Sinistro: chi non indossa le cinture ha sempre torto?
Il conducente è responsabile dei danni patiti dai passeggeri senza cinture di sicurezza? Nel caso di incidente, il guidatore che ne era privo è sempre colpevole?
Il codice della strada impone al conducente e a tutti i passeggeri a bordo del veicolo di indossare le cinture di sicurezza, pena il pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria. La violazione di quest’obbligo incide anche sull’attribuzione di responsabilità nel caso di incidente stradale? Chi non indossa le cinture ha sempre torto?
Facciamo un esempio. Il conducente di una vettura, nel fare retromarcia per uscire dal parcheggio del supermercato, urta contro il veicolo che stava passando dietro. Il proprietario di quest’ultimo non aveva le cinture di sicurezza al momento della collisione. Chi ha fatto retromarcia può chiedere che la responsabilità sia addossata – in tutto o almeno in parte – all’altro perché, al momento del
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Obbligo delle cinture di sicurezza: per chi vale?
Il codice della strada (art. 172) impone a tutti coloro che sono a bordo di un veicolo chiuso – quindi, che si trovano nell’abitacolo della vettura – di indossare le cinture di sicurezza.
Contrariamente a quanto si possa pensare, dunque, ciascun passeggero presente nel mezzo, inclusi quelli seduti sui sedili posteriori
Sono previste alcune esenzioni. Tra i soggetti autorizzati a non indossare le cinture vi sono:
- i conducenti di veicoli per la raccolta di rifiuti urbani durante la guida a bassa velocità;
- i conducenti e i passeggeri di mezzi di emergenza, come ambulanze e veicoli delle forze dell’ordine, in determinati contesti operativi;
- le persone con particolari condizioni mediche certificate;
- le donne in stato di gravidanza sulla base della certificazione rilasciata dal ginecologo curante che comprovi condizioni di rischio particolari conseguenti all’uso delle cinture di sicurezza.
Passeggeri senza cinture di sicurezza: il conducente è responsabile?
La violazione dell’obbligo di indossare le cinture di sicurezza è punita con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma
La multa si applica a tutti coloro che violano il divieto, quindi sia al conducente che ai passeggeri; la sottrazione dei punti, invece, solamente al guidatore.
Il conducente non è responsabile dei passeggeri, a meno che questi non siano minorenni: in questa circostanza, la sanzione pecuniaria – e quella accessoria della decurtazione dei punti – è a carico del guidatore.
Secondo la giurisprudenza (18 dicembre 2024, n. 46566), il conducente deve tuttavia accertarsi che ogni passeggero indossi la cintura di sicurezza, potendo rifiutare di portare con sé chi viola l’obbligo: nel caso di sinistro da cui derivi la morte o la lesione personale di uno di essi, infatti, il guidatore potrebbe essere ritenuto
Insomma: il conducente di un veicolo ha il dovere di esigere che i passeggeri indossino la cintura di sicurezza prima di iniziare la marcia e, in caso di rifiuto, di non consentire il trasporto. La mancata osservanza di tale dovere può configurare una responsabilità per omicidio colposo in caso di sinistro con esiti mortali.
Chi non indossa le cinture ha sempre torto in un sinistro stradale?
Quanto detto sinora non significa che chi non indossi le cinture di sicurezza abbia sempre torto in un sinistro stradale: l’evento dannoso, infatti, deriva dalla collisione di due o più vetture, quindi da una circostanza che prescinde dall’utilizzo delle cinture.
L’impiego di queste ultime è rilevante – come detto sul finire del precedente paragrafo – per ciò che riguarda le conseguenze “interne” sui passeggeri e sul conducente – quindi sulle lesioni che questi ultimi possono riportare – ma non sulla dinamica “esterna” del sinistro.
Dunque, in un sinistro stradale, il conducente che non indossa le cinture di sicurezza non è ritenuto automaticamente responsabile: al massimo, questo tipo di negligenza può essere valutata per determinare se l’omissione abbia o meno inciso sulla condotta del guidatore ma, di certo, non può essere ritenuta di per sé un elemento determinante per stabilire la responsabilità dell’incidente.
Anzi, è possibile affermare che l’uso o meno delle cinture di sicurezza è irrilevante nello stabilire la
Chi, uscendo da un parcheggio, effettua una brusca retromarcia senza guardare chi proviene da tergo, è responsabile per aver violato le regole sulla precedenza e sulla circolazione in strada, a prescindere dal fatto che avesse o meno la cintura.
L’uso delle cinture può essere invece fondamentale per determinare la responsabilità nel caso di lesioni personali o perfino di morte dei soggetti coinvolti nel sinistro, come ricordato in precedenza.
Ugualmente, si tratta di una circostanza importante ai fini del diritto al risarcimento: l’assicurazione, infatti, potrebbe negare l’indennizzo a coloro che, al momento del sinistro, non indossavano le cinture e che pertanto, se fossero stati più diligenti, avrebbero potuto evitare o quanto meno limitare i danni.