Arrivano le telecamere che rilevano le infrazioni stradali
I nuovi dispositivi, dotati di intelligenza artificiale, scoprono anche le infrazioni commesse nell’abitacolo, come l’uso del cellulare durante la guida. Ma per fare il verbale, anche in differita, servono sempre gli agenti, e c’è un tempo massimo per operare.
Il nuovo Codice della strada le consente già da dicembre 2024, ed era solo questione di tempo per installarle: adesso arrivano le telecamere che rilevano le infrazioni stradali.
Le nuove telecamere stradali “intelligenti” sono state ufficialmente introdotte dal Codice della Strada riformato alla fine dell’anno scorso, e adesso consentono di rilevare infrazioni anche all’interno dell’abitacolo grazie all’uso dell’intelligenza artificiale. Ma il verbale resta sempre un atto umano. Insomma, non tutto è automatico. Vediamo meglio cosa possono fare, come funzionano e dove sono già state posizionate in modo “pilota”, ma che si sta rivelando molto efficace.
Indice
Cosa possono fare
Questi impianti di videosorveglianza, dotate di intelligenza artificiale, sono il nuovo “occhio elettronico” della Polizia Stradale in tutta Italia e delle Polizie Locali nei rispettivi territori, comunali o provinciali: da sole non possono accertare le infrazioni, ma ben possono rilevarle e documentarle sino a quando gli agenti, anche “a tavolino”, visionano i filmati ed elevano i verbali ai trasgressori.
Rilevamento anche a distanza
Tutto questo è possibile anche senza la contestazione immediata dell’infrazione
Quali infrazioni possono accertare
Al di là degli eccessi di velocità, le telecamere possono rilevare praticamente tutte le altre infrazioni alle norme di circolazione stradale: ad esempio, la circolazione in autostrada di veicoli non ammessi, le inversioni di marcia, la circolazione nelle corsie di emergenza, i sorpassi vietati, i passaggi con il semaforo rosso o senza fermarsi agli incroci con stop.
Ci sono, poi, le violazioni che riguardano il veicolo, come l’assicurazione scaduta e la mancanza di revisione: per rilevarle basta la targa. Ed anche le violazioni che riguardano il comportamento del conducente, come il mancato uso delle cinture di sicurezza, l’uso del cellulare durante la guida, ed il trasporto di un numero di persone eccedente i posti omologati per quel veicolo. Questo è possibile perché le telecamere, se opportunamente posizionate, “guardano” anche all’interno dell’abitacolo dei veicoli in transito nel loro raggio di osservazione.
Come funzionano
Come abbiamo detto le telecamere, da sole, non possono “accertare” direttamente queste infrazioni, ma possono solo rilevarle e documentarle. L’accertamento in concreto avviene nel momento in cui gli agenti di Polizia visionano i filmati, dai quali si evince sia la violazione commessa sia, ovviamente, la targa del mezzo, che consente di identificare – se non il conducente – almeno l’intestatario del veicolo, come già avviene in tutti i casi di contestazione differita. Sarà lui, quindi, a ricevere il verbale, che è valido se inviato entro 90 giorni dalla data di accertamento della violazione.
Quindi il verbale resta sempre di competenza degli agenti, la telecamera, per quanto “intelligente” sia, non può prendere il loro posto.
Entro quanto tempo
Per evitare che qualcuno “bari”, le telecamere sono dotate di timestamp, cioè della sovraimpressione automatica, sulla registrazione, della data ed orario in cui sono avvenute le riprese. Lo prevede espressamente una nuova norma introdotta nel Codice della Strada dalla riforma di fine 2024. E, per evitare ritardi, la visione da parte degli agenti deve avvenire entro 24 ore dal momento di effettuazione dei filmati. Insomma, la validità delle riprese dura soltanto un giorno, ma questo arco di tempo è sufficientemente ampio perché la Polizia possa intervenire per redigere il verbale dopo aver esaminato le riprese.
Dove sono installate
Alcuni Comuni italiani, come quello di Agliana in provincia di Pistoia, hanno già iniziato a dotarsi delle telecamere “intelligenti” di cui abbiamo parlato: il Comando di Polizia Municipale del luogo ha spiegato, in una recente intervista a fanpage.it, che questi dispositivi scattano le foto mettendole a disposizione degli agenti operanti quasi in tempo reale: sono, quindi, ancora e sempre gli occhi umani a rilevare le violazioni e ad accertarle formalmente, contestandole al trasgressore nel verbale che indica la norma del Codice della Strada violata ed applica la relativa sanzione.
Sempre in Toscana (a Capannori, in provincia di Lucca), come documenta il quotidiano “
Adesso è prevedibile che il nuovo sistema si diffonderà presto a macchia d’olio in tutta Italia: del resto sulla rete autostradale si stanno già implementando i nuovi Tutor 3.0 dotati di questo software che consente di rilevare una serie di gravi infrazioni anche se in quel momento gli agenti non sono presenti sul posto.
Per approfondire
Se vuoi saperne di più su come funzionano e quando si applicano questi nuovi controlli elettronici con telecamere, leggi anche:
- Telecamere di sorveglianza: cosa prevede il Codice della strada?
- Multe senza agenti di polizia: quali infrazioni si possono accertare a distanza?