Cosa succede alle cose in comunione dei beni in caso di divorzio?
Divorzio e comunione dei beni: cosa succede? Scioglimento, divisione (consensuale o giudiziale), beni inclusi ed esclusi, comunione de residuo.
Un nostro lettore ci chiede cosa succede alle cose in comunione dei beni in caso di divorzio.
Il divorzio, come noto, pone fine al matrimonio, ma cosa accade al patrimonio accumulato insieme? Se i coniugi avevano scelto il regime di comunione legale dei beni, il divorzio comporta una serie di conseguenze importanti sulla divisione del patrimonio. In questa guida, spiegheremo passo dopo passo cosa succede ai beni in comunione, come avviene la divisione (sia consensuale che giudiziale), quali beni rientrano nella comunione e quali no, e cosa si intende per comunione “
Indice
Cosa succede alla comunione legale dei beni in caso di divorzio?
La comunione legale dei beni si scioglie automaticamente già con la separazione e viene confermata quindi al divorzio (art. 191 del Codice civile).
Ciò significa che i beni che prima erano in comunione legale (cioè appartenevano indivisibilmente a entrambi i coniugi) diventano in
Qual è la differenza tra comunione legale e comunione ordinaria? Molto semplice:
- nella comunione legale i beni appartengono indivisibilmente a entrambi i coniugi. Nessuno dei due può cedere la propria quota a terzi. Finché il matrimonio è in piedi non si può sciogliere la comunione, salvo optare per il regime di separazione dei beni;
- nella comunione ordinaria invece ogni coniuge è proprietario di una quota (in genere, il 50%) del bene e può disporne (es. venderla o donarla). Ciascun comproprietario può chiedere la divisione della comunione e, se le parti non trovano un accordo bonario, può rivolgersi al tribunale affinché disponga la “divisione giudiziale”. Tale procedura consiste nella previa verifica della divisibilità dei beni in natura o, in mancanza, della possibilità di attribuire la proprietà esclusiva a un solo soggetto, con liquidazione all’altro del controvalore in denaro della relativa quota. In ultima istanza, quando ogni soluzione non è percorribile, si procede alla vendita all’asta del bene.
Come avviene la divisione dei beni dopo lo scioglimento della comunione?
La divisione avviene ripartendo in parti uguali l’attivo e il passivo (
Quali beni rientrano nella comunione legale (e quindi vanno divisi)?
Secondo l’articolo 177 del Codice civile, rientrano nella comunione legale dei beni tra coniugi:
- acquisti fatti durante il matrimonio dai coniugi (insieme o separatamente), esclusi i beni per uso personale;
- i risparmi sul conto corrente anche se intestato a un solo coniuge (cosiddetta “comunione de residuo”);
- i frutti dei beni personali di ciascun coniuge, percepiti e non consumati;
- i proventi dell’attività separata di ciascun coniuge, se non consumati.
Cosa significa “comunione de residuo“?
La comunione
Quali beni sono esclusi dalla comunione legale?
L’articolo 179 del Codice civile elenca i seguenti beni personali, che in quanto tali appartengono al coniuge che li ha conseguiti e non rientrano nella comunione:
- beni posseduti prima del matrimonio;
- beni ricevuti prima o dopo il matrimonio per donazione o successione (eredità), a meno che nella donazione o nel testamento non sia specificato che sono attribuiti alla comunione;
- beni di uso strettamente personale;
- beni che servono all’esercizio della professione del coniuge;
- beni ottenuti a titolo di risarcimento danni (per danni alla persona);
- beni acquistati con il prezzo del trasferimento di beni personali (se espressamente dichiarato).
Come può avvenire la divisione dei beni con la separazione?
Per procedere alla divisione dei beni rientranti nella comunione vi sono due modi:
- divisione consensuale: i coniugi raggiungono un accordo tra loro sulla divisione dei beni. Questa intesa può essere inserita direttamente nell’accordo di divorzio (se consensuale) o formalizzata con un atto separato;
- divisione giudiziale: se i coniugi non riescono a trovare un accordo, devono rivolgersi al tribunale. Il giudice procederà alla divisione, formando le quote e assegnando i beni (o disponendo conguagli in denaro). Di tanto si è già parlato sopra.
Cosa succede se un coniuge ha prelevato somme dal patrimonio comune per fini personali?
L’articolo 192 del Codice civile prevede che ciascun coniuge debba rimborsare alla comunione le somme prelevate per fini diversi dall’adempimento delle obbligazioni familiari (Tribunale Pistoia, sez. 1, sentenza n. 596/2020).