Le ferie nel Commercio e Terziario
Guida sulle ferie: maturazione e modalità di richiesta, fruizione ed eventuale liquidazione per come regolate dal CCNL Commercio e Terziario, uno dei contratti collettivi nazionali più applicati nel nostro Paese.
Nel panorama lavorativo attuale, caratterizzato da una crescente attenzione al welfare aziendale e all’equilibrio tra vita privata e professionale, la corretta fruizione delle ferie assume un ruolo sempre più strategico. Limitatamente al CCNL Commercio e Terziario, è bene chiarire sin da subito che ogni lavoratore ha diritto a un periodo annuale di ferie retribuite pari a 26 giorni, la cui funzione è quella di consentire un adeguato recupero psicofisico. Una regola, questa, che rappresenta una delle colonne portanti del più ampio sistema di welfare aziendale previsto dal Contratto.
Indice
Come si maturano e vengono scalate le ferie
Come accennato poc’anzi, il CCNL Commercio e Terziario stabilisce che il lavoratore maturi 26 giorni lavorativi di ferie all’anno, equivalenti a 4 settimane.
La maturazione delle ferie decorre dall’inizio del rapporto di lavoro e ogni mese lavorato permette di maturare 1/12 dei giorni di ferie annuali (pari a circa 2.17 giorni).
Relativamente al godimento delle ferie, il CCNL prevede che, a prescindere dalla distribuzione dell’orario di lavoro settimanale, si consideri l’orario come distribuito su 6 giorni. Ma cosa significa, questo, nella pratica?
Significa, di fatto, che ogni lavoratore matura comunque 26 giorni all’anno, a prescindere che lavori 5 o 6 giorni su 7. Questo perché ogni settimana di ferie sarà comunque quantificata in 6 giorni complessivi, dove ogni giorno avrà un “peso” di 1,2.
Leggermente diverso, invece, il caso di un lavoratore con un part time verticale che lavora solo il lunedì, il martedì e il venerdì: egli, infatti, subirà sempre una decurtazione di 6 giorni complessivi, ma ogni giorno avrà un peso pari a 2, nel rispetto della succitata previsione di 6 giorni complessivi definita dal CCNL.
In sostanza, tutti i lavoratori maturano 26 giorni di ferie, ma questi vengono scalati diversamente in base all’orario effettivamente svolto.
Come richiedere le ferie
Premesso che le ferie possono essere richieste dal lavoratore, è comunque il datore di lavoro a dover stabilire il periodo di fruizione, tenendo conto sia delle esigenze aziendali che delle necessità e i desideri del dipendente.
Generalmente, la richiesta di ferie avviene in forma scritta, attraverso una email o il gestionale aziendale, ed è buona prassi inserirla in un piano ferie condiviso tra l’ufficio del personale e i lavoratori.
Anche se la normativa, in materia di godimento dei giorni spettanti, considera prevalenti le esigenze aziendali, il confronto e la pianificazione condivisa sono elementi fondamentali per una efficace gestione del personale
Ferie maturate e non godute: cosa succede in caso di mancato godimento?
È importante tenere a mente che le ferie debbono essere godute entro 18 mesi dalla fine dell’anno di maturazione, salvo diversi accordi individuali o collettivi. Ma cosa succede se, invece, non vengono godute entro i termini previsti?
Diversamente da quanto si possa immaginare, il CCNL Commercio e Terziario è allineato alla normativa nazionale, secondo cui il diritto alle ferie è irrinunciabile e non può essere sostituito da un’indennità economica, salvo nel caso di cessazione del rapporto di lavoro.
Se, trascorsi i 18 mesi dalla fine dell’anno di maturazione, le ferie non risultano godute, il datore di lavoro rischia di incorrere in sanzioni amministrative. È fondamentale, quindi, tenere sotto controllo il saldo delle ferie di ciascun dipendente.
Inoltre, un accumulo eccessivo di ferie residue può tradursi non solo in un rischio legale, ma anche in un importante costo del personale non contabilizzato. Vero è, infatti, che il valore dei giorni di ferie non godute e liquidate equivale a una giornata retribuita. In pratica, 1/26 della retribuzione mensile equivale a una giornata di ferie non goduta, con il relativo costo contributivo a carico dell’azienda.
Solo in caso di
Come trasformare le ferie in una opportunità di welfare
Una gestione strategica delle ferie è parte integrante di un sistema efficace di gestione del personale e, se si adottano alcuni accorgimenti, è possibile trasformare questo obbligo normativo in una leva di benessere e produttività, stimolando il godimento delle ferie e pianificando i periodi di riposo e produttività.
Desidero, quindi, lasciavi tre consigli per trasformare un obbligo (le ferie) in una opportunità:
- Verificare periodicamente i residui ferie dei propri collaboratori
- Introdurre un piano ferie strutturato e condiviso
- Considerare le ferie come parte del proprio sistema di welfare aziendale
Una corretta gestione delle ferie riduce i costi del personale nascosti e, non meno importante, favorisce la fidelizzazione dei dipendenti.