Se mi licenzio per problemi di salute mi danno la NASPI?

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Autore: Angelo Greco

13 febbraio 2025

Avvocato, direttore responsabile del giornale "La Legge per Tutti", autore di numerose pubblicazioni (tra cui alcune per il gruppo Feltrinelli, Sole24Ore, Mondadori) si è formato all'università LUISS di Roma. Già collaboratore presso l'Università della Calabria e la Columbia University di New York, è altresì ospite di spazi televisivi e radiofonici per questioni giuridiche. Ha co-condotto uno spazio su Uno Mattina (RaiUno) dal titolo "Tempo e Denaro" tra il 2016 e il 2017. Definito dal Sole24Ore, nel 2020, «il professionista più influente d'Italia» è uno dei primi divulgatori del diritto in Italia, titolare del canale YouTube che porta il suo stesso nome con quasi un milione di followers. Maggiori informazioni su www.avvangelogreco.it

Dimissioni per malattia con riconoscimento di invalidità: in quali casi è possibile ottenere l’assegno di disoccupazione dall’INPS?

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Quando si è costretti a dimettersi dal lavoro per motivi di salute si teme sempre di non poter vivere con quel poco che lo Stato riconosce a titolo di invalidità. L’assegno dell’INPS è spesso insufficiente a mantenere il lavoratore affetto da disabilità. Di qui la speranza di poter contare quantomeno sull’assegno di disoccupazione. La domanda che allora ci si pone è la seguente: se mi licenzio per problemi di salute mi danno la NASPI?

La NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è infatti un’indennità di disoccupazione che, di norma, spetta solo a chi perde il lavoro per ragioni diverse dalla propria volontà. Ebbene, in questo caso, le dimissioni possono considerarsi davvero come “volontarie” o sono piuttosto determinate da una “giusta causa”?

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Vediamo cosa dicono la legge e la giurisprudenza a riguardo. In questo articolo, analizzeremo in dettaglio quando le dimissioni per motivi di salute possono dare diritto all’assegno di disoccupazione, quali sono i requisiti necessari, come presentare la domanda e quali documenti allegare.

Le dimissioni danno diritto alla NASpI?

Di norma, le dimissioni volontarie non danno diritto alla NASpI. L’indennità spetta infatti solo in caso di perdita involontaria del lavoro (licenziamento, scadenza del contratto a termine).

Quando le dimissioni danno diritto alla NASpI?

Esistono diverse eccezioni in cui le dimissioni danno comunque diritto all’assegno di disoccupazione. Ciò avviene nei seguenti casi:

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Le dimissioni per motivi di salute danno diritto alla NASpI?

Secondo la giurisprudenza,

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chi si licenzia a causa di una grave malattia non ha diritto alla NASpI. Questo perché lo Stato già prevede forme di assistenza per i disabili costituite dall’assegno di invalidità che non potrebbero sommarsi ad altre forme di assistenza e “cuscinetti sociali”.

Quindi le dimissioni per motivi di salute si considerano come “volontarie” e non è possibile ricevere l’assegno di disoccupazione.

Le cose cambiano però se, a seguito della comunicazione di malattia, il dipendente chiede al datore di lavoro di assegnarlo ad altre mansioni. A questo punto si possono verificare tre ipotesi:

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