Neopatentati: quali autovetture possono guidare?

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Autore: Paolo Remer

01 dicembre 2024

Laureato con lode in Giurisprudenza e Scienze della Sicurezza Economica e Finanziaria. Già magistrato ordinario, giudice tributario ed ufficiale nella Guardia di Finanza. Attualmente, è consulente di direzione aziendale.

Qual sono i limiti potenza dei veicoli che possono essere condotti da chi ha conseguito la patente da meno di 3 anni; quali regole si applicano per chi era già patentato con il vecchio Codice della strada prima dell’entrata in vigore della riforma.

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Con la recente riforma del Codice della strada i nostri lettori ci stanno sommergendo di quesiti su quali autovetture possono guidare i neopatentati. Sono infatti cambiati notevolmente i limiti di potenza ed anche il periodo di durata del divieto di condurre veicoli ritenuti non adatti a chi ha preso la patente da poco e dunque è considerato privo di esperienza.

Proprio sulla durata del divieto ci sono molti dubbi: adesso dura uno o tre anni dalla data di conseguimento della patente di guida? E cosa succede a chi la aveva ottenuta prima dell’entrata in vigore del nuovo Codice? Rimane soggetto alla vecchia disciplina o deve osservare la nuova?

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Avevamo già scritto in generale sulle nuove regole del Codice della strada che riguardano i neopatentati, ma è bene approfondire questo argomento specifico che crea preoccupazione soprattutto per chi in casa ha un’unica autovettura di elevata potenza e non sa se può affidarla o meno al giovane figlio che ha conseguito la patente da poco.

Chi sono i neopatentati?

Con la riforma del Codice della strada, approvata in Senato il 20 novembre 2024, sono considerati

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neopatentati coloro che hanno conseguito la patente di guida (nuova o a seguito di revoca della precedente) da meno di 3 anni.

Per loro sono stabilite regole molto più restrittive rispetto a quelle previste per i conducenti più “anziani”, e tra queste sono comprese proprio quelle riguardanti i limiti di potenza delle autovetture che possono guidare.

I vecchi limiti di potenza

Con il vecchio Codice della strada, ora modificato dalla recente riforma, i neopatentati, durante il primo anno dal conseguimento della patente, non potevano guidare autovetture con una potenza specifica superiore a 55 kW per tonnellata di peso, e comunque con potenza massima che non poteva mai oltrepassare i

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70 kW (corrispondenti a 95 CV).

Per le auto elettriche o ibride plug-in, il normale rapporto potenza/tara che costituiva limite per i neopatentati si attestava a 65 kW/t, compreso il peso della batteria.

I nuovi limiti di potenza

Con la nuova normativa, i limiti di potenza sono stati rivisti ed estesi: di conseguenza i neopatentati hanno ora una gamma più ampia di veicoli che possono condurre. Però la durata del divieto per le auto di potenza elevata è stata estesa a tre anni dalla data di conseguimento della patente, mentre in passato il limite era di un anno soltanto.

Nello specifico, a partire dall’entrata in vigore del nuovo Codice della strada i neopatentati non possono guidare:

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Limitazioni per i neopatentati nel Codice della strada

La nuova formulazione dell’articolo 117, comma 2 bis, del Codice della strada – norma intitolata: «Limitazioni per i neopatentati» e che sopra abbiamo sintetizzato – recita testualmente:

«Ai titolari di patente di guida di categoria B, per i primi tre anni dal rilascio, non è consentita la guida di autoveicoli aventi una

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potenza specifica, riferita alla tara, superiore a 75 kW/t. Nel caso di veicoli di categoria M1, anche elettrici o ibridi plug-in, ai fini di cui al primo periodo, si applica l’ulteriore limite di potenza massima pari a 105 kW».

Sanzioni per chi non rispetta i divieti

Guidare un veicolo non consentito ai neopatentati comporta sanzioni severe. Precisamente, si incorre in:

In caso di recidiva – cioè di commissione di un’ulteriore infrazione analoga – nel biennio (che decorre dalla data di contestazione della prima violazione), è anche prevista la

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confisca del veicolo abusivamente condotto.

La riforma ha effetto retroattivo?

Attenzione: è importante sottolineare che la riforma del Codice della strada che abbiamo illustrato non ha effetto retroattivo. Pertanto, i limiti di potenza e la durata del divieto si applicano solo a coloro che conseguiranno la patente di guida dopo l’entrata in vigore della nuova normativa. Chi in quel momento era già neopatentato resta soggetto alle vecchie regole, che dunque sono soggettivamente ultrattive.

Chi ha preso la patente prima del 14 dicembre 2024 dovrà guidare solo per il primo anno le auto con potenza limitata

Per dirimere ogni dubbio al riguardo, è proprio la legge di riforma a chiarire che le nuove regole «si applicano ai titolari di

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patenti di guida conseguite a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge»; pertanto chi aveva già preso la patente prima – pur se ancora neopatentato nel momento in cui è subentrata la nuova legge – rimane soggetto alle norme precedenti e non potrà guidare – ma solo per il primo anno dalla data di conseguimento del titolo di guida – auto aventi potenza superiore a 55 kW per tonnellata o massima fino a 70 kW.

Trovi ulteriori informazioni per casi particolari – come quelli di chi ha conseguito la patente a cavallo tra la vigenza vecchia disciplina e la nuova formulazione del Codice della strada, compiendo un anno ma non i tre attualmente previsti – nell’articolo “

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Nuovi limiti neopatentati: valgono anche per chi ha già preso la patente?“.

Consigli utili per i neopatentati

La riforma del Codice della Strada ha introdotto importanti cambiamenti per i neopatentati, con l’obiettivo di aumentare la sicurezza stradale. È fondamentale che i giovani conducenti siano consapevoli dei nuovi limiti e delle sanzioni previste per chi non li rispetta: possono essere più o meno esperti alla guida, ma le regole valgono per tutti e non possono essere derogate.

Pertanto, prima di acquistare o guidare un’auto, devi verificare attentamente la carta di circolazione per accertarsi che la potenza del veicolo (il dato, per i veicoli immatricolati dal 2007 in poi, è riportato sul libretto ed è espresso in kW) rientri nei limiti consentiti. In caso di dubbi, bisogna consultare online il Portale dell’Automobilista (che contiene un servizio per conoscere la massa e la potenza dei vari tipi di veicoli circolanti, compresi i modelli meno recenti) oppure rivolgersi alla Motorizzazione Civile o a un’autoscuola per ricevere informazioni dettagliate.

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