Social Lending, cos'è e come funziona

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Autore: Lorenzo Mari

21 aprile 2016

Laureato con lode in Scienze Politiche, specializzato in relazioni internazionali dell'Unione Europea con un Master del College of Europe svolge dal 2009 la libera professione come consulente per enti pubblici e per aziende nel campo del Project Management e dello start-up, è esperto esterno per il Ministero del'Istruzione presso l'ANSAS - Agenzia Nazionale Lifelong Learning in qualità di membro della Commissione di valutazione dei progetti LLP e per il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali presso l'ISFOL in qualità di valutatore ex-post dei rapporti finali dei progetti LLP Leonardo da Vinci e delle candidature Leonardo TOI. È inoltre consulente della provincia di Cosenza per la creazione del coordinamento provinciale degli Sportelli Unici Attività Produttive (SUAP) e di alcune delle II.PP.A.B. della Regione Siciliana in qualità di Project Manager per azioni di sviluppo territoriale e inclusione sociale. E' presidente della sezione regionale della Calabria dell'Unione Italiana Giovani Professionisti.

Prestito tra privati a tassi interessanti, scopri il social lending, un sistema di prestito intermediato da piattaforme online, rapido e sicuro.

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Si chiama social lending, o anche peer-to-peer lending, ed è una formula di prestito tra privati, che approfitta delle piattaforme online per effettuare l’intermediazione tra chi domanda e chi offre.

Il fenomeno è in forte ascesa, viene confermato il trend da Smartika, una delle piattaforme dedicate a questo tipo di prestito “smart” che sottolinea come “negli ultimi due anni c’è stata una forte accelerazione, sia dal punto di vista di sviluppo del mercato, sia da quello regolamentare”.

Tra le altre realtà attive, ma non ancora in Italia, troviamo ad esempio Younited Credit, un marchio della società francese Prêt d’Union, che nel descrivere il fenomeno ha sottolineato al Sole 24 ore come il social lending sia un’attività vigilata in grado di offrire dei vantaggi agli investitori .

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Questi difatti possono decidere di scegliere il prestito a privati, ottenendo rendimenti più interessanti di altre forme di investimento. Per altro verso anche chi deve chiedere un prestito attraverso queste piattaforme lo ottiene generalmente in tempi rapidi e con interessi più bassi.


Come funziona il Social Lending?

A seconda della piattaforma il sistema può esser differente, tuttavia generalmente per chiedere un prestito (rimborsabile in periodi che variano da piattaforma a piattaforma) ci si registra e si inviano i documenti richiesti, per poi attendere l’esito dell’istruttoria, che dura 24 ore. Se si ha una storia creditizia adeguata viene inserito nel marketplace.

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A questo punto si deve attendere un’offerta: chi vuole prestare denaro si iscrive e procede a depositare il denaro sulla piattaforma e poi sceglie quali soggetti finanziare e con quali interessi. In questo modo l’investitore è in grado di costruire da sé un portafoglio di investimenti attraverso il quale può minimizzare i rischi. Ogni prestatore può decidere anche di coprire solo una parte di una richiesta di prestito.

In alcune piattaforme c’è però una gestione intermedia: il prestatore cioè non sceglie direttamente quali prestiti coprire, ma sceglie qual è il tasso di rischio che vuole assumersi e per quale cifra.

Una volta che l’intera cifra richiesta dal cliente è stata versata e il prestito richiesto è stato coperto al 100% il cliente può firmare il contratto ed ottenere i soldi.

Quali sono gli interessi con il social lending?

Il social lending ha tassi interessanti. Il Tan parte generalmente dal 4%, il Taeg dal 5% per prestiti di 12 mesi con rischio più basso.

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