Quali sentenze si possono impugnare?

Aggiungi un commento
Annuncio pubblicitario
Autore: Raffaella Mari

12 settembre 2025

Laurea in Scienze politiche "cum laude" presso l'università della Calabria. Laurea in giurisprudenza presso l'università "Magna Graecia" di Catanzaro. Avvocato con esperienze lavorative nel campo del recupero crediti.

Hai perso una causa e vuoi fare appello? Non tutte le sentenze sono impugnabili allo stesso modo. La guida completa e aggiornata che spiega, con esempi pratici, quali decisioni puoi contestare, i diversi tipi di ricorso e le regole da non sbagliare.

Annuncio pubblicitario

Un processo si conclude, il giudice emette la sua sentenza, ma per te la battaglia non è finita. Senti di aver subito un’ingiustizia, che le tue ragioni non siano state ascoltate o che la legge sia stata applicata in modo errato. A questo punto, la reazione naturale è quella di voler continuare a lottare, di voler “andare avanti”. Ma è sempre possibile? E, soprattutto, quali sentenze si possono impugnare?

La risposta non è scontata. Il nostro sistema giuridico, sia civile che penale, non prevede un diritto assoluto e indiscriminato a impugnare qualsiasi decisione, ma stabilisce regole precise, mezzi di ricorso specifici e termini perentori. Conoscere questa “mappa” è fondamentale per non perdere il proprio diritto a un secondo grado di giudizio e per scegliere la strategia processuale corretta.

Annuncio pubblicitario

Qual è il principio che regola le impugnazioni delle sentenze?

Il punto di partenza di ogni discorso è il principio di tassatività. Significa che un provvedimento di un giudice (una sentenza, un’ordinanza) può essere impugnato

Annuncio pubblicitario
solo nei casi e con i mezzi espressamente previsti dalla legge (art. 568 c.p.p.). Non puoi inventarti un modo per contestare una decisione; devi usare lo strumento che la legge ti mette a disposizione per quella specifica situazione. Sbagliare mezzo di impugnazione equivale, quasi sempre, a perdere la possibilità di far valere le tue ragioni.

Quali sentenze si possono impugnare nel processo civile?

Nel processo civile, la regola generale è che le sentenze di primo grado sono quasi sempre appellabili. I due principali strumenti sono l’appello e il ricorso per Cassazione.

L’appello: un secondo esame completo della causa

L’appello è lo strumento con cui si chiede al giudice superiore (la Corte d’Appello) di

Annuncio pubblicitario
riesaminare completamente la controversia, sia nei fatti che nel diritto.

Quali sentenze sono appellabili? L’articolo 339 del Codice di Procedura Civile stabilisce che, di regola, tutte le sentenze di primo grado sono appellabili.

Quali, invece, non lo sono? La legge prevede delle eccezioni importanti. Una delle più complesse riguarda le opposizioni in materia di esecuzione forzata. Ad esempio, le sentenze che decidono sull’opposizione agli atti esecutivi (art. 617 c.p.c.), che contesta la regolarità formale di un pignoramento, per legge non sono appellabili. L’unico rimedio, in questo caso, è il ricorso diretto in Cassazione. È fondamentale, quindi, la qualificazione che il primo giudice ha dato all’azione. Se l’ha definita “opposizione agli atti”, anche se ha sbagliato, la sua sentenza non potrà essere appellata (Corte d’Appello di Catanzaro, sent. n. 10 del 09/01/2025).

Annuncio pubblicitario

Il Ricorso per Cassazione: il giudizio sulla sola legittimità

Il ricorso per Cassazione non è un terzo grado di giudizio nel merito. La Suprema Corte non riesamina i fatti della causa, ma si limita a verificare che i giudici precedenti abbiano applicato correttamente la legge. Si può ricorrere in Cassazione, ai sensi dell’articolo 360 del Codice di Procedura Civile, solo per motivi tassativi, come la violazione di norme di diritto, la nullità della sentenza o del procedimento, o l’omesso esame di un fatto decisivo.

Le sentenze non definitive si possono ricorrere subito? No. Se un giudice emette una sentenza “non definitiva”, che risolve solo una questione preliminare senza chiudere la causa, l’impugnazione in Cassazione deve essere

Annuncio pubblicitario
differita e proposta insieme a quella contro la sentenza definitiva che concluderà l’intero giudizio (Cass. Civ., Sez. 2, n. 23907 del 02/08/2022).

Quali sono le regole sulle impugnazioni nel processo penale?

Anche nel processo penale vige il principio di tassatività. Vediamo quali sono i mezzi di impugnazione e quali le differenze rispetto al processo civile.

L’appello contro le sentenze di primo grado

Di regola, sia le sentenze di condanna che quelle di assoluzione emesse in primo grado sono appellabili. Un caso particolare, però, è quello della sentenza di non luogo a procedere, il provvedimento con cui il Giudice dell’Udienza Preliminare (GUP) decide che non ci sono elementi sufficienti per andare a processo.

Annuncio pubblicitario

A seguito delle recenti riforme, la legge ha stabilito che questo tipo di sentenza è unicamente appellabile davanti alla Corte d’Appello. Non è più ammesso, come accadeva in passato, il ricorso diretto “per saltum” in Cassazione (Cass. Pen., Sez. 3, n. 5012 del 07/02/2025).

Il Ricorso per Cassazione

Si può ricorrere in Cassazione contro le sentenze pronunciate in grado di appello o contro quelle che, per legge, non sono appellabili. I motivi sono, anche qui, tassativamente elencati dall’articolo 606 del Codice di Procedura Penale e sono molto simili a quelli del processo civile: violazione di legge, vizi procedurali, mancanza o manifesta illogicità della motivazione.

Annuncio pubblicitario

È importante sapere che la legge (art. 568 c.p.p.) garantisce che i provvedimenti sulla libertà personale e le sentenze siano sempre soggetti a ricorso per Cassazione, se non altrimenti impugnabili, a garanzia di un controllo di legittimità su decisioni così importanti.

Cosa succede se impugno solo una parte della sentenza? Il giudicato parziale

Se una sentenza ti dà torto su più punti (ad esempio, ti condanna a pagare una somma e respinge una tua contro-domanda), e tu decidi di impugnarla contestando solo uno di questi punti, cosa succede agli altri?

La risposta è che i capi della sentenza che non vengono specificamente impugnati passano in giudicato. Diventano, cioè, definitivi e inattaccabili. Il giudice dell’impugnazione potrà decidere solo sui punti che hai contestato, ma dovrà considerare come “verità processuale” acquisita tutto il resto (Cass. Civ., Sez. 1, n. 30530 del 27/11/2024). È un meccanismo che impone di essere molto precisi e completi nell’atto di impugnazione.

Annuncio pubblicitario

Conclusioni: un diritto da esercitare con precisione e strategia

In sintesi, il diritto di impugnare una sentenza è un pilastro del nostro sistema giudiziario, ma non è una facoltà da esercitare alla leggera.

Non tutte le sentenze sono appellabili: alcune, per legge, sono ricorribili solo in Cassazione.

I mezzi di impugnazione sono tassativi: bisogna scegliere lo strumento giusto per il tipo di provvedimento da contestare.

I motivi di ricorso sono specifici, specialmente in Cassazione, non si può ridiscutere il merito, ma solo gli errori di diritto.

L’impugnazione parziale fa passare in giudicato il resto: bisogna decidere con attenzione quali parti della sentenza contestare.

Capire se e come impugnare una sentenza è una delle scelte più strategiche e complesse di un percorso legale. È un’analisi che richiede competenza tecnica e una profonda conoscenza delle regole processuali. Per questo, di fronte a una decisione sfavorevole, il primo e più importante passo è sempre quello di rivolgersi a un avvocato, che saprà valutare la sentenza, individuare i possibili vizi e consigliarti la strada migliore da percorrere per continuare a lottare per i tuoi diritti.

Sostieni laleggepertutti.it

Non dare per scontata la nostra esistenza. Se puoi accedere gratuitamente a queste informazioni è perché ci sono uomini, non macchine, che lavorano per te ogni giorno. Le recenti crisi hanno tuttavia affossato l’editoria online. Anche noi, con grossi sacrifici, portiamo avanti questo progetto per garantire a tutti un’informazione giuridica indipendente e trasparente. Ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di andare avanti e non chiudere come stanno facendo già numerosi siti. Se ci troverai domani online sarà anche merito tuo. Diventa sostenitore clicca qui