Si devono pagare i vecchi bolli di un’auto già venduta?
Che succede se il vecchio proprietario non paga il bollo auto? Quando vendo la macchina, i bolli auto devono essere pagati e che cosa rischio se non lo faccio?
Un nostro lettore ha ricevuto delle cartelle per il pagamento del bollo di una macchina che ha ceduto diverso tempo fa. Ci chiede pertanto se si devono pagare i vecchi bolli di un’auto già venduta e cosa si rischia se ciò non avviene.
Come noto, il bollo auto è una tassa di proprietà che grava su tutti i veicoli immatricolati in Italia, indipendentemente dal loro utilizzo. Ma cosa succede al bollo quando si vende l’auto? Chi è responsabile del pagamento? L’acquirente deve preoccuparsi dei bolli non pagati dal precedente proprietario? Questo articolo chiarisce chi deve pagare il bollo auto in caso di vendita e quando vanno in prescrizione i bolli non pagati.
Indice
Chi paga il bollo in caso di vendita?
Il bollo auto grava su chi risulta essere intestatario formale dell’auto (secondo i registri del PRA) al momento della scadenza del bollo. Il bollo scade nel mese di immatricolazione dell’auto ma la legge prevede una tolleranza: c’è tempo fino alla fine del mese successivo per regolarizzare il pagamento. Ad esempio, per un’auto immatricolata a marzo, la scadenza del bollo è il 30 aprile, data entro cui si può pagare senza rischiare aggravi per sanzioni e interessi.
La responsabilità del pagamento del bollo auto in caso di vendita dipende dalla scadenza del bollo rispetto alla data del passaggio di proprietà. In particolare, si possono verificare due diverse ipotesi.
Bollo in scadenza dopo il passaggio di proprietà
Se il bollo scade dopo la data del passaggio di proprietà, l’obbligo di pagamento ricade sul nuovo proprietario. Ad esempio, se la scadenza è prevista a settembre e l’auto è stata venduta ad agosto, spetterà all’acquirente versare il bollo entro la fine di settembre.
Bollo in scadenza prima del passaggio di proprietà
Nel caso in cui il bollo scada prima della data del passaggio di proprietà, l’obbligo di pagamento rimane a carico del venditore. Ad esempio, se esso scade a settembre e l’auto viene venduta a ottobre, il venditore avrà l’obbligo di versare il bollo entro la fine di settembre.
L’acquirente non è responsabile per i bolli non pagati dal precedente proprietario. Questo significa che la Regione o l’Agenzia delle Entrate devono rivolgersi al vecchio proprietario, anche se quest’ultimo non ha più la disponibilità materiale del veicolo. Non è prevista alcuna responsabilità solidale tra il vecchio e il nuovo intestatario del veicolo per i bolli non pagati.
Cosa rischia l’acquirente se il venditore non lo informa di bolli non pagati?
Da quanto appena visto, si deduce che alcuna contestazione può sollevare l’acquirente che non sia stato informato dal venditore del mancato versamento del bollo, posto che il primo non risponde delle inadempienze del secondo.
Cosa rischia chi non paga il bollo?
Il mancato pagamento del bollo auto comporta l’applicazione di sanzioni tributarie che variano in base all’entità del ritardo.
Se il contribuente non versa l’importo, il credito viene “iscritto a ruolo” e passa all’Agente per la riscossione esattoriale. A questo punto si avviano le pratiche per l’esecuzione forzata. L’esattore può:
- iscrivere il fermo amministrativo su un’auto del debitore, non necessariamente quella a cui si riferisce il bollo non versato. Così, se Tizio vende a Caio l’auto Alfa e, a fronte di ciò, acquista l’auto Beta, il fermo potrà essere posto sull’auto Beta poiché Alfa è ormai di proprietà di Caio. Per l’iscrizione del fermo, è necessaria la notifica di un preavviso di 30 giorni, durante i quali il debitore può chiedere di rateizzare l’importo per evitare la misura cautelare. Inoltre, se il veicolo è destinato all’esercizio dell’attività imprenditoriale o professionale, è possibile chiedere l’esenzione dal fermo (il mezzo però deve essere iscritto nel libro dei beni ammortizzabili). Non si può iscrivere il fermo sull’auto di un disabile titolare della Legge 104/1992;
- avviare il pignoramento dei beni quali il conto corrente. Stipendio e pensione possono essere pignorati nei limiti di 1/10 se la mensilità non supera 2.500 euro; 1/7 se non supera 5.000 euro; 1/5 se supera 5.000 euro.
Come verificare la situazione del bollo?
Prima di acquistare un’auto usata, è possibile verificare la regolarità del pagamento del bollo tramite il sito web dell’ACI, inserendo la targa del veicolo. In ogni caso, come detto sopra, l’omesso versamento del bollo per annualità precedenti al passaggio di proprietà non è un problema che coinvolge l’acquirente.
Prescrizione del bollo auto
Il diritto dell’ACI di riscuotere il bollo auto si prescrive in tre anni decorrenti dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello in cui il pagamento doveva essere effettuato.
Tuttavia, la prescrizione può essere interrotta da atti interruttivi, come l’invio di una cartella esattoriale o il sollecito di pagamento.