TAEG: cos'è e cosa include

Aggiungi un commento
Annuncio pubblicitario
Autore: Paolo Remer

01 maggio 2025

Laureato con lode in Giurisprudenza e Scienze della Sicurezza Economica e Finanziaria. Già magistrato ordinario, giudice tributario ed ufficiale nella Guardia di Finanza. Attualmente, è consulente di direzione aziendale.

Il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) indica il costo totale annuo di un prestito, includendo interessi e tutte le spese obbligatorie; è essenziale per confrontare.

Annuncio pubblicitario

Navigare nel mondo dei prestiti e dei finanziamenti può sembrare complesso. Le offerte si moltiplicano, le pubblicità promettono tassi d’interesse (TAN) minimi, ma come capire davvero quanto ci costerà quell’operazione alla fine? Il tasso d’interesse nominale, infatti, è solo una parte della storia. Per avere un quadro completo e poter confrontare correttamente le diverse proposte, esiste uno strumento fondamentale, imposto dalla normativa sulla trasparenza bancaria a tutela del consumatore: il TAEG

Annuncio pubblicitario
. Ma esattamente cos’è il TAEG e cosa include? Perché questo indicatore è così importante e per quale ragione va conosciuto prima di firmare un contratto di prestito o mutuo? Comprendere il significato e la composizione del Tasso Annuo Effettivo Globale è il primo passo per fare scelte finanziarie consapevoli ed evitare spiacevoli sorprese.

Cos’è il TAEG e qual è il suo scopo principale?

Il TAEG (acronimo di

Annuncio pubblicitario
Tasso Annuo Effettivo Globale, corrispondente all’inglese APR – Annual Percentage Rate) è un indicatore sintetico che esprime il costo totale effettivo di un finanziamento (prestito personale, finalizzato, mutuo, cessione del quinto, ecc.) a carico del consumatore.

Il TAEG viene indicato come percentuale annua calcolata sull’importo totale del credito concesso. Il suo scopo è garantire la trasparenza e, soprattutto, la comparabilità delle diverse offerte di credito presenti sul mercato. Permette al consumatore di capire, al di là del solo tasso d’interesse, quanto gli costa realmente quel finanziamento ogni anno, considerando tutte le spese obbligatorie collegate.

Si può pensare al TAEG come al “prezzo tutto compreso” del prestito, espresso in forma percentuale annua. A parità di importo e durata,

Annuncio pubblicitario
un TAEG più basso indica un costo totale inferiore e quindi un’offerta più conveniente.

Quali sono le principali voci di costo incluse nel calcolo del TAEG?

Per legge e secondo le disposizioni di trasparenza della Banca d’Italia, il calcolo del TAEG deve obbligatoriamente tenere conto di tutti i costi che il consumatore deve sostenere per ottenere il credito e che sono noti al finanziatore. I principali includono:

  • interessi: calcolati applicando il Tasso Annuo Nominale (TAN) al capitale prestato;
  • spese di istruttoria e apertura pratica: i costi che la banca o finanziaria addebita per valutare la richiesta e avviare il finanziamento;
  • spese di incasso rata o gestione pratica: eventuali commissioni periodiche per la gestione del rimborso (se obbligatorie);
  • imposte collegate all’erogazione: come l’imposta di bollo sul contratto o l’imposta sostitutiva sui finanziamenti a medio-lungo termine;
  • costi di mediazione creditizia: se ci si avvale di un mediatore e il suo compenso è obbligatorio per ottenere quel finanziamento specifico;
  • spese per servizi accessori obbligatori: costi di altri servizi (diversi dalle assicurazioni) che il finanziatore impone come condizione per concedere il credito o per concederlo a quelle determinate condizioni;
  • premi per assicurazioni o garanzie imposte: il costo di polizze assicurative (es. vita, impiego, incendio e scoppio per i mutui) che il finanziatore richiede obbligatoriamente come condizione per erogare il finanziamento;
  • costi di valutazione dell’immobile: per i mutui ipotecari, se la perizia sull’immobile da ipotecare è un requisito necessario per la concessione del mutuo.

Quali costi, invece, non rientrano nel calcolo del TAEG?

La normativa prevede anche alcune specifiche esclusioni dal calcolo del TAEG:

Annuncio pubblicitario

  • spese per inadempimento: tutte le somme che il consumatore potrebbe dover pagare in caso di mancato rispetto degli obblighi contrattuali, come: interessi di mora (applicati sulle rate pagate in ritardo), penali per ritardato pagamento, spese di recupero crediti;
  • costi non connessi al credito: spese che il consumatore sosterrebbe comunque, indipendentemente dal fatto che acquisti a credito o meno (es. il prezzo del bene acquistato con il finanziamento);
  • spese notarili: i costi relativi all’intervento del notaio (tipici per i mutui immobiliari);
  • costi per assicurazioni o garanzie facoltative: i premi relativi a polizze assicurative proposte dalla banca ma la cui sottoscrizione è libera e non obbligatoria per ottenere il finanziamento;
  • spese per la tenuta di un conto corrente: se il conto è necessario per i pagamenti ma il consumatore ha libertà di scelta sulla banca presso cui tenerlo e i costi non sono anormalmente elevati;
  • quote associative: eventuali costi di iscrizione ad associazioni previsti da accordi separati dal contratto di credito.

L’assicurazione che mi propongono insieme al prestito rientra nel TAEG?

Se la banca impone un’

Annuncio pubblicitario
assicurazione come obbligatoria per concedere il finanziamento (dicendo, ad esempio, “senza questa polizza non possiamo erogare il mutuo/prestito”), allora il suo costo deve essere incluso nel calcolo del TAEG.

Se invece la polizza è presentata come facoltativa (il cliente è libero di sottoscriverla o meno, e può ottenere il finanziamento anche senza), allora il suo costo non rientra nel TAEG. In questo caso, però, la banca deve essere molto chiara nel presentarla come opzionale e far firmare un contratto assicurativo distinto;

Attenzione alla trasparenza e alle corrette informazioni: a volte polizze facoltative vengono presentate in modo ambiguo (“fortemente consigliata”, “la fanno tutti”) inducendo il cliente a sottoscriverle pensando siano necessarie. Verificate sempre se la polizza è un requisito obbligatorio o una scelta libera, e se il suo costo è incluso nel TAEG se dichiarata obbligatoria.

Annuncio pubblicitario

Che differenza c’è tra TAEG e TAN?

Spesso la pubblicità dei prestiti evidenzia solo il TAN ma non il TAEG. La differenza tra queste due voci è tuttavia fondamentale e va compresa assolutamente:

  • il TAN (Tasso Annuo Nominale) indica solo il tasso di interesse puro applicato al capitale prestato, espresso su base annua. Non include nessun altro costo accessorio (spese, commissioni, assicurazioni, imposte);
  • il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) indica il costo totale del credito, includendo sia il TAN (interessi) sia tutte le altre spese obbligatorie.

Il TAEG è sempre uguale o, più spesso, superiore al TAN. La differenza tra i due rappresenta l’incidenza di tutti i costi accessori. Un TAN molto basso potrebbe nascondere un TAEG elevato a causa di alte spese di istruttoria o assicurazioni costose.

Annuncio pubblicitario
Per confrontare le offerte, bisogna guardare il TAEG!

Cos’è il TEG?

Distinto dal TAEG è il TEG anche se il nome è simile. Come visto il TAEG serve per la trasparenza verso il consumatore e per la comparabilità delle offerte commerciali di credito. Invece il TEG (Tasso Effettivo Globale) è un indicatore calcolato dalla Banca d’Italia secondo proprie istruzioni tecniche (che includono alcune spese ma ne escludono altre, come le imposte) e serve principalmente per rilevare i tassi medi di mercato per le diverse categorie di finanziamento e per determinare le soglie trimestrali dell’usura. Confrontare il TEG del proprio finanziamento con la soglia di usura serve a verificare se il tasso è illegale, ma il TEG non è l’indicatore corretto per confrontare la convenienza tra diverse offerte di prestito (per quello serve il TAEG).

Annuncio pubblicitario

Dove trovare l’indicazione del TAEG?

La legge impone che il TAEG sia indicato chiaramente in diverse fasi:

  • nella pubblicità, se vengono indicati tassi o cifre relative al costo del credito, deve essere indicato anche il TAEG con un esempio rappresentativo;
  • informazioni precontrattuali: è l’elemento centrale dei documenti informativi standardizzati che devono essere consegnati al consumatore prima della firma del contratto: a) Modulo SECCI (Informazioni Europee di Base sul Credito ai Consumatori) per i prestiti personali, finalizzati, carte revolving; b) Modulo ESIS/PIES (Prospetto Informativo Europeo Standardizzato) per i mutui immobiliari;
  • deve essere indicato anche nel contratto finale di finanziamento e nel relativo documento di sintesi.

Cosa succede se la banca indica nel contratto un TAEG sbagliato (es. più basso di quello reale perché non include tutti i costi obbligatori)?

Indicare un TAEG errato o non veritiero è una

Annuncio pubblicitario
grave violazione delle norme sulla trasparenza bancaria e può avere conseguenze significative:

  • sanzioni per la banca: l’intermediario può essere sanzionato dalle Autorità di Vigilanza (Banca d’Italia, AGCM);
  • tutela per il consumatore: se il TAEG dichiarato è inferiore a quello effettivo (perché non include tutti i costi dovuti), il consumatore può contestare la validità delle clausole relative ai costi omessi o agli interessi stessi. La giurisprudenza (e l’Arbitro Bancario Finanziario – ABF) in questi casi può dichiarare la nullità di tali clausole e disporre l’applicazione di tassi sostitutivi molto più bassi previsti dalla legge (es. il tasso minimo dei BOT dell’anno precedente, secondo l’art. 117 del Testo Unico Bancario), con un notevole risparmio per il cliente e un danno per la banca. È quindi un aspetto su cui porre molta attenzione e che può giustificare un reclamo o un ricorso all’ABF.

Sostieni laleggepertutti.it

Non dare per scontata la nostra esistenza. Se puoi accedere gratuitamente a queste informazioni è perché ci sono uomini, non macchine, che lavorano per te ogni giorno. Le recenti crisi hanno tuttavia affossato l’editoria online. Anche noi, con grossi sacrifici, portiamo avanti questo progetto per garantire a tutti un’informazione giuridica indipendente e trasparente. Ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di andare avanti e non chiudere come stanno facendo già numerosi siti. Se ci troverai domani online sarà anche merito tuo. Diventa sostenitore clicca qui