Come recuperare una cosa prestata all’ex?

Aggiungi un commento
Annuncio pubblicitario
Autore: Mariano Acquaviva

26 luglio 2025

Conseguita nel 2011 la laurea magistrale in Giurisprudenza con pieni voti presso l’Università degli Studi di Salerno, successivamente si iscrive alla Scuola di Specializzazione per le Professioni legali presso lo stesso ateneo, ottenendo anche qui la votazione massima. Attualmente esercita la professione forense quale avvocato iscritto all’albo del foro di Salerno e collabora con diversi studi legali, dedicandosi prevalentemente all’ambito penalistico e civilistico.

Si può chiedere la restituzione dei regali fatti all’ex partner durante la convivenza? Qual è la differenza tra donazione e obbligazione naturale?

Annuncio pubblicitario

Un lettore ha posto il seguente quesito: «Come recuperare un tablet dalla mia ex fidanzata? Lo avevo comprato per fargli studiare bene inglese non ricordo di averle detto mai che fosse un regalo se non ricordo male». La domanda può essere efficacemente riassunta in questo modo: come recuperare una cosa prestata all’ex? Approfondiamo l’argomento.

Si può chiedere la restituzione dei regali fatti all’ex?

I

Annuncio pubblicitario
regali fatti all’ex durante il rapporto sentimentale non possono essere recuperati, a meno che non si sia trattato di donazioni di ingente valore che, esorbitando dalla normale logica dei presenti, necessitava – per essere valido – dell’atto pubblico notarile.

Detto in altre parole, tutto ciò che è stato dato al partner durante l’unione sentimentale rientra nella categoria delle cosiddette obbligazioni naturali, cioè delle prestazioni che non sono obbligatorie ma che, se spontaneamente eseguite, non possono più essere ripetute (art. 2034 cod. civ.).

Non si tratta solamente dei regali fatti in occasioni di particolari ricorrenze (i quali rientrano nella categoria delle

Annuncio pubblicitario
donazioni di modico valore per le quali non occorre l’atto pubblico; art. 783 cod. civ.) ma di ogni tipo di prestazione – anche economica – fatta per sostenere il partner: tali elargizioni rappresentano l’esecuzione di un dovere morale o sociale che impedisce di recuperarle, anche se il rapporto sentimentale è oramai terminato.

Diverso è il caso, invece, per le prestazioni di ingente valore che esorbitano dalla logica dell’obbligo sentimentale: in questa circostanza, la donazione è valida solo se fatta per atto pubblico; in caso contrario, essa è nulla e pertanto può essere recuperata dal donante.

Infine, è possibile che la natura del prestito sia sancita da un documento scritto: in questa circostanza, non ci sono dubbi sul fatto che la cosa vada restituita.

Annuncio pubblicitario

Come recuperare un bene prestato all’ex?

Per recuperare una cosa prestata – e non regalata – all’ex è possibile fare ricorso al giudice per ottenere un decreto ingiuntivo (art. 633 cod. proc. civ.): contrariamente a quanto si pensa, infatti, questo provvedimento è concesso anche per la restituzione di beni mobili, purché siano determinati, cioè perfettamente identificati (un determinato dipinto, un’auto precisa, ecc.).

Per ottenere la restituzione tramite decreto ingiuntivo, tuttavia, occorre dimostrare, per iscritto, che il bene non è stato regalato ma solamente prestato, cioè concesso per un uso momentaneo.

Il documento scritto da cui si evince che l’elargizione è stata un prestito e non un regalo può consistere anche in un’email o in un

Annuncio pubblicitario
messaggio WhatsApp, sempreché tale tipologia di documento non sia contestato.

Poiché fornire una prova scritta non è sempre facile, soprattutto quando il prestito è avvenuto tra persone unite sentimentalmente, non resta che fare ricorso all’autorità giudiziaria instaurando un contenzioso civile ordinario all’interno del quale provare di essere proprietari del bene e che lo stesso si trovi presso la parte convenuta che è tenuta a restituirlo.

A differenza del procedimento per decreto ingiuntivo, in questo caso non occorre fornire una prova scritta del proprio diritto: ogni mezzo può essere usato per dimostrare suffragare la propria pretesa alla restituzione.

Come recuperare i soldi prestati all’ex?

Quanto detto sinora vale anche per i

Annuncio pubblicitario
soldi dati all’ex partner: è possibile ottenere la restituzione solo se risulta che essi siano stati effettivamente prestati e non costituiscano, pertanto, un’elargizione fatta a titolo di dovere morale o sociale, come contributo al rapporto sentimentale e, più in generale, alla vita comune della coppia.

Secondo la Corte di Cassazione (21 febbraio 2023 n. 5385), le attribuzioni patrimoniali tra coniugi o conviventi, effettuate per contribuire ai bisogni della famiglia, sono irripetibili in quanto sorrette da una giusta causa.

I soldi dati all’ex possono quindi essere recuperati se:

Al di fuori di queste circostanze, deve ritenersi che non sia possibile chiedere la restituzione del denaro elargito all’ex partner.

Per quanto riguarda l’azione giudiziaria da intraprendere, vale quanto detto in precedenza: ogni mezzo di prova è utile per dimostrare il proprio diritto alla restituzione delle somme prestate. Se il prestito si evince da un documento scritto, allora è possibile agire anche con decreto ingiuntivo.

Approfondimenti

Per ulteriori approfondimenti si leggano i seguenti articoli:

Sostieni laleggepertutti.it

Non dare per scontata la nostra esistenza. Se puoi accedere gratuitamente a queste informazioni è perché ci sono uomini, non macchine, che lavorano per te ogni giorno. Le recenti crisi hanno tuttavia affossato l’editoria online. Anche noi, con grossi sacrifici, portiamo avanti questo progetto per garantire a tutti un’informazione giuridica indipendente e trasparente. Ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di andare avanti e non chiudere come stanno facendo già numerosi siti. Se ci troverai domani online sarà anche merito tuo. Diventa sostenitore clicca qui