Come recuperare una cosa prestata all’ex?
Si può chiedere la restituzione dei regali fatti all’ex partner durante la convivenza? Qual è la differenza tra donazione e obbligazione naturale?
Un lettore ha posto il seguente quesito: «Come recuperare un tablet dalla mia ex fidanzata? Lo avevo comprato per fargli studiare bene inglese non ricordo di averle detto mai che fosse un regalo se non ricordo male». La domanda può essere efficacemente riassunta in questo modo: come recuperare una cosa prestata all’ex? Approfondiamo l’argomento.
Indice
Si può chiedere la restituzione dei regali fatti all’ex?
I
Detto in altre parole, tutto ciò che è stato dato al partner durante l’unione sentimentale rientra nella categoria delle cosiddette obbligazioni naturali, cioè delle prestazioni che non sono obbligatorie ma che, se spontaneamente eseguite, non possono più essere ripetute (art. 2034 cod. civ.).
Non si tratta solamente dei regali fatti in occasioni di particolari ricorrenze (i quali rientrano nella categoria delle
Diverso è il caso, invece, per le prestazioni di ingente valore che esorbitano dalla logica dell’obbligo sentimentale: in questa circostanza, la donazione è valida solo se fatta per atto pubblico; in caso contrario, essa è nulla e pertanto può essere recuperata dal donante.
Infine, è possibile che la natura del prestito sia sancita da un documento scritto: in questa circostanza, non ci sono dubbi sul fatto che la cosa vada restituita.
Come recuperare un bene prestato all’ex?
Per recuperare una cosa prestata – e non regalata – all’ex è possibile fare ricorso al giudice per ottenere un decreto ingiuntivo (art. 633 cod. proc. civ.): contrariamente a quanto si pensa, infatti, questo provvedimento è concesso anche per la restituzione di beni mobili, purché siano determinati, cioè perfettamente identificati (un determinato dipinto, un’auto precisa, ecc.).
Per ottenere la restituzione tramite decreto ingiuntivo, tuttavia, occorre dimostrare, per iscritto, che il bene non è stato regalato ma solamente prestato, cioè concesso per un uso momentaneo.
Il documento scritto da cui si evince che l’elargizione è stata un prestito e non un regalo può consistere anche in un’email o in un
Poiché fornire una prova scritta non è sempre facile, soprattutto quando il prestito è avvenuto tra persone unite sentimentalmente, non resta che fare ricorso all’autorità giudiziaria instaurando un contenzioso civile ordinario all’interno del quale provare di essere proprietari del bene e che lo stesso si trovi presso la parte convenuta che è tenuta a restituirlo.
A differenza del procedimento per decreto ingiuntivo, in questo caso non occorre fornire una prova scritta del proprio diritto: ogni mezzo può essere usato per dimostrare suffragare la propria pretesa alla restituzione.
Come recuperare i soldi prestati all’ex?
Quanto detto sinora vale anche per i
Secondo la Corte di Cassazione (21 febbraio 2023 n. 5385), le attribuzioni patrimoniali tra coniugi o conviventi, effettuate per contribuire ai bisogni della famiglia, sono irripetibili in quanto sorrette da una giusta causa.
I soldi dati all’ex possono quindi essere recuperati se:
- si è trattato di somme ingenti per le quali sarebbe stato necessario un regolare contratto di donazione redatto dal notaio in presenza di due testimoni;
- il prestito è certificato da una scrittura privata.
Al di fuori di queste circostanze, deve ritenersi che non sia possibile chiedere la restituzione del denaro elargito all’ex partner.
Per quanto riguarda l’azione giudiziaria da intraprendere, vale quanto detto in precedenza: ogni mezzo di prova è utile per dimostrare il proprio diritto alla restituzione delle somme prestate. Se il prestito si evince da un documento scritto, allora è possibile agire anche con decreto ingiuntivo.
Approfondimenti
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