Cosa deve contenere un testamento olografo?
Il testamento olografo: guida completa ed esempi pratici e facsimile.
Chi vuol fare testamento non deve necessariamente recarsi dal notaio. Può farlo anche da sé, a casa, senza bisogno dell’assistenza di un avvocato o di testimoni. È ciò che si chiama testamento olografo: “olografo” perché fatto a “mano propria”. Ma cosa deve contenere un testamento olografo per essere valido? Quali sono gli elementi essenziali richiesti dalla legge, i requisiti e le formule?
In questo articolo forniremo una guida completa che potrà aiutare il lettore, che si chiede come fare un testamento, a procedere da solo attraverso modelli pratici. Ma procediamo con ordine.
Cos’è un testamento olografo?
Il testamento olografo è lo strumento che serve per esprimere le proprie ultime volontà, ossia le disposizioni sulla successione dei propri beni dopo la morte.
La sua peculiarità risiede nella semplicità di redazione, non richiedendo l’intervento di un notaio. Tuttavia, proprio questa caratteristica impone la conoscenza dei requisiti essenziali affinché il testamento sia valido ed efficace.
Partiamo dagli strumenti che bisogna utilizzare. Il primo di questi è un normalissimo foglio di carta, di qualsiasi dimensione esso sia. A dire il vero può trattarsi di qualsiasi supporto materiale su cui sia possibile scrivere di sopra. Si potrebbe redigere un testamento anche su una pergamena, su un muro di casa, su una pietra, su un sughero, ecc. La carta però è sicuramente il mezzo più usato, sicuro, comodo, efficace.
Poi è necessaria una penna che potrebbe essere di qualsiasi colore, anche se sono preferibili quelli scuri (nero e blu) perché più resistenti al tempo.
Si può anche usare una matita o un colore.
Indice
Non si può fare il testamento olografo:
- con la macchina da scrivere;
- con il computer, anche se il file viene poi stampato e firmato in originale;
- con una pec (posta elettronica certificata);
- con un video in cui il testatore dichiara quali debbano essere le proprie ultime volontà;
- con un messaggio sul cellulare o un audio.
Al contrario, il testamento olografo può rivestire anche la forma di una tradizionale
Quali sono i requisiti essenziali di un testamento olografo?
Affinché un testamento olografo sia valido, sono necessari tre requisiti fondamentali.
Olografia
Il testamento deve essere scritto interamente a mano dal testatore. Non sono ammesse scritture a macchina, stampe o interventi di terzi. Se una persona non può scrivere, non è consentito a terzi sostituirsi a questi, neanche sotto dettatura. Non è ammesso condurre la mano del testatore, ma solo sorreggere il braccio.
Chi, a causa di una malattia o di qualsiasi altra causa, non è in grado di scrivere da sé il testamento deve avvalersi di un notaio (optando così per il cosiddetto
Non è necessario che la grafia sia “bella”, l’importante è che sia leggibile.
Si può scrivere in stampatello o in corsivo, a patto che lo stile sia quello comunemente usato dal testatore.
Data
Il testamento deve riportare la data completa, comprensiva di giorno, mese e anno. Non ci sono formule imposte dalla legge. Quindi ad esempio si può scrivere:
- gg/mm/aaaa oppure gg/mm/aa;
- gg mese (a lettere) anno.
Non importa l’ordine. Si può scrivere prima l’anno, poi il mese e in ultimo il giorno.
Scopo dell’indicazione della data è accertare se l’erede fosse capace di testare nel giorno in cui il testamento venne redatto e, nel caso di due o più testamenti successivi provenienti dalla stessa persona, stabilire quale sia posteriore. Difatti, l’ultimo testamento ha l’effetto di revocare le disposizioni incompatibili contenute nei testamenti precedenti.
Firma
Il testamento deve essere sottoscritto dal testatore alla fine delle disposizioni. La firma deve essere apposta in modo da identificare con certezza il testatore. Di conseguenza, deve essere leggibile e, allo stesso tempo, coerente con lo stile e la grafia del suo autore.
È consigliabile evitare sigle o scarabocchi, che, sebbene non invalidino automaticamente il testamento, potrebbero renderlo più facilmente contestabile in caso di dubbi sulla sua autenticità.
Tuttavia, spetta a chi afferma la falsità del testamento fornire la relativa prova in giudizio. A tal fine, sarà necessaria una perizia calligrafica che attesti se la sottoscrizione appartiene effettivamente al defunto o meno.
Qual è il contenuto del testamento olografo?
Una volta analizzati gli aspetti formali del testamento veniamo alla sua sostanza. L’elemento essenziale del testamento è la cosiddetta istituzione di erede, ossia la manifestazione di volontà del testatore di voler designare uno o più soggetti come suoi successori nella titolarità dei propri beni o diritti, indicando la quota di eredità spettante a ciascuno di essi.
Si può istituire un erede in due modi:
- indicando la quota che spetterà a ciascun erede sull’intero patrimonio del testatore. La quota può essere riportata in modo espresso (ad esempio «Lascio a mia moglie, a mia figlia e a mio figlio un terzo ciascuno del mio patrimonio») o in modo tacito (ad esempio: «Lascio tutti i miei beni ai miei due figli che dovranno dividerli tra loro pacificamente e con animo grato»);
- indicando i singoli beni che andranno a ciascun erede: è a cosiddetta istituzione di erede ex re certa (ad esempio: «Lascio la mia casa a mia moglie e il conto corrente con tutti i soldi in esso depositati a mio figlio»).
Quali ulteriori elementi può contenere un testamento olografo?
- legati: il testatore può attribuire beni specifici a determinate persone, dette legatari. Questi ultimi non rispondono dei beni del defunto al contrario degli eredi;
- condizioni e oneri: il testatore può subordinare l’efficacia delle disposizioni al verificarsi di determinati eventi o all’adempimento di specifici obblighi da parte dei beneficiari;
- esecutore testamentario: il testatore può nominare una persona di fiducia, detta esecutore testamentario, incaricata di curare l’esecuzione delle sue volontà per evitare che gli eredi possano litigarsi o uno di questi (di solito colui che è già nel possesso dei beni, come il convivente) possa compiere abusi;
- disposizioni di carattere non patrimoniale: il testatore può esprimere desideri o raccomandazioni di natura personale o morale. Si pensi al riconoscimento di un figlio.
Esempio di testamento olografo
Di seguito un esempio di testamento olografo che rispetta i requisiti essenziali:
Roma, 15 settembre 2024
Io sottoscritto, Mario Rossi, nato a Roma il 10 gennaio 1950, residente a Roma in Via Garibaldi n. 10, sano di mente e nel pieno possesso delle mie facoltà, dichiaro le mie ultime volontà.
Nomino mio erede universale mio figlio, Luigi Rossi, nato a Roma il 20 marzo 1980.
[oppure]
Nomino miei eredi mia moglie Marta, a cui lascio metà della mia casa sia in via della Pace e tutti gli arredi in essa presenti, oltre al diritto di abitazione fino alla sua morte; mia figlia Domenica, a cui lascio un quarto della casa predetta più 10mila euro presenti sul mio conto corrente; mio figlio Daniele, a cui lascio il residuo quarto della predetta casa.
Lego alla mia cara amica, Anna Bianchi, la somma di euro 10.000 affinché ne faccia ciò che vuole.
Nomino esecutore testamentario l’Avvocato Giovanni Verdi a cui lascio il compito di dare in beneficenza 10.000 euro del mio conto ai bambini poveri della mia città o a qualsiasi associazione di volontariato da lui ritenuta meritevole.
Firma: Mario Rossi
Cosa succede se il testamento olografo non rispetta i requisiti di forma?
Se il testamento olografo non rispetta i requisiti di forma (olografia, data, sottoscrizione), è nullo e non produce alcun effetto giuridico. Pertanto, è fondamentale prestare la massima attenzione alla sua redazione.
È possibile modificare o revocare un testamento olografo?
In qualsiasi momento della propria vita, il testatore può modificare o revocare in qualsiasi momento un testamento olografo. La revoca può avvenire tramite:
- redazione di un nuovo testamento: il nuovo testamento, se incompatibile con il precedente, lo revoca implicitamente. Non è necessario che il nuovo testamento sia anch’esso olografo. Si può ad esempio revocare un testamento olografo con uno davanti al notaio (testamento pubblico);
- distruzione del testamento: il testatore può distruggere materialmente il foglio di carta su cui aveva scritto il testamento olografo. In tal caso, se egli morirà senza fare un nuovo testamento, l’eredità verrà divisa secondo la successione legittima, ossia secondo le regole del codice civile;
- dichiarazione di revoca: il testatore può redigere un atto olografo o pubblico nel quale dichiara espressamente di revocare il precedente testamento.
Dove deve essere conservato il testamento olografo?
Il testamento olografo può essere conservato:
- dal testatore stesso: in questo caso, è importante informare una persona di fiducia del luogo di conservazione per garantirne il ritrovamento dopo la morte;
- presso un notaio: il notaio può custodire il testamento olografo in apposito registro, garantendo la sua sicurezza e la sua pubblicazione dopo la morte del testatore;
- presso una persona di fiducia: il testatore può consegnare il testamento a una persona di fiducia (anche se questa non è uno degli eredi designati), raccomandandole di presentarlo al tribunale dopo la morte.
Cosa succede dopo la morte del testatore?
Dopo la morte del testatore, il testamento olografo deve essere pubblicato. La pubblicazione consiste nella presentazione del testamento al tribunale competente, che ne verifica la validità e ne dà lettura agli eredi e ai legatari.
La legge impone, a chiunque sia in possesso di un testamento, di consegnarlo al notaio per la pubblicazione. La distruzione, l’alterazione o la falsificazione di un testamento è reato.
A chi rivolgersi per un testamento olografo?
Sebbene la redazione di un testamento olografo non richieda l’intervento di un notaio, è consigliabile consultare un professionista, come un avvocato specializzato in diritto delle successioni, per evitare errori o omissioni che potrebbero comprometterne la validità o l’efficacia.