Intestare al coniuge conto e azioni è donazione indiretta?
Mio marito mi ha intestato conto e azioni. Sono donazioni indirette? Posso prelevare?
L’intestazione di beni al coniuge (attraverso ad esempio un bonifico) configura una donazione indiretta se viene effettuata con lo scopo di realizzare uno stabile incremento del patrimonio del donatario (cioè di chi diviene intestatario del bene) ed un impoverimento del patrimonio del donante (Cassazione, ordinanza n. 27.665 del 2020).
Pertanto, a meno che non risultino (dai contratti di aperura del conto corrente o di acquisto delle azioni) clausole con le quali suo marito si è riservato la proprietà di parte del denaro o delle azioni, sia il denaro in giacenza sul conto (esclusivamente a lei intestato) sia le azioni del portafoglio (a lei sola intestato) appartengono solo a lei (e non cadono in
Se i suoi figli sono figli anche di suo marito (come mi pare di aver capito), egli ha precisi doveri di mantenerli, educarli e istruirli e se non vi provvedesse commetterebbe anche reato.
In sede di separazione, poi, se non ci fosse accordo tra di voi, sarà il giudice a stabilire anche l’entità dell’assegno di mantenimento in favore dei figli (e anche suo eventualmente).
Fino alla separazione suo marito è comunque obbligato per legge a sostenere moralmente e materialmente il coniuge e i figli.
Ciò premesso, in assenza – mi ripeto – di clausole contrattuali o di altri accordi che riconoscano a suo marito diritti sulle somme e azioni predette, lei può liberamente disporne e quindi anche effettuare prelevamenti sempre nei limiti contrattuali (cioè nei limiti di quanto stabilito dal contratto stipulato con l’istituto di credito).
Articolo tratto dalla consuelnza resa dall’avv. Angelo Forte