Targa System: multe a raffica con il nuovo occhio elettronico

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Autore: Paolo Remer

22 luglio 2025

Laureato con lode in Giurisprudenza e Scienze della Sicurezza Economica e Finanziaria. Già magistrato ordinario, giudice tributario ed ufficiale nella Guardia di Finanza. Attualmente, è consulente di direzione aziendale.

Il sistema legge la targa e scopre auto senza revisione o assicurazione. Decine di Comuni italiani lo stanno adottando con ottimi risultati: ecco come funziona.

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L’ultimo caso in ordine di tempo è proprio di oggi: una donna nel Vicentino circolava con una targa contraffatta col nastro adesivo, e la lettera P era diventata R; l’auto era senza assicurazione. È stata scoperta facilmente grazie a Targa System, il nuovo occhio elettronico che è diventato un prezioso alleato dei Comuni italiani nel contrasto alle infrazioni stradali, e li aiuta a fare multe a raffica.

Targa System non si limita a fotografare la targa e poi a “passarla” ai vigili per avviare il solito (e lento) iter burocratico di accertamento: con le sue telecamere ad alta definizione ed il software di riconoscimento targhe (OCR), il meccanismo verifica in pochi secondi se un veicolo è senza assicurazione, con revisione scaduta o addirittura rubato. Così

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la multa può partire subito e in automatico, senza bisogno di dover fermare il conducente sul posto con il classico alt di Polizia: la recente riforma del Codice della strada, entrata in vigore a dicembre 2024, lo consente, perché permette di rilevare queste gravi infrazioni anche in differita, senza necessità di contestazione immediata.

Quindi il vero “potere” di Targa System e di chi lo utilizza è che non è necessario verbalizzare il conducente per strada, perché la multa arriverà a casa all’intestatario del veicolo. La sua diffusione è dovuta all’estrema efficacia: in pochi secondi il sistema incrocia i dati della targa con le banche dati ufficiali e segnala eventuali irregolarità. Risultato? Una grande quantità di multe e maggiore sicurezza sulle strade, con un controllo capillare che non richiede necessariamente la presenza fisica di pattuglie.

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Così Targa System si sta rivelando un alleato prezioso per i Comuni italiani, che con questa tecnologia stanno moltiplicando i controlli e le multe, spesso senza bisogno di pattuglie sul posto: basta avere un unico operatore di Polizia locale presente in centrale o in ufficio. E infatti il Targa System si sta diffondendo in tutta Italia tramite convenzioni tra la società e i Comuni, che a fronte del costo iniziale beneficiano degli introiti delle sanzioni irrogate.

Ma come funziona davvero questo sistema? È davvero infallibile? E cosa ne pensa il Garante della Privacy? C’è già chi parla di “grande fratello” e solleva dubbi sulla corretta gestione dei dati personali dei conducenti.

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Cos’è e come funziona

Il Targa System è un sistema di videosorveglianza avanzato che fotografa la targa dei veicoli in transito, la “traduce” in dati digitali e li confronta con i database ufficiali del Ministero dei Trasporti e dell’Interno.

Il cuore del sistema è la tecnologia OCR (Optical Character Recognition), un software capace di leggere e interpretare automaticamente i numeri e le lettere delle targhe. Ecco le fasi principali del suo funzionamento:

  1. acquisizione dell’immagine: le telecamere ad alta definizione (fisse o mobili) catturano l’immagine della targa – anche di notte, a velocità elevate o in condizioni meteo avverse – con una precisione che arriva al 99% e oltre;

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  2. elaborazione e riconoscimento: iIl software elabora la targa e ne estrae la sequenza alfanumerica, trasformandola in un dato digitale;

  3. incrocio con le banche dati: se il collegamento telematico funziona, in meno di tre secondi il sistema controlla le informazioni nei database del MIT (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti), della Motorizzazione Civile e del Ministero dell’Interno. Può verificare assicurazione, revisione, segnalazioni per furto, eventuali sequestri e liste di veicoli sospetti;

  4. segnalazione dell’infrazione: se emerge un’irregolarità, viene inviato automaticamente un alert agli operatori di Polizia e alla loro centrale. A quel punto, la pattuglia può decidere se fermare l’auto oppure, come più spesso avviene, lasciare che il verbale venga inviato in automatico al proprietario.

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Sviluppato da un’azienda italiana e già adottato da centinaia di Comuni in tutta Italia, Targa System sta rapidamente diventando lo strumento preferito delle Polizie locali per contrastare le infrazioni più diffuse.

I dispositivi possono essere installati su portali stradali, semafori, pali o veicoli della polizia locale. Esistono anche versioni mobili, in valigetta, usate per controlli temporanei. È un sistema molto più versatile di un autovelox tradizionale perché non misura solo la velocità e i tempi di percorrenza, ma, come abbiamo visto, incrocia in un colpo solo numerose informazioni contenute in banche dati diverse.

Cosa controlla

Oltre a scoprire auto senza assicurazione

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(con sanzioni che partono da 841 euro e arrivano a oltre 3mila euro e prevedono il sequestro del mezzo) e i veicoli senza revisione obbligatoria (multe da 155 a 624 euro, oltre alla sospensione dalla circolazione), il Targa System segnala anche:

Privacy e critiche

L’uso di telecamere intelligenti solleva notevoli dubbi sulla privacy. L’azienda che produce il sistema ha le certificazioni GDPR necessarie (il software in uso è conforme al Regolamento europeo sulla protezione dei dati, con certificazione ISDP©10003:2020), ma il Garante della Privacy

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ha già sanzionato alcuni Comuni per l’uso scorretto del sistema, e, in particolare, per mancata trasparenza e assenza di valutazioni d’impatto (DPIA). In alcuni casi l’Autorità ha richiesto la pseudo-anonimizzazione delle targhe e l’oscuramento dei volti dei passanti non coinvolti in infrazioni.

In ogni caso i dati dei transiti vengono conservati solo 7 giorni (salvi sequestri o indagini giudiziarie, ad esempio quando i filmati vengono acquisiti a seguito della commissione di una rapina sul tratto di strada interessato), mentre quelli relativi alle infrazioni restano per il tempo di prescrizione della multa, cioè per 5 anni.

Quanto agli aspetti finanziari, alcuni percepiscono il Targa System come un ingegnoso modo a disposizione dei Comuni per “

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fare cassa” più che per aumentare la sicurezza. Le recenti “multe record” fanno discutere automobilisti e amministrazioni locali in diverse parti d’Italia. E in effetti i bilanci stanno dimostrando che gli introiti delle sanzioni per infrazioni stradali stanno aumentando notevolmente proprio nei luoghi ove è stato installato questo nuovo sistema di riconoscimento automatico delle targhe.

Conclusione

Il Targa System è una delle innovazioni tecnologiche più discusse nel campo dei controlli stradali. Da un lato, rappresenta un alleato prezioso per ridurre il numero di veicoli irregolari e migliorare la sicurezza, dall’altro apre dibattiti accesi sulla privacy e sul rischio di un controllo totale dei cittadini

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Per i conducenti, il messaggio è chiaro: non basta evitare gli autovelox, ora anche la mancanza di assicurazione o revisione può essere scoperta automaticamente da una semplice telecamera. E le multe, spesso, arrivano senza preavviso, quindi per coloro che non sono in regola è molto più facile essere smascherati.

Approfondimenti

Per saperne di più su cosa sta accadendo, sui requisiti normativi e tecnici di questi impianti di videosorveglianza e sui prossimi sviluppi prevedibili, leggi anche:

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