Bonus mobili, c'è la proroga al 2026: guida completa

Aggiungi un commento
Annuncio pubblicitario
Autore: Angelo Greco

15 ottobre 2025

Avvocato, direttore responsabile del giornale "La Legge per Tutti", autore di numerose pubblicazioni (tra cui alcune per il gruppo Feltrinelli, Sole24Ore, Mondadori) si è formato all'università LUISS di Roma. Già collaboratore presso l'Università della Calabria e la Columbia University di New York, è altresì ospite di spazi televisivi e radiofonici per questioni giuridiche. Ha co-condotto uno spazio su Uno Mattina (RaiUno) dal titolo "Tempo e Denaro" tra il 2016 e il 2017. Definito dal Sole24Ore, nel 2020, «il professionista più influente d'Italia» è uno dei primi divulgatori del diritto in Italia, titolare del canale YouTube che porta il suo stesso nome con quasi un milione di followers. Maggiori informazioni su www.avvangelogreco.it

Prorogato il bonus mobili anche per il 2026. Confermata la detrazione al 50% con un tetto di spesa di 5mila euro. Ecco tutte le regole da seguire.

Annuncio pubblicitario

Una boccata d’ossigeno per le famiglie italiane e un segnale di stabilità per l’intero settore dell’arredamento. Il bonus mobili non si ferma e prosegue la sua corsa fino al 2026, offrendo ancora un’importante opportunità per chi intende rinnovare la propria casa. La conferma della proroga, inserita nel più ampio quadro degli incentivi per la casa, definisce un orizzonte chiaro per i consumatori e le imprese, mantenendo invariata la struttura di un’agevolazione che si è dimostrata molto apprezzata. Andiamo ad analizzare nel dettaglio cosa significa questa estensione, quali sono i costi per lo Stato e, soprattutto, come funziona il meccanismo per accedere alla

Annuncio pubblicitario
detrazione fiscale per l’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici.

La conferma ufficiale e l’impatto sui conti pubblici

La decisione di estendere il bonus mobili per ulteriori dodici mesi non è un fulmine a ciel sereno, ma segue la direzione già tracciata per gli altri principali incentivi edilizi. Come anticipato da “Il Sole 24 Ore” lo scorso 10 ottobre, anche il bonus ristrutturazioni e l’ecobonus beneficeranno di una conferma, seppur con alcune differenze. La proroga del bonus per arredi ed elettrodomestici, fortemente richiesta dal presidente di FederlegnoArredo, Claudio Feltrin, rappresenta un investimento significativo per le casse dello Stato.

Annuncio pubblicitario

L’operazione, infatti, ha un costo stimato di circa 700 milioni di euro. Questa cifra si somma agli altri stanziamenti per i bonus edilizi, portando il conto totale del capitolo dedicato dalla manovra a poco più di due miliardi di euro. In questo importo sono comprese le risorse per il bonus ristrutturazioni, confermato con un’aliquota del 50% per l’abitazione principale, e per l’ecobonus. È importante notare, come vedremo, che per il bonus mobili non ci sarà la stessa differenziazione tra prime e seconde case prevista invece per le ristrutturazioni (agevolate rispettivamente al 50% e al 36%).

Come funziona la detrazione: aliquota e beneficiari

Il cuore dell’agevolazione resta invariato e conferma la sua efficacia. Chi acquisterà mobili e grandi elettrodomestici nel 2026 potrà beneficiare di una

Annuncio pubblicitario
detrazione del 50% delle spese sostenute. Un dettaglio di grande rilevanza, e che semplifica non poco la vita dei contribuenti, è l’assenza di distinzioni basate sulla tipologia di immobile.

A differenza di quanto accade per i lavori di ristrutturazione, dove l’aliquota varia tra prima e seconda casa, il bonus mobili applica un’unica percentuale del 50% a tutti gli aventi diritto, indipendentemente dal fatto che l’immobile sia residenza principale o meno. Questo rende l’incentivo uniforme e di facile comprensione, garantendo il medesimo vantaggio fiscale a una platea più ampia di beneficiari.

Cosa si può acquistare: arredi ed elettrodomestici ammessi

La lista dei beni che rientrano nell’agevolazione è ampia e copre le principali esigenze di arredo di un’abitazione. Le spese oggetto di

Annuncio pubblicitario
detraibilità includono una vasta gamma di mobili. Sarà possibile acquistare, ad esempio, letti, armadi, cassettiere, ma anche librerie, scrivanie, tavoli, sedie e comodini. Rientrano pienamente nell’incentivo anche gli arredi per la zona giorno come divani e poltrone.

Accanto ai mobili, un capitolo fondamentale è quello dei grandi elettrodomestici. Anche per il 2026 si potranno acquistare beneficiando della detrazione del 50% apparecchi come forni, frigoriferi e congelatori. Sono inclusi inoltre lavatrici, lavasciugatrici e lavastoviglie, apparecchiature ormai essenziali nella vita quotidiana e che, se di nuova generazione, contribuiscono anche al risparmio energetico.

Annuncio pubblicitario

Il vincolo imprescindibile della ristrutturazione edilizia

Attenzione però a un aspetto fondamentale che regola l’accesso al bonus. La regola aurea, confermata anche per la proroga al 2026, è che l’acquisto di mobili ed elettrodomestici deve essere sempre “agganciato” a un intervento di ristrutturazione edilizia sull’immobile. Non è possibile, quindi, ottenere la detrazione per il solo acquisto di un nuovo divano o di una cucina se non si sta realizzando un lavoro di recupero del patrimonio edilizio, agevolato con il bonus casa nella sua versione base.

Inoltre, è necessario rispettare una precisa finestra temporale. La norma stabilisce che la detrazione spetta a condizione “che gli interventi di recupero del patrimonio edilizio siano iniziati a partire dal 1° gennaio dell’anno precedente a quello dell’acquisto”. Tradotto in pratica, per tutti gli acquisti di

Annuncio pubblicitario
arredi e grandi elettrodomesticiche si effettueranno nel corso del 2026, sarà indispensabile aver avviato i lavori di ristrutturazione a partire dal 1° gennaio 2025. Questo vincolo richiede un’attenta pianificazione da parte dei contribuenti.

Il tetto di spesa: confermati i 5mila euro

Infine, un’altra notizia di grande importanza riguarda il massimale di spesa. Per il 2026 viene confermato l’attuale tetto di spesa di 5.000 euro. Ciò significa che la detrazione del 50% verrà calcolata su un importo massimo di 5.000 euro, permettendo quindi un risparmio fiscale massimo di 2.500 euro (il 50% di 5.000), da ripartire in dieci quote annuali.

La conferma di questo importo è una notizia molto rilevante se si considera la storia recente dell’agevolazione. Tra il 2022 e il 2024, infatti, il massimale è stato progressivamente ridotto, passando dai 10.000 euro iniziali agli attuali 5.000. Questa leva è stata utilizzata in passato dal governo per contenere l’impatto dello sconto sui conti pubblici. La decisione di non ridurlo ulteriormente per il 2026 può essere letta come un segnale di voler continuare a sostenere il settore, pur mantenendo un approccio di prudenza finanziaria.

Sostieni laleggepertutti.it

Non dare per scontata la nostra esistenza. Se puoi accedere gratuitamente a queste informazioni è perché ci sono uomini, non macchine, che lavorano per te ogni giorno. Le recenti crisi hanno tuttavia affossato l’editoria online. Anche noi, con grossi sacrifici, portiamo avanti questo progetto per garantire a tutti un’informazione giuridica indipendente e trasparente. Ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di andare avanti e non chiudere come stanno facendo già numerosi siti. Se ci troverai domani online sarà anche merito tuo. Diventa sostenitore clicca qui