Il mutuo è valido se la banca tiene i soldi?
Scopri quando un contratto di mutuo è perfezionato, anche se la somma viene versata su un deposito cauzionale. Analizziamo la validità del contratto e il superamento del limite di finanziabilità.
Quando si pensa a un contratto di mutuo, l’immagine è quasi sempre la stessa: la firma davanti a un notaio, seguita dall’accredito di una somma di denaro sul proprio conto corrente. Ma cosa succederebbe se, subito dopo l’erogazione, la banca trattenesse una parte o l’intera somma in un suo conto a titolo di garanzia? Molti penserebbero che il contratto non sia valido, perché i soldi non sono stati effettivamente consegnati. Questa situazione, più comune di quanto si creda, solleva dubbi sulla validità del contratto e sulla sua efficacia come titolo per avviare un pignoramento in caso di mancato pagamento. Di fronte a queste circostanze, sorge spontanea la domanda:
Indice
Quando si considera consegnata la somma del mutuo?
Il contratto di mutuo è definito dalla legge come un “contratto reale”. Questa espressione tecnica significa che, per essere valido e completo (cioè per il suo perfezionamento), non basta il semplice accordo tra le parti. È necessaria la consegna materiale della cosa, che nel caso del mutuo è il denaro. Tuttavia, il concetto di “consegna” si è evoluto. Oggi non è più necessario uno scambio fisico di banconote. La giurisprudenza ha chiarito che il requisito della consegna è soddisfatto quando il mutuatario ottiene la
Ottenere la disponibilità giuridica significa che il denaro è uscito dal patrimonio della banca ed è entrato in quello del cliente, anche se quest’ultimo non può spenderlo immediatamente. È il momento in cui il cliente acquisisce un diritto legale sulla somma, potendo di fatto disporne, ad esempio ordinando alla banca di utilizzarla in un certo modo.
Quando si acquista una casa, la banca non consegna i soldi all’acquirente, ma li versa direttamente al venditore su indicazione dell’acquirente. In quel momento, l’acquirente ha avuto la disponibilità giuridica della somma, utilizzandola per estinguere il suo debito con il venditore. Il mutuo si è perfezionato, anche se l’acquirente non ha mai materialmente toccato quel denaro.
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E se la banca versa i soldi su un deposito cauzionale?
Una delle situazioni più dibattute riguarda il caso in cui la banca, dopo aver erogato la somma, la trasferisce su un deposito cauzionale infruttifero. Si tratta di un conto vincolato, che non produce interessi, intestato al cliente ma nella disponibilità della banca, creato a garanzia di specifici obblighi contrattuali (ad esempio, il completamento di lavori di ristrutturazione). Anche in questo scenario, il contratto di mutuo è perfettamente valido ed efficace.
Il motivo è che, con l’erogazione, la somma è già passata nel patrimonio del cliente, che ne è diventato titolare a tutti gli effetti. Il successivo versamento sul deposito cauzionale è una modalità di gestione di quel denaro, su cui il cliente ha già acquisito un diritto. L’importante è che ci sia stata una reale uscita del denaro dal patrimonio della banca e una sua attribuzione a quello del cliente. Di conseguenza, un contratto di mutuo stipulato per atto pubblico che preveda questo meccanismo è un
Il mutuo è nullo se supera il limite di finanziabilità?
Un’altra questione spesso sollevata riguarda il cosiddetto limite di finanziabilità per il mutuo fondiario, ovvero quella tipologia di mutuo garantita da ipoteca di primo grado su un immobile. La legge stabilisce che l’importo del mutuo non può superare l’80% del valore dell’immobile o del costo delle opere da eseguire su di esso (art. 38 D.Lgs. n. 385/1993). Cosa succede se la banca concede un finanziamento superiore a questa soglia?
Secondo la Corte d’Appello, la violazione di questa norma non provoca la nullità del contratto di mutuo. Questa regola, infatti, non è un elemento essenziale del contratto, ma fa parte delle norme di “vigilanza prudenziale”. Si tratta cioè di regole di comportamento che le banche devono seguire per garantire la propria stabilità e quella del sistema finanziario. La loro violazione può comportare sanzioni per la banca da parte delle Autorità di vigilanza, ma non invalida il rapporto contrattuale con il cliente. Il mutuo, quindi, rimane pienamente valido ed efficace tra le parti, anche se l’importo erogato eccede la soglia prevista dalla legge.