Posso chiamare la polizia per far arrestare uno stalker?

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Autore: Mariano Acquaviva

18 gennaio 2026

Conseguita nel 2011 la laurea magistrale in Giurisprudenza con pieni voti presso l’Università degli Studi di Salerno, successivamente si iscrive alla Scuola di Specializzazione per le Professioni legali presso lo stesso ateneo, ottenendo anche qui la votazione massima. Attualmente esercita la professione forense quale avvocato iscritto all’albo del foro di Salerno e collabora con diversi studi legali, dedicandosi prevalentemente all’ambito penalistico e civilistico.

Come far intervenire la polizia contro l’autore di stalking? È sufficiente chiamare il 112 per ottenere l’arresto immediato dello stalker?

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Lo stalking è il reato che commette chi perseguita un’altra persona causandole un grave stato d’ansia, un timore pe la propria incolumità oppure la modifica delle abitudini di vita. La pena è la reclusione da un anno a sei anni e sei mesi, a meno che non ricorrano circostanze aggravanti, come avviene nel caso in cui il fatto sia commesso dal coniuge – anche separato o divorziato – o da persona che è o è stata legata da relazione affettiva alla vittima. Ciò premesso, con il presente articolo risponderemo a una domanda precisa:

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posso chiamare la polizia per far arrestare uno stalker?

Si tratta di un quesito che molte vittime si pongono, sperando che una chiamata al 112 possa porre fine agli atti persecutori commessi nei loro riguardi. È proprio così? Si può chiamare la polizia per far arrestare uno stalker? Approfondiamo l’argomento.

Quando si può parlare di stalking?

Lo stalking è un reato che presuppone un evento ascrivibile all’autore – gli atti persecutori – e una conseguenza a carico della vittima – il perdurante e grave

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stato di ansia o di paura, il fondato timore per l’incolumità propria o di un prossimo congiunto oppure l’alterazione delle proprie abitudini di vita (art. 612-bis cod. pen.).

C’è persecuzione solamente in presenza di una condotta ripetuta nel tempo, per cui un solo episodio di molestia o di minaccia non è idoneo a integrare questo tipo di reato.

È inoltre fondamentale che all’attività persecutoria faccia seguito almeno una delle conseguenze negative per la vittima sopra elencate, per cui qualora la persona offesa dovesse solamente essere infastidita dall’autore delle molestie non potrebbe sporgere querela per stalking.

Si può chiamare la polizia per far arrestare uno stalker?

Per lo stalking è previsto l’

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arresto obbligatorio in flagranza (art. 380 cod. proc. pen.).

Dunque, se si chiama la polizia mentre è in atto uno stalking, l’autore dell’illecito deve essere bloccato (non obbligatoriamente ammanettato) e portato via, senza la necessità che le forze dell’ordine compiano una valutazione concreta circa la sua pericolosità, come avviene invece nelle ipotesi di arresto facoltativo (art. 381 cod. proc. pen.).

L’arresto deve in ogni caso essere convalidato dal giudice nelle successive novantasei ore (art. 390 cod. proc. pen.) per cui, se il magistrato dovesse ritenere insussistenti i presupposti per l’arresto dello stalker, questi verrebbe rimesso in libertà, salva l’applicazione di eventuali misure cautelari, come gli arresti domiciliari o il

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divieto di avvicinamento alla vittima.

Peraltro, l’arresto è obbligatorio anche nell’ipotesi di violazione dei provvedimenti cautelari di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa per cui, se lo stalker a cui è stata comminata una di queste misure tentasse nuovamente approssimarsi alla vittima, verrebbe nuovamente arrestata e, questa volta, costretta a scontare il provvedimento cautelare in carcere.

Si può chiamare la polizia se lo stalker è andato via?

Solitamente, l’arresto presuppone lo stato di flagranza, cioè che l’autore sia colto nel momento in cui sta commettendo il reato oppure immediatamente dopo (art. 382 cod. proc. pen.).

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Eccezionalmente, per il delitto di stalking la legge ha previsto la possibilità di procedere all’arresto del responsabile entro quarantotto ore dal fatto, se la commissione del reato sia dimostrata sulla base di documentazione videofotografica – o di altra documentazione legittimamente ottenuta da dispositivi di comunicazione informatica o telematica – dalla quale emerga inequivocabilmente l’illecito penale (art. 382-bis, cod. proc. pen.).

Dunque, la vittima chi fotografa o riprende con il proprio smartphone lo stalker mentre compie atti persecutori nei suoi confronti può recarsi dalla polizia giudiziaria e, mostrando la documentazione così ottenuta, ottenere l’intervento immediato ai fini dell’arresto in flagranza differita, purché non siano trascorse quarantotto ore.

Posso chiamare la polizia per far arrestare lo stalker? Conclusioni

Alla luce di quanto sinora detto possiamo concludere affermando che la vittima di stalking può chiamare la polizia per far arrestare il responsabile degli atti persecutori se questi sono ancora in corso oppure se può fornire prova videofotografica del fatto che si siano compiuti non oltre quarantotto ore prima.

Lo stalker arrestato va messo a disposizione del giudice che deve decidere sulla convalida della misura non oltre novantasei ore dalla sua esecuzione.

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