professionista iscritto alla gestione Separata).

Soglia massima di trattamento

Inoltre è previsto un tetto per il periodo di anticipo fino al compimento dell’età stabilita per la pensione di vecchiaia, a oggi 67 anni, che non potrà superare al lordo mensile le 5 volte il trattamento minimo di pensione Inps.

Finestra di attesa

La legge prevede poi una

Annuncio pubblicitario
finestra di 3 mesi dalla maturazione dei requisiti; cioè, raggiunto il diritto, gli assicurati dovranno attendere tre mesi da tale data per la materiale decorrenza della pensione.

Tetto massimo pensione anticipata contributiva

la pensione anticipata contributiva è riconosciuta per un valore lordo mensile massimo non superiore a 5 volte il trattamento minimo previsto a legislazione vigente(corrispondenti a 2.993,05€ per il 2024), per le mensilità di anticipo del pensionamento rispetto al momento in cui tale diritto maturerebbe a seguito del raggiungimento dei requisiti di accesso al sistema pensionistico di vecchiaia.

Come funziona il computo attraverso la Gestione separata

Come abbiamo visto sopra, l’accesso alla pensione anticipata contributiva può avvenire anche attraverso lo strumento del computo della contribuzione nella Gestione separata. Tale diritto è riconosciuto agli iscritti alla Gestione separata che hanno anche altra contribuzione versata nelle altre gestioni pensionistiche.

Annuncio pubblicitario

Possono accedere a tale facoltà coloro che, contemporaneamente:

È escluso il computo, quando i periodi si collochino solo ed esclusivamente, successivamente al 1996; infatti, in tali situazioni non sussistono le condizioni per l’opzione al contributivo.

Annuncio pubblicitario

Per l’esercizio della facoltà di computo è necessario che i richiedenti siano in possesso dei seguenti requisiti:

Sostieni laleggepertutti.it

Non dare per scontata la nostra esistenza. Se puoi accedere gratuitamente a queste informazioni è perché ci sono uomini, non macchine, che lavorano per te ogni giorno. Le recenti crisi hanno tuttavia affossato l’editoria online. Anche noi, con grossi sacrifici, portiamo avanti questo progetto per garantire a tutti un’informazione giuridica indipendente e trasparente. Ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di andare avanti e non chiudere come stanno facendo già numerosi siti. Se ci troverai domani online sarà anche merito tuo. Diventa sostenitore clicca qui