Contratti a distanza: recesso più facile, basterà un click
Il Governo recepisce la direttiva europea che introduce il “bottone di recesso” online e vieta i dark pattern nei contratti finanziari digitali. Più trasparenza e tutela per i consumatori.
Addio ai labirinti digitali, alle raccomandate di disdetta, ai tentativi di telefonate ai customer service delle aziende e ai moduli complicati da inviare per annullare un contratto sottoscritto a distanza: ora tutto cambia, e in meglio per i consumatori. Con il nuovo decreto legislativo di attuazione della direttiva (UE) 2023/2673, approvato dal Governo nell’ultimo Consiglio dei Ministri e ora passato all’esame del Parlamento (Atto n. 315/2025), recedere da un contratto finanziario stipulato online sarà questione di un semplice click
In particolare, le imprese dovranno inserire sui propri siti e app un apposito pulsante ben visibile che permetta al cliente di annullare il contratto online, senza necessità di compilare moduli o di inviare raccomandate e Pec. Dopo il click, il consumatore riceverà una conferma immediata su supporto durevole (come una e-mail), che costituirà valida prova del recesso contrattuale.
Il nuovo provvedimento legislativo in arrivo non si ferma qui: presto saranno vietate anche le interfacce ingannevoli e verranno notevolmente rafforzati gli obblighi di trasparenza
Tutto questo varrà specificamente per i contratti di servizi finanziari (assicurazioni, investimenti, conti correnti o carte digitali, ecc.), che attualmente presentano grosse criticità: scarsa trasparenza e difficoltà per i sottoscrittori nel far valere i propri diritti.
Indice
Cosa cambia
Il decreto in arrivo modifica il Codice del consumo (D.Lgs. 206/2005) introducendo l’articolo 54-bis, che prevede una vera e propria funzione di recesso online:
- su ogni sito o app dovrà comparire un pulsante chiaramente visibile con la dicitura “Recedere dal contratto qui” o equivalente;
- così grazie a questo bottone il cliente potrà inviare la dichiarazione di recesso direttamente online, senza stampare moduli o inviare raccomandate;
- una volta confermata la scelta, l’azienda dovrà rilasciare immediatamente una ricevuta digitale con data e ora del recesso.
L’obiettivo è rendere il recesso
Stop ai “dark pattern”
La riforma introduce anche (con il nuovo articolo 59-undecies inserito Codice del Consumo) il divieto delle cosiddette interfacce ingannevoli (“dark pattern”, letteralmente percorsi oscuri), cioè quelle scelte grafiche o funzionali che inducono l’utente in errore, come pulsanti nascosti, percorsi tortuosi per annullare un servizio o messaggi fuorvianti.
Sarà inoltre vietato dare “maggiore rilevanza a talune scelte” (come il “Sì, accetto” rispetto al “No, rifiuto”) o chiedere “ripetutamente” al consumatore di effettuare una scelta che ha già fatto
Le imprese dovranno adottare procedure interne per evitare queste pratiche e progettare le piattaforme in modo che gli utenti possano prendere decisioni libere e consapevoli.
Le violazioni a queste nuove regole saranno sanzionate con multe da 7.500 a 75.000 euro, raddoppiabili nei casi più gravi.
Maggiori informazioni e chiarezza
Il decreto rafforza anche gli obblighi informativi precontrattuali, che sono determinanti in fase di trattative per indurre all’acquisto:
- il consumatore dovrà ricevere in modo chiaro, completo e comprensibile tutte le informazioni sull’identità dell’operatore, sui costi, sulle condizioni e sulle modalità di recesso;
- le informazioni devono essere accessibili anche alle persone con disabilità (leggi attualmente come viene garantita l’accessibilità digitale ai ciechi, sordomuti e disabili);
- resta il diritto al contatto umano: chi stipula un contratto finanziario online potrà sempre chiedere l’intervento di un operatore in carne e ossa, anche se l’interazione iniziale è gestita da sistemi automatizzati o intelligenze artificiali (i cosiddetti chatbot).
Quest’ultima previsione è importantissima: se l’azienda utilizza strumenti online come
Quando entreranno in vigore le nuove regole
Questo schema di decreto legislativo in arrivo abroga la precedente normativa sui servizi finanziari a distanza (Direttiva 2002/65/CE e la relativa Sezione IV-bis del Codice del Consumo), dando piena attuazione alla nuova Direttiva (UE) 2023/2673.
Gli Stati membri dovranno adeguarsi alla direttiva europea entro dicembre 2025, mentre in Italia il nuovo sistema entrerà in vigore e sarà pienamente operativo dal 19 giugno 2026: le nuove disposizioni si applicheranno inderogabilmente a tutti i contratti conclusi dopo tale data, in modo che da quel momento chiunque sottoscrive contratti online avrà un recesso più semplice, veloce e tracciabile.