Il diritto dei nonni di vedere il nipote

Aggiungi un commento
Annuncio pubblicitario
Autore: Angelo Greco

16 marzo 2026

Avvocato, direttore responsabile del giornale "La Legge per Tutti", autore di numerose pubblicazioni (tra cui alcune per il gruppo Feltrinelli, Sole24Ore, Mondadori) si è formato all'università LUISS di Roma. Già collaboratore presso l'Università della Calabria e la Columbia University di New York, è altresì ospite di spazi televisivi e radiofonici per questioni giuridiche. Ha co-condotto uno spazio su Uno Mattina (RaiUno) dal titolo "Tempo e Denaro" tra il 2016 e il 2017. Definito dal Sole24Ore, nel 2020, «il professionista più influente d'Italia» è uno dei primi divulgatori del diritto in Italia, titolare del canale YouTube che porta il suo stesso nome con quasi un milione di followers. Maggiori informazioni su www.avvangelogreco.it
Avere rapporti con i nonni è un diritto del minore, ma anche gli ascendenti possono agire in tribunale se questo legame viene impedito. Vediamo cosa dice la legge e quale giudice decide.
Annuncio pubblicitario

Il legame tra nonni e nipoti è un elemento fondamentale nella crescita di un bambino e nella vita di un anziano. Tuttavia, quando i rapporti familiari si complicano, specialmente in caso di separazione dei genitori, questo legame rischia di spezzarsi. Per molto tempo, la legge italiana non ha dato strumenti specifici per proteggerlo, soprattutto se i genitori non erano sposati. Fortunatamente, recenti riforme hanno cambiato radicalmente la situazione, riconoscendo che il diritto dei nonni di vedere il nipote.

Annuncio pubblicitario
Ma questo diritto non è assoluto: è una posizione giuridica che può essere fatta valere, ma sempre bilanciata con l’interesse prioritario del bambino.

Com’era la situazione prima delle riforme sulla filiazione?

Per capire l’importanza delle nuove leggi, bisogna guardare al passato. Il codice civile del 1942 era basato su una concezione della famiglia fondata esclusivamente sul

Annuncio pubblicitario
matrimonio. Questo creava una forte discriminazione verso i figli nati al di fuori del matrimonio, definiti “figli naturali”. Questi ultimi avevano un trattamento giuridico peggiore rispetto ai “figli legittimi”. Sebbene la Costituzione del 1948 (art. 30) avesse iniziato a riconoscere il dovere dei genitori di mantenere i figli anche se nati fuori dal matrimonio, e la riforma del 1975 avesse eliminato le discriminazioni economiche (ad esempio sull’obbligo di mantenimento, art. 148 c.c., o sugli alimenti, art. 433 c.c.), una differenza fondamentale rimaneva.

Per i figli “legittimi” il rapporto di parentela si estendeva automaticamente all’intera famiglia (nonni, zii). Per i figli “naturali”, invece, il rapporto giuridico si instaurava solo con il genitore che li riconosceva, ma non con i parenti di quest’ultimo. In pratica, per la legge, i figli di coppie non sposate “non avevano” nonni. A complicare le cose, la competenza dei tribunali era diversa: il

Annuncio pubblicitario
Tribunale Ordinario per le separazioni dei coniugi, il Tribunale per i Minorenni per l’affidamento dei figli di coppie non conviventi.

Quando è nato il diritto del minore a vedere i nonni?

Un passo fondamentale è avvenuto con la legge sull’affidamento condiviso (L. 54/2006). Questa legge ha introdotto un principio importantissimo per tutti i figli, sia di coppie sposate che non. Ha stabilito (nel vecchio art. 155 c.c.) che il figlio minore ha il diritto di conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale. Questa è stata una svolta, perché per la prima volta si riconosceva l’importanza di questo legame per il bambino, superando l’idea che la parentela “naturale” fosse limitata. Tuttavia, questo era un diritto del

Annuncio pubblicitario
figlio, non ancora un diritto autonomo dei nonni.

Cosa è cambiato con l’unificazione dello stato di figlio?

La vera rivoluzione è arrivata con la riforma della filiazione (L. 219/2012) e il successivo decreto attuativo (D.lgs 154/2013). Questa riforma ha eliminato ogni distinzione tra figli “legittimi” e “naturali”, arrivando finalmente a un’unificazione dello stato di figlio. Non si parla più di “parificazione” (che presupponeva una situazione privilegiata), ma di totale uguaglianza.

Grazie alle nuove norme (in particolare gli artt. 74 e 315 bis c.c.), è stato stabilito che la parentela esiste tra le persone che discendono dallo stesso stipite, indipendentemente dal fatto che la filiazione sia avvenuta all’interno o al di fuori del matrimonio. Questo significa che, finalmente, anche i figli nati da genitori non sposati hanno legalmente nonni e zii. Di conseguenza, è stato rafforzato il diritto di

Annuncio pubblicitario
tutti i figli (ora sancito dall’art. 315 bis c.c.) di crescere in famiglia e mantenere rapporti significativi con i parenti.

I nonni possono agire in tribunale se non vedono i nipoti?

Questa è la novità più importante introdotta dal decreto attuativo (D.lgs 154/2013), che ha modificato l’articolo 317 bis del codice civile. Questa norma ha introdotto per la prima volta un vero e proprio diritto soggettivo in capo agli ascendenti (i nonni). Non si tratta più solo di un diritto del nipote, ma di una posizione giuridica autonoma dei nonni.

La legge ora dice chiaramente che “l’ascendente al quale è impedito l’esercizio di tale diritto può ricorrere al giudice”. Questo significa che i nonni hanno una

Annuncio pubblicitario
legittimazione attiva: se i genitori (o uno di essi) impediscono loro di frequentare i nipoti minorenni, i nonni possono avviare una causa per ottenere provvedimenti che tutelino questo rapporto.

Il diritto dei nonni prevale sulla volontà dei genitori?

La possibilità per i nonni di agire in giudizio non significa che il loro diritto sia assoluto o che possa schiacciare le decisioni dei genitori. Il testo della legge (art. 317 bis c.c.) specifica che il giudice adotta i “provvedimenti più idonei nell’esclusivo interesse del minore“.

Questo è il punto centrale: il diritto dei nonni è subordinato all’interesse superiore del bambino. Non esiste un obbligo per il nipote di vedere i nonni se questo non è nel suo migliore interesse.

Annuncio pubblicitario

Se i nonni cercano di mettere il nipote contro i genitori, o se la loro presenza è fonte di grave disagio o conflitto per il bambino, il giudice negherà il diritto di visita. Se, al contrario, il rapporto è positivo e arricchente per il minore, e l’impedimento dei genitori è ingiustificato, il giudice interverrà per tutelare quel legame.

A quale giudice devono rivolgersi i nonni?

La riforma ha stabilito una competenza specifica per queste controversie. Le azioni basate sull’articolo 317 bis c.c. (cioè quelle avviate dai nonni) devono essere presentate esclusivamente al Tribunale per i minorenni del luogo di residenza del minore (come previsto dall’art. 38 disp. Att. C.c.).

Annuncio pubblicitario

Questa scelta legislativa, però, è stata criticata. Infatti, la stessa riforma (L. 219/2012) ha spostato la competenza per l’affidamento e il mantenimento dei figli di coppie non sposate dal Tribunale per i minorenni al Tribunale Ordinario (lo stesso che si occupa delle separazioni dei coniugi).

Questo crea un potenziale rischio di sovrapposizione: i genitori potrebbero discutere dell’affidamento davanti al Tribunale Ordinario, mentre i nonni (magari i genitori di una delle due parti) agiscono davanti al Tribunale per i minorenni per il diritto di visita. Si potrebbero così avere due giudici diversi che prendono decisioni sullo stesso bambino, con il rischio di provvedimenti contrastanti.

Sostieni laleggepertutti.it

Non dare per scontata la nostra esistenza. Se puoi accedere gratuitamente a queste informazioni è perché ci sono uomini, non macchine, che lavorano per te ogni giorno. Le recenti crisi hanno tuttavia affossato l’editoria online. Anche noi, con grossi sacrifici, portiamo avanti questo progetto per garantire a tutti un’informazione giuridica indipendente e trasparente. Ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di andare avanti e non chiudere come stanno facendo già numerosi siti. Se ci troverai domani online sarà anche merito tuo. Diventa sostenitore clicca qui