Parabrezza rotto da un sasso: è coperto dall’assicurazione?

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Autore: Mariano Acquaviva

01 marzo 2026

Conseguita nel 2011 la laurea magistrale in Giurisprudenza con pieni voti presso l’Università degli Studi di Salerno, successivamente si iscrive alla Scuola di Specializzazione per le Professioni legali presso lo stesso ateneo, ottenendo anche qui la votazione massima. Attualmente esercita la professione forense quale avvocato iscritto all’albo del foro di Salerno e collabora con diversi studi legali, dedicandosi prevalentemente all’ambito penalistico e civilistico.

Si può chiedere il risarcimento all’assicurazione nel caso in cui un sassolino colpisca e rompa il vetro anteriore dell’auto?

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È legale circolare in strada solo se il veicolo è assicurato per i danni causati a terzi. In ciò consiste la famosa RCA (Responsabilità Civile Auto), la polizza obbligatoria che tiene indenne il proprietario della vettura nel caso di sinistri a lui imputabili. Lo scopo è di garantire al danneggiato il risarcimento per il pregiudizio patito. Chi è vittima di un incidente stradale, infatti, può contare sul fatto che verrà pagato perché il responsabile è assicurato. Qualora così non fosse, sarebbe sempre possibile rivolgersi al Fondo di Garanzia. Ciò premesso, con il presente articolo ci occuperemo di una specifica questione:

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il parabrezza rotto da un sasso è coperto dall’assicurazione?

In pratica, si tratta di capire se il proprietario dell’auto danneggiata da una pietra che ha colpito il vetro anteriore del veicolo possa chiedere il risarcimento alla propria o all’altrui assicurazione. Approfondiamo l’argomento.

Cosa copre la normale assicurazione auto?

L’assicurazione auto – la classica RCA, per intenderci – copre i danni che il conducente del veicolo assicurato ha causato a cose e a persone, incluse i passeggeri all’interno del suo abitacolo.

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Non copre invece i danni dell’auto che ha provocato l’incidente né quelli eventualmente patiti dal conducente responsabile; per ottenere quest’ultima copertura occorre sottoscrivere un’apposita polizza.

Insomma: l’assicurazione auto obbligatoria garantisce solamente il risarcimento dei danni patiti da chi non ha colpe a seguito della violazione delle regole del codice della strada da parte dell’assicurato.

Risarcimento diretto: cos’è e come funziona?

Nella maggior parte dei sinistri il danneggiato può rivolgersi direttamente alla propria compagnia per chiedere il risarcimento; sarà poi quest’ultima a rivalersi nei confronti dell’impresa assicuratrice del responsabile (art. 149, d.lgs. 7 settembre 2005, n. 209).

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Si tratta della procedura di risarcimento diretto: il danneggiato non ha bisogno di individuare la compagnia assicuratrice del responsabile, potendo rivolgere la richiesta di indennizzo direttamente alla propria.

La procedura può essere azionata in caso di sinistro tra due veicoli a motore identificati e assicurati, dal quale siano derivati danni ai veicoli coinvolti o ai loro conducenti.

È escluso il ricorso al risarcimento diretto nell’ipotesi di tamponamento a catena, cioè di collisione tra almeno tre veicoli diversi, e di sinistri che coinvolgono veicoli immatricolati all’estero.

La procedura di risarcimento diretto riguarda i danni al veicolo nonché alle cose trasportate di proprietà dell’assicurato o del conducente; si applica altresì al danno alla persona subito dal conducente non responsabile, ma solo se si tratta di lesioni di lieve entità (danno biologico permanente non superiore al 9%).

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L’impresa, a seguito della presentazione della richiesta di risarcimento diretto, è obbligata a provvedere alla liquidazione dei danni per conto dell’impresa di assicurazione del veicolo responsabile, alla quale potrà poi rivalersi per ottenere il rimborso.

Il parabrezza rotto da un sasso è coperto dall’assicurazione?

Il parabrezza rotto da un sasso è purtroppo un’ipotesi frequente che conferisce al danneggiato il diritto al risarcimento. Contro chi far valere tale pretesa? Dipende dalle circostanze:

Insomma: solo il sasso che proviene direttamente da un veicolo e che impatta contro un’altra vettura rientra tra i sinistri coperti dall’assicurazione auto obbligatoria, sebbene sia indennizzabile senza ricorso alla procedura del risarcimento diretto.

Ogni altro danneggiamento conferisce senz’altro il diritto al risarcimento, il quale però deve essere chiesto direttamente al responsabile e non all’assicurazione.

È fatta salva la copertura assicurativa garantita da specifiche polizze sottoscritte dal danneggiato (polizza cristalli, ecc.)

Approfondimenti

Per ulteriori approfondimenti si leggano i seguenti articoli:

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