Questionario Mifid e profilazione cliente: tutela o trappola?
Quando un professionista ti profila (come in banca col MiFID), raccoglie dati per legge. Ma se non sei attento e sincero, questo strumento può diventare un modo per l’intermediario di scaricare responsabilità.
A nessuno piacciono gli interrogatori, specialmente quando si parla di soldi. Eppure, oggi, chiunque si rivolga a un consulente finanziario o a un intermediario per un investimento si trova quasi sempre davanti a un “terzo grado”: un colloquio o un modulo dettagliato sulla propria situazione, esperienza e obiettivi. Questa procedura, nata in teoria per proteggere il risparmiatore, può trasformarsi in un’arma a doppio taglio. È fondamentale capire che la profilazione cliente: tutela o trappola?
Indice
Perché il consulente mi fa così tante domande?
La raccolta di informazioni dettagliate sul cliente e sulla sua situazione finanziaria non è una curiosità, ma un obbligo. Il consulente è tenuto per legge ad avere un quadro completo del
Cosa rischio se non rispondo sinceramente?
Molte persone non parlano volentieri dei propri soldi. Spesso emerge un pericoloso atteggiamento di ritrosia, magari per timore di esibire le proprie lacune finanziarie
La legge mi tutela se ho dato risposte false?
Il cliente deve partire dal presupposto che, in caso di futura diatriba con l’intermediario, non c’è alcuna legge che possa tutelarlo se non ha risposto sinceramente alle domande poste. Anzi, le risposte fornite, specialmente quando vengono riportate per iscritto su moduli specifici (come il questionario previsto dalla normativa europea, ad esempio la
(direttiva Ue ... entrata in vigore il primo novembre 2007)), possono addirittura essere utilizzate contro il cliente per scagionare in futuro la banca o l’intermediario. Se il cliente dichiara di avere esperienza o una propensione al rischio che non ha, e poi subisce una perdita, l’intermediario si difenderà dimostrando di aver agito sulla base di quanto dichiarato dal cliente stesso.Come fa il questionario Mifid a diventare una trappola?
Questi questionari, nati quasi 20 anni fa per tutelare il cliente, troppo spesso sono serviti agli intermediari per uno scopo diverso. Sono stati usati per attestare (sulla carta) l’attitudine del cliente ad assumersi determinate tipologie di
Come devo comportarmi durante la profilazione?
Bisogna dunque stare molto attenti quando si compila qualsiasi questionario di profilazione. L’attenzione deve andare alle domande, prima ancora che alle risposte. È necessario capire se le domande siano poste bene, cioè con tanta
Come posso prepararmi prima di andare in banca?
Per non fare passi falsi, magari per una semplice dimenticanza, per soggezione o per la fretta del momento, sarebbe bene prepararsi. Prima di recarsi in banca o dal consulente, è utile porsi delle domande e fare una sorta di esame di coscienza finanziaria. È bene chiedersi: qual è il mio reddito reale? Quanto riesco a risparmiare? Ho dei debiti? Quali sono i miei obiettivi concreti (comprare casa, finanziare la pensione, l’università dei figli)? Quanto tempo mi do per raggiungerli? E soprattutto: come reagirei psicologicamente a una perdita? Riportare queste risposte su un pezzo di carta prima dell’incontro aiuta a essere più precisi, onesti e meno influenzabili dalle domande dell’interlocutore.