Offese e ingiurie: si può denunciare per stalking?
Gli oltraggi ripetuti nel tempo nei confronti della stessa persona integrano il reato di atti persecutori? Cos’è l’ammonimento del questore?
Un lettore ho posto il seguente quesito: «Cosa fare per difendersi da un vicino che proferisce offese/ingiurie gratuite ogni volta che mi vede?». La domanda può essere sintetizzata nel modo seguente: nel caso di offese e ingiurie si può denunciare per stalking?
È noto che non si possa (più) sporgere querela per una semplice ingiuria: la condotta costituisce un illecito civile e non penale. Cosa succede, però, se gli oltraggi sono continui e ripetuti costantemente nel tempo? In ipotesi del genere, si può sporgere denuncia per atti persecutori?
Indice
Si può sporgere denuncia per offese e ingiurie?
Le offese e le ingiurie sono penalmente irrilevanti, a meno che non ricorrano determinate condizioni.
Innanzitutto, si può sporgere querela per diffamazione qualora le espressioni oltraggiose siano pronunciate in assenza della vittima ma in presenza di altre persone, se c’è offesa per la reputazione (art. 595 cod. pen.).
Le offese e le ingiurie rivolte a un pubblico ufficiale in servizio integrano il
Le offese e le ingiurie reiterate possono altresì costituire il reato di maltrattamenti quando sono indirizzate a un familiare oppure a un’altra persona convivente e sono in grado di tradursi in un vero e proprio abuso psicologico (art. 572 cod. pen.).
Offese e ingiurie possono costituire il reato di stalking?
Le offese e le ingiurie costantemente ripetute nel tempo possono altresì integrare il reato di stalking (art. 612-bis cod. pen.) che punisce chiunque, con condotte reiterate, minaccia o molesta qualcuno in modo da:
- provocargli un perdurante e grave stato di ansia o di paura;
- cagionargli un fondato timore per l’incolumità propria o altrui;
- costringerlo ad alterare le proprie abitudini di vita.
Le molestie di cui parla il codice penale possono essere integrate anche da ingiurie e offese, purché ripetute nel tempo.
Per la giurisprudenza (Cass., 16 novembre 2020, n. 1172), integra il delitto di stalking la condotta di chi rivolga alla vittima ingiurie quando, per la loro consistenza, ripetitività e incidenza, siano tali da determinare, uno degli eventi sopra illustrati (stato d’ansia, timore per l’incolumità, alterazione dello stile di vita).
Secondo la Corte di Cassazione (16 febbraio 2021, n. 8919), integra il delitto di stalking la
In buona sostanza, si può sporgere querela per stalking anche in presenza di offese e ingiurie, purché la condotta colpevole sia ripetuta nel tempo e sia in grado di provocare un concreto effetto negativo sulla vittima.
Offese e ingiurie ripetute: cosa fare?
La vittima di offese e ingiurie ripetute nel tempo dalla stessa persona può sporgere querela per stalking; il termine è di sei mesi dall’ultima condotta illecita.
Prima di recarsi in Procura o dalla polizia, la vittima di atti persecutori può chiedere alla
Per ottenere la condanna per stalking non occorre la presenza di testimoni: la deposizione della persona offesa può essere sufficiente a fondare la responsabilità penale dell’imputato, se credibile e priva di contraddizioni.
Si può sporgere querela per un’ingiuria?
Come ricordato, l’ingiuria è un illecito civile, per cui non è possibile sporgere denuncia nell’ipotesi di un singolo episodio.
In questa ipotesi, però, la vittima dell’oltraggio può intraprendere una causa civile per ottenere il risarcimento dei danni; nell’ipotesi di condanna, il giudice commina al responsabile un’ulteriore sanzione pecuniaria da pagare allo Stato.
Approfondimenti
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