Addio scontrini fiscali: solo su richiesta per chi paga con carte e bancomat

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Autore: Paolo Remer

17 giugno 2025

Laureato con lode in Giurisprudenza e Scienze della Sicurezza Economica e Finanziaria. Già magistrato ordinario, giudice tributario ed ufficiale nella Guardia di Finanza. Attualmente, è consulente di direzione aziendale.

Fratelli d’Italia propone ufficialmente di abolire lo scontrino cartaceo per i pagamenti elettronici: resterà solo se il cliente lo chiede. Nessun cambiamento, invece, per chi usa i contanti.

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Dal 1° gennaio 2026 potremmo dire addio allo scontrino fiscale cartaceo per chi paga con carte, bancomat o altri strumenti elettronici. Sarà tutto digitale, salvo richiesta del cliente. È quanto prevede una risoluzione parlamentare presentata da Fratelli d’Italia, ora all’esame della Commissione Finanze della Camera.

Perché abolire lo scontrino fiscale?

La motivazione di questa proposta è chiara: oggi lo scontrino ha perso gran parte della sua funzione di contrasto all’evasione, poiché i

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corrispettivi vengono trasmessi automaticamente all’Agenzia delle Entrate tramite il registratore di cassa telematico. Per questo motivo lo scontrino cartaceo è ormai un documento meramente commerciale, utile solo al cliente per eventuali controlli, garanzie o rimborsi.

Chi lo desidera potrà comunque continuare a riceverlo, ma dovrà richiederlo espressamente al momento del pagamento. In caso contrario, l’operazione si concluderà in modo del tutto virtuale, senza alcuna stampa. La prova della transazione sarà digitale.

Anche una scelta “green”

Tra le ragioni alla base della proposta c’è anche un obiettivo ambientale: ridurre l’utilizzo di carta e inchiostro. Gli scontrini vengono stampati su

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carta termica, che contiene sostanze chimiche poco riciclabili e ha un impatto ambientale superiore a quello della carta comune.

Già nel 2016 si era parlato dell’eliminazione dello scontrino cartaceo, ma allora la riforma non aveva trovato attuazione, salvo che per le vecchie ricevute fiscali. Oggi lo scenario è molto diverso, anche grazie al fatto che la legge di Bilancio in vigore ha previsto, sempre dal 1° gennaio 2026, l’obbligo di collegare il Pos al registratore telematico. Una misura che uniformerà l’invio dei dati fiscali, rendendo, di fatto, inutile la stampa dello scontrino per tutti i pagamenti elettronici.

Francia e USA lo hanno già fatto

La risoluzione cita alcuni importanti esempi di Paesi esteri che già hanno compiuto questa scelta: in

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Francia e in diversi Stati USA, lo scontrino cartaceo è già facoltativo da tempo.

Ma per ora è solo una risoluzione

Attenzione però: non si tratta di una legge, ma di una risoluzione, cioè un atto con cui il Parlamento invita il Governo a intervenire su una determinata materia. Se il Governo accoglierà l’indicazione – ed è verosimile che lo faccia, visto che la proposta proviene dal partito di maggioranza – dal 2026 solo i pagamenti in contanti continueranno a generare automaticamente lo scontrino cartaceo.

E anche in quel caso, questo durerà, solo per un anno ancora: la previsione è che dal 2027 verrà introdotto lo scontrino elettronico obbligatorio per tutti, anche per chi paga in contanti. Sarà un documento dematerializzato, consultabile online o tramite app.

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