Eredità: quando l'inventario è obbligatorio?

Aggiungi un commento
Annuncio pubblicitario
Autore: Angelo Greco

19 gennaio 2026

Avvocato, direttore responsabile del giornale "La Legge per Tutti", autore di numerose pubblicazioni (tra cui alcune per il gruppo Feltrinelli, Sole24Ore, Mondadori) si è formato all'università LUISS di Roma. Già collaboratore presso l'Università della Calabria e la Columbia University di New York, è altresì ospite di spazi televisivi e radiofonici per questioni giuridiche. Ha co-condotto uno spazio su Uno Mattina (RaiUno) dal titolo "Tempo e Denaro" tra il 2016 e il 2017. Definito dal Sole24Ore, nel 2020, «il professionista più influente d'Italia» è uno dei primi divulgatori del diritto in Italia, titolare del canale YouTube che porta il suo stesso nome con quasi un milione di followers. Maggiori informazioni su www.avvangelogreco.it

L’inventario dei beni ereditari non è sempre facoltativo. È obbligatorio se si è in possesso dei beni, per minori e enti, o per pagare meno tasse di successione. Scopri le scadenze.

Annuncio pubblicitario

Quando si apre una successione, la parola “inventario” evoca procedure complesse e costi. Molti pensano sia solo una parte dell’accettazione con beneficio d’inventario, una scelta facoltativa per proteggersi dai debiti. In realtà, non è così. Ci sono situazioni molto comuni in cui la legge impone questo adempimento con scadenze precise, e ignorarle può costare molto caro, trasformando un’opportunità in un rischio economico. Capire, in caso di eredità, quando l’inventario è obbligatorio

Annuncio pubblicitario
è fondamentale per chiunque sia chiamato a una successione, specialmente se ha già la disponibilità materiale dei beni del defunto.

Il chiamato che ha il possesso dei beni deve fare l’inventario?

La situazione più frequente e rischiosa è quella del chiamato all’eredità (ad esempio, il figlio che viveva col genitore defunto) che si trovi già nel

Annuncio pubblicitario
possesso dei beni ereditari. La legge (Art. 485 cod. civ.) è molto severa: questo soggetto deve redigere l’inventario entro tre mesi dall’apertura della successione (la data della morte) o dalla notizia della devoluta eredità (Tribunale di Civitavecchia, Sentenza n.507 del 14 marzo 2024). Per “possesso” non si intende solo la proprietà legale, ma basta la semplice relazione materiale con i beni, la disponibilità concreta, anche di un solo bene (Cass. Civ., Sez. 5, N. 41694 del 27-12-2021; Cass. Civ., Sez. 6, N. 15690 del 23-07-2020).

È sufficiente avere le chiavi di casa o usare l’auto del defunto, essendo consapevoli che appartenevano a lui (Tribunale di Civitavecchia, Sentenza n.507 del 14 marzo 2024). Sul punto leggi

Annuncio pubblicitario
Cosa si intende con “possesso” dei beni del de cuius?

Cosa succede se non faccio l’inventario entro i 3 mesi?

Se il chiamato all’eredità che possiede i beni lascia trascorrere i tre mesi (salvo proroga del giudice) senza aver completato l’inventario, la conseguenza è automatica e gravissima: è considerato erede puro e semplice(Art. 485 cod. civ.). Questo acquisto della qualità di erede avviene per legge, indipendentemente dalla sua volontà (Tribunale di Civitavecchia, Sentenza n.507 del 14 marzo 2024). Diventare erede puro e semplice significa che il patrimonio dell’erede si fonde con quello del defunto, e l’erede sarà costretto a pagare tutti i debiti ereditari

Annuncio pubblicitario
anche con il proprio patrimonio personale (Corte d’Appello Roma, sez. 5, sentenza n. 2030/2023).

Posso rinunciare all’eredità se ho i beni ma non faccio l’inventario?

L’obbligo dei tre mesi per il possessore è talmente stringente da incidere anche sulla facoltà di rinunciare. Secondo l’orientamento prevalente della Cassazione, il chiamato in possesso che non fa l’inventario nei termini non può più rinunciare all’eredità in modo efficace (Cass. Civ., Sez. 6, N. 15690 del 23-07-2020; Tribunale Di Bari, Sentenza n.3546 del 30 Luglio 2024). Essendo considerato erede puro e semplice, la sua eventuale rinuncia tardiva è inefficace, specialmente nei confronti dei creditori del defunto (Cass. Civ., Sez. 5, N. 41694 del 27-12-2021). Con la conseguenza che l’erede

Annuncio pubblicitario
risponderà dei debiti del defunto (in proporzione alla sua quota) con tutto il suo patrimonio personale.

Esiste un orientamento giurisprudenziale meno rigoroso (Corte d’Appello Cagliari, sez. 2, sentenza n. 307/2023) che ritiene la rinuncia valida se effettuata prima della scadenza dei tre mesi, ma la posizione più consolidata resta quella della Cassazione, che impone l’inventario come condizione essenziale.

L’inventario serve se accetto con beneficio ma non ho i beni?

Per il chiamato all’eredità che non è nel possesso dei beni, l’inventario non è un obbligo automatico, ma lo diventa nel momento in cui decide di accettare con beneficio d’inventario per limitare la propria responsabilità ai soli beni ricevuti. In questo caso (Art. 487 cod. civ.), la legge impone tempistiche precise per perfezionare la procedura:

Annuncio pubblicitario

  • se prima fa la dichiarazione di accettazione beneficiata, deve poi fare l’inventario nei tre mesi successivi, altrimenti sarà considerato erede puro e semplice;
  • se prima fa l’inventario, deve poi fare la dichiarazione di accettazione entro i quaranta giorni successivi, altrimenti perde il diritto di accettare l’eredità.

L’inventario è obbligatorio per minori o persone giuridiche?

Esistono soggetti per i quali l’accettazione beneficiata non è una scelta, ma l’unica via possibile. Di conseguenza, per loro, l’inventario è un passaggio obbligato. Si tratta di:

  • minori, interdetti e inabilitati: non possono accettare l’eredità se non con il beneficio d’inventario (Art. 471 cod. civ.). La legge (Art. 489 cod. civ.) li tutela ulteriormente, stabilendo che non perdono il beneficio se non compiono l’inventario entro un anno dal raggiungimento della maggiore età o dalla fine dell’incapacità (Cass. Civ., Sez. 2, N. 15267 del 05-06-2019);
  • persone giuridiche, associazioni, fondazioni ed enti non riconosciuti: anche questi soggetti devono obbligatoriamente accettare con beneficio d’inventario (Art. 473 cod. civ.). A differenza dei minori, però, se dichiarano di accettare ma non fanno l’inventario nei termini, la loro accettazione è considerata inefficace (Cass. Civ., Sez. 2, N. 14442 del 27-05-2019).

L’inventario serve per pagare meno tasse di successione?

Esiste un motivo molto pratico, di natura fiscale, per cui l’inventario diventa di fatto obbligatorio. La legge sull’imposta di successione (Art. 9 D.Lgs. 346/1990) applica una

Annuncio pubblicitario
presunzione legale: presume che nell’attivo ereditario siano compresi denaro, gioielli e mobilia per un importo pari al 10% del valore netto imponibile, anche se non dichiarati.

L’unico modo che l’erede ha per vincere questa presunzione e dimostrare che, ad esempio, in casa non c’erano contanti o gioielli (o che valevano meno di quel 10%), è proprio la redazione di un inventario analitico (Cass. Civ., Sez. 5, N. 18254 del 04-07-2025). Senza inventario, si pagheranno tasse anche su quel 10% presunto, anche se inesistente.

Ci sono altri casi di inventario obbligatorio?

La legge impone l’inventario anche all’esecutore testamentario (la figura incaricata dal defunto di dare attuazione alle sue volontà). L’esecutore (Art. 705 cod. civ.) “fa redigere l’inventario” se tra i chiamati all’eredità ci sono minori, interdetti, assenti o persone giuridiche. Infine, esistono casi specifici in cui l’inventario non è necessario, come quando il legittimario (erede a cui spetta la quota di legittima) agisce in riduzione contro altri coeredi per recuperare la sua quota (Cass. Civ., Sez. 2, N. 2914 del 07-02-2020), o quando è stato totalmente escluso dal testamento e non c’è alcun bene ereditario da accettare (Cass. Civ., Sez. 2, N. 2914 del 07-02-2020).

Sostieni laleggepertutti.it

Non dare per scontata la nostra esistenza. Se puoi accedere gratuitamente a queste informazioni è perché ci sono uomini, non macchine, che lavorano per te ogni giorno. Le recenti crisi hanno tuttavia affossato l’editoria online. Anche noi, con grossi sacrifici, portiamo avanti questo progetto per garantire a tutti un’informazione giuridica indipendente e trasparente. Ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di andare avanti e non chiudere come stanno facendo già numerosi siti. Se ci troverai domani online sarà anche merito tuo. Diventa sostenitore clicca qui