Come si calcola la retribuzione globale di fatto
A quanto ammonta il risarcimento che il datore di lavoro deve calcolare in caso di licenziamento illegittimo e cosa rientra nella Retribuzione Globale di Fatto (RGF)
La Retribuzione Globale di Fatto (RGF) è un concetto fondamentale nel diritto del lavoro italiano. Rappresenta l’insieme di tutte le somme che un lavoratore percepisce abitualmente e continuativamente dal proprio datore di lavoro. Essa viene spesso presa a riferimento quando si tratta di calcolare le indennità al lavoratore, come nel caso di risarcimento da licenziamento illegittimo e reintegra sul lavoro. Ma come si calcola la retribuzione globale di fatto? Quali voci sono incluse e quali escluse? E cosa succede in caso di licenziamento illegittimo? Scopriamolo insieme in questa guida completa.
Indice
Cos’è la Retribuzione Globale di Fatto (RGF)?
La Retribuzione Globale di Fatto non è semplicemente lo stipendio base che trovi in busta paga. È un concetto più ampio che comprende:
- retribuzione base: lo stipendio minimo previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) applicabile;
- scatti di anzianità: aumenti periodici legati all’anzianità di servizio;
- superminimi: somme aggiuntive concesse individualmente o collettivamente, che superano i minimi contrattuali;
- indennità fisse e continuative: come l’indennità di funzione, di turno, di mensa, se erogate con carattere di continuità. Si tratta di somme corrisposte per compensare particolari condizioni di lavoro (ad esempio, indennità di trasferta, di cassa, di rischio, ecc.);
- tredicesima e quattordicesima (se previste dal CCNL).
- compenso per lavoro straordinario solo se svolto in modo continuativo;
- compensi legati a particolari modalità della prestazione: ad esempio, premi di produttività o provvigioni, purché abbiano carattere di stabilità e continuità;
- buoni pasto: se hanno natura retributiva e sono erogati con continuità, possono rientrare nella RGF.
Cosa va escluso dalla Retribuzione Globale di Fatto
Sono esclusi dalla Retribuzione Globale di Fatto:
- compensi eventuali di cui non sia certa la percezione;
- emolumenti occasionali o eccezionali come bonus una tantum o indennità legate a eventi straordinari;
- rimborsi spese: somme che il datore di lavoro versa per coprire specifiche spese sostenute dal lavoratore per l’attività lavorativa (ad esempio, spese di viaggio, vitto e alloggio). Non si calcolano solo se occasionali e non corrisposti continuamente con la busta paga, a prescindere dalla dimostrazione del sostenimento effettivo della spesa;
- Trattamento di Fine Rapporto (TFR);
- indennità sostitutiva delle ferie non godute: essa infatti ha natura risarcitoria, non retributiva.
Welfare aziendale e RGF
Si stanno diffondendo sempre più gli strumenti di welfare aziendale come sostegno al reddito del dipendente. La loro inclusione nella RGF dipende dalla natura degli emolumenti. Se costituiscono un beneficio continuativo legato alla prestazione lavorativa, possono essere calcolati.
Funzionamento della RGF in caso di reintegra
In caso di reintegra disposta dal giudice a seguito di licenziamento illegittimo, il datore di lavoro è tenuto a:
- reintegrare il lavoratore nel posto di lavoro;
- pagare un’indennità risarcitoria commisurata alla RGF dal giorno del licenziamento fino a quello dell’effettiva reintegrazione, dedotto quanto il lavoratore ha percepito per lo svolgimento di altre attività lavorative (aliunde perceptum);
- versare i contributi previdenziali e assistenziali per il periodo di estromissione.
Giurisprudenza rilevante
La Corte di Cassazione ha più volte affermato che la RGF deve essere commisurata a quella che il lavoratore avrebbe percepito se avesse lavorato, includendo tutti i compensi aventi carattere continuativo e legati alla prestazione lavorativa (Cass. sent. n. 6744/2022).
Ad esempio, la Cassazione ha stabilito che:
«Per retribuzione globale di fatto deve intendersi quella che il lavoratore avrebbe percepito se avesse lavorato, dovendosi ricomprendere nel suo complesso anche ogni compenso avente carattere continuativo che si ricolleghi a particolari modalità di prestazione in atto al momento del licenziamento».
Conclusioni
La RGF è una retribuzione omnicomprensiva che include tutti gli emolumenti continuativi e certi che il lavoratore avrebbe percepito se avesse continuato a lavorare. In caso di reintegra, il datore di lavoro deve corrispondere al lavoratore le somme calcolate sulla base della RGF, al fine di ripristinare la situazione economica che il lavoratore avrebbe avuto in assenza del licenziamento illegittimo.