Contratti a distanza: recesso più facile, basterà un click

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Autore: Paolo Remer

20 ottobre 2025

Laureato con lode in Giurisprudenza e Scienze della Sicurezza Economica e Finanziaria. Già magistrato ordinario, giudice tributario ed ufficiale nella Guardia di Finanza. Attualmente, è consulente di direzione aziendale.

Il Governo recepisce la direttiva europea che introduce il “bottone di recesso” online e vieta i dark pattern nei contratti finanziari digitali. Più trasparenza e tutela per i consumatori.

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Addio ai labirinti digitali, alle raccomandate di disdetta, ai tentativi di telefonate ai customer service delle aziende e ai moduli complicati da inviare per annullare un contratto sottoscritto a distanza: ora tutto cambia, e in meglio per i consumatori. Con il nuovo decreto legislativo di attuazione della direttiva (UE) 2023/2673, approvato dal Governo nell’ultimo Consiglio dei Ministri e ora passato all’esame del Parlamento (Atto n. 315/2025), recedere da un contratto finanziario stipulato online sarà questione di un semplice click

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che il consumatore potrà azionare con un apposito pulsante che dovrà comparire obbligatoriamente a video sui siti di e-commerce.

In particolare, le imprese dovranno inserire sui propri siti e app un apposito pulsante ben visibile che permetta al cliente di annullare il contratto online, senza necessità di compilare moduli o di inviare raccomandate e Pec. Dopo il click, il consumatore riceverà una conferma immediata su supporto durevole (come una e-mail), che costituirà valida prova del recesso contrattuale.

Il nuovo provvedimento legislativo in arrivo non si ferma qui: presto saranno vietate anche le interfacce ingannevoli e verranno notevolmente rafforzati gli obblighi di trasparenza

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per le imprese nei confronti dei consumatori.

Tutto questo varrà specificamente per i contratti di servizi finanziari (assicurazioni, investimenti, conti correnti o carte digitali, ecc.), che attualmente presentano grosse criticità: scarsa trasparenza e difficoltà per i sottoscrittori nel far valere i propri diritti.

Cosa cambia

Il decreto in arrivo modifica il Codice del consumo (D.Lgs. 206/2005) introducendo l’articolo 54-bis, che prevede una vera e propria funzione di recesso online:

L’obiettivo è rendere il recesso

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semplice, accessibile e trasparente, eliminando tutti i vari ostacoli tecnici o procedurali che oggi spesso scoraggiano i consumatori.

Stop ai “dark pattern”

La riforma introduce anche (con il nuovo articolo 59-undecies inserito Codice del Consumo) il divieto delle cosiddette interfacce ingannevoli (“dark pattern”, letteralmente percorsi oscuri), cioè quelle scelte grafiche o funzionali che inducono l’utente in errore, come pulsanti nascosti, percorsi tortuosi per annullare un servizio o messaggi fuorvianti.

Sappiamo bene che, fino ad oggi, molte aziende rendono complicato trovare l’opzione di annullamento, usando colori sbiaditi, testi confusi o passaggi multipli non necessari. La nuova legge lo vieta esplicitamente: non si potrà più, ad esempio, «rendere la procedura di recesso da un servizio più difficile della procedura di sottoscrizione dello stesso».

Sarà inoltre vietato dare “maggiore rilevanza a talune scelte” (come il “Sì, accetto” rispetto al “No, rifiuto”) o chiedere “ripetutamente” al consumatore di effettuare una scelta che ha già fatto

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.

Le imprese dovranno adottare procedure interne per evitare queste pratiche e progettare le piattaforme in modo che gli utenti possano prendere decisioni libere e consapevoli.

Le violazioni a queste nuove regole saranno sanzionate con multe da 7.500 a 75.000 euro, raddoppiabili nei casi più gravi.

Maggiori informazioni e chiarezza

Il decreto rafforza anche gli obblighi informativi precontrattuali, che sono determinanti in fase di trattative per indurre all’acquisto:

Quest’ultima previsione è importantissima: se l’azienda utilizza strumenti online come

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chatbot o assistenti virtuali per la stipula del contratto, il consumatore avrà il «”diritto di chiedere e ottenere l’intervento umano» per ricevere spiegazioni («chiarimenti adeguati», stabilisce il nuovo articolo 59-decies del Codice del Consumo).

Quando entreranno in vigore le nuove regole

Questo schema di decreto legislativo in arrivo abroga la precedente normativa sui servizi finanziari a distanza (Direttiva 2002/65/CE e la relativa Sezione IV-bis del Codice del Consumo), dando piena attuazione alla nuova Direttiva (UE) 2023/2673.

Gli Stati membri dovranno adeguarsi alla direttiva europea entro dicembre 2025, mentre in Italia il nuovo sistema entrerà in vigore e sarà pienamente operativo dal 19 giugno 2026: le nuove disposizioni si applicheranno inderogabilmente a tutti i contratti conclusi dopo tale data, in modo che da quel momento chiunque sottoscrive contratti online avrà un recesso più semplice, veloce e tracciabile.

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