Autovelox, la lista ufficiale del MIT è online: ecco cosa contiene e come consultarla 

Aggiungi un commento
Annuncio pubblicitario
Autore: Paolo Remer

29 novembre 2025

Laureato con lode in Giurisprudenza e Scienze della Sicurezza Economica e Finanziaria. Già magistrato ordinario, giudice tributario ed ufficiale nella Guardia di Finanza. Attualmente, è consulente di direzione aziendale.

Il Ministero dei Trasporti ha pubblicato l’elenco ufficiale e completo degli apparecchi di rilevamento elettronico della velocità censiti in tutta Italia. Come interrogare la piattaforma e utilizzare le informazioni disponibili, per capire subito quali multe sono nulle.

Annuncio pubblicitario

Con un tempismo perfetto e a ridosso della scadenza programmata, il MIT (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) ha pubblicato online la lista ufficiale degli autovelox.

È la prima mappa, completa e ufficiale, dei dispositivi di rilevazione della velocità installati in tutta Italia. Il risultato è frutto del censimento nazionale, iniziato con il decreto del 29 settembre, che ha coinvolto tutti i Comuni e gli altri enti che utilizzano questi apparecchi per rilevare gli eccessi di velocità sulle strade di rispettiva competenza.

Annuncio pubblicitario

L’elenco è una novità attesa da automobilisti, avvocati e amministrazioni locali, soprattutto alla luce delle nuove regole appena entrate in vigore dal 30 novembre: le multe sono nulle se fatte da autovelox non censiti.

Perché la lista MIT è così importante

Come abbiamo spiegato nella nostra precedente news Autovelox, dal 30 novembre cambia tutto: ecco le novità, adesso le multe fatte con gli autovelox sono valide solo se il dispositivo è censito dal MIT e compare nel nuovo elenco pubblico

Annuncio pubblicitario
. Senza registrazione, gli apparecchi vanno spenti. E ogni cittadino potrà controllare, direttamente online, se l’autovelox è a norma.

Così la registrazione nell’elenco del Ministero dei Trasporti è diventata una condizione necessaria per poter continuare a utilizzare gli autovelox su strada da oggi in poi. Ecco, dunque, perché la lista MIT di cui stiamo parlando è fondamentale: la presenza del dispositivo in quella lista ufficiale consente subito ai cittadini di verificare la regolarità di ogni apparecchio che ha rilevato un’infrazione.

L’elenco online diventa così il primo e fondamentale test da fare per chiunque voglia contestare una sanzione: basta interrogare online la piattaforma del MIT

Annuncio pubblicitario
per capire se l’autovelox che ha riscontrato l’eccesso di velocità fosse autorizzato a operare. Se non c’è in lista, vuol dire che il suo uso è illegittimo, come ti diremo meglio tra poco.

Dove si consulta la lista degli autovelox e cosa contiene

Il MIT ha pubblicato l’elenco sulla propria pagina ufficiale, raggiungibile in consultazione libera (senza bisogno di autenticazione) e gratuita a questo link: https://velox.mit.gov.it/dispositivi

La pagina contiene la lista completa degli autovelox, suddivisi per:

  • Regione, Provincia e Comune;
  • strada su cui è installato l’autovelox;
  • posizione chilometrica e direzione di marcia;
  • tipologia di dispositivo (fisso / mobile / tutor / portatile);
  • ente gestore (es. Comando di Polizia Locale);
  • modello dell’apparecchio (es. Exspeed, Velomatic, ecc.) e versione;
  • dati identificativi (matricola e numero di serie del dispositivo);
  • estremi del decreto di omologazione e/o di autorizzazione del MIT (numero di protocollo e data di rilascio);
  • stato attuale del dispositivo (attivo / disattivato / in aggiornamento);
  • data della comunicazione al MIT per l’inserimento in elenco.

Il MIT

Annuncio pubblicitario
aggiornerà costantemente il database per includere i nuovi dispositivi che verranno utilizzati e le modifiche successive agli impianti già esistenti. Il Ministero ha precisato che l’elenco sarà un documento dinamico: tutti gli aggiornamenti, relativi a nuove installazioni o sostituzioni, saranno pubblicati sul portale (e tra le informazioni disponibili in consultazione c’è anche, come detto, la data di inserimento).

Cosa si può verificare concretamente

Nella pagina è possibile controllare, sia scorrendo l’elenco completo sia inserendo i parametri di ricerca (ad esempio, il Comune di interesse, il Comando accertatore o il numero di matricola dell’apparecchio):

  • se l’autovelox è censito o no: il dispositivo deve comparire nell’elenco per poter essere utilizzato dopo il 29 novembre 2025;
  • la posizione esatta di installazione: questa informazione è molto utile per verificare se l’apparecchio corrisponde alla zona in cui è stata elevata la multa (ricordiamo che ogni verbale deve indicare il punto preciso in cui è stata rilevata l’infrazione);
  • la marca, il modello e il tipo di dispositivo: questi dati sono essenziali anche per eventuali ricorsi (ad esempio per contestazioni legate all’omologazione dell’apparecchio, se risulta – come nella maggior parte dei casi – soltanto approvato);
  • l’ente responsabile dell’autovelox: potrà trattarsi, a seconda dei casi, del Comune, Provincia, Polizia locale, o altro ente titolare; è l’organo amministrativo al quale fare riferimento per tutte le eventuali richieste di documentazione integrativa;
  • l’attivazione o disattivazione del dispositivo: se un autovelox risulta “non attivo” a sistema, e invece è stato utilizzato (ciò risulta dal verbale) eventuali sanzioni possono essere contestate.

Cosa fare se arrivano multe da autovelox fuori elenco?

Come abbiamo spiegato nella news precedente:

Annuncio pubblicitario

  • se dal 30 novembre 2025 in poi la multa proviene da un dispositivo non censito, può essere annullata su ricorso dell’interessato;
  • sempre dal 30 novembre, tutti gli autovelox non inseriti nell’elenco ufficiale del MIT devono essere disattivati e spenti. Non possono più essere utilizzati per la contestazione delle infrazioni su strada;
  • la verifica del rispetto delle suddette condizioni è immediata: basta cercare l’apparecchio nell’elenco MIT. Se è presente, l’autovelox è legittimo (fermi restando tutti gli altri possibili ed eventuali motivi di invalidità del verbale); se è assente, basta questo per far annullare la multa elevata dopo il 29 novembre 2025.

Resta aperta — come abbiamo già evidenziato nei precedenti articoli — la questione dell’

Annuncio pubblicitario
omologazione: un dispositivo può essere censito dal MIT, sulla base del decreto di approvazione emesso dal Ministero, ma il suo uso resta comunque contestabile se privo di omologazione tecnica.

Conclusione

La pubblicazione della lista nazionale degli autovelox segna un passaggio storico verso maggiore trasparenza e controllo degli strumenti di rilevazione da parte dei cittadini.

Per chi guida, significa poter verificare in autonomia e immediatamente la legittimità del dispositivo che ha rilevato l’infrazione. Questo aiuterà a capire se sussistono le condizioni per presentare ricorso contro le multe ricevute.

L’attenzione ora si sposta su due fronti: l’adeguamento degli enti locali, che dovranno garantire lo spegnimento degli apparecchi non in regola, e l’impatto sui Giudici di Pace, e poi sulle giurisdizioni superiori, sino alla Corte di Cassazione, che dovranno valutare la legittimità delle multe basandosi anche su questo nuovo elemento della presenza (o assenza) del dispositivo nella lista ufficiale.

Sostieni laleggepertutti.it

Non dare per scontata la nostra esistenza. Se puoi accedere gratuitamente a queste informazioni è perché ci sono uomini, non macchine, che lavorano per te ogni giorno. Le recenti crisi hanno tuttavia affossato l’editoria online. Anche noi, con grossi sacrifici, portiamo avanti questo progetto per garantire a tutti un’informazione giuridica indipendente e trasparente. Ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di andare avanti e non chiudere come stanno facendo già numerosi siti. Se ci troverai domani online sarà anche merito tuo. Diventa sostenitore clicca qui