Prima casa fuori dall'ISEE: come cambia l'Assegno Unico 2026
Con la Manovra 2026 la prima casa pesa molto meno e in molti casi esce del tutto dal calcolo. Così aumentano i coefficienti per le famiglie con figli e crescono fasce e importi dell’AU, anche grazie alla rivalutazione dell’1,4%. Ecco di quanto aumenta l’assegno.
In arrivo grosse novità per le famiglie italiane. La “rivoluzionaria” decisione di escludere la prima casa dall’ISEE si ripercuote – favorevolmente – sugli importi dell’Assegno Unico 2026, che aumenteranno.
La Legge di Bilancio 2026 introduce, infatti, cambiamenti strutturali volti a rendere l’ISEE un indicatore più equo e favorevole per i nuclei familiari con figli. Tecnicamente, l’effetto principale sarà una
Indice
Il passaggio dal 2025 al 2026: cosa succede ora
Prima di guardare al 2026, è bene ricordare che già nel
Titoli di Stato fuori dal calcolo: fino a 50.000 euro di BOT, BTP e buoni postali non pesano più sul patrimonio mobiliare;
Assegno Unico “sterilizzato”: le somme ricevute a titolo di Assegno Unico non vengono conteggiate come reddito per il calcolo dell’ISEE successivo, evitando così il paradosso di un sussidio che “alza” l’indicatore riducendo se stesso.
La rivoluzione 2026: la prima casa e la franchigia
La novità più impattante riguarda il trattamento del patrimonio immobiliare. Finora, la prima casa incideva sensibilmente sul calcolo dell’ISEE; dal 2026, invece, le regole cambiano radicalmente.
Innanzitutto, ci sarà un
C’è poi uno speciale Bonus “città metropolitane“: per chi risiede nei grandi centri urbani (dove i valori catastali sono notoriamente più alti), la soglia di esclusione può arrivare fino a 120.000 euro. Al termine dell’articolo trovi l’elencazione di tutte le città metropolitane italiane e dei comuni circostanti che ai fini ISEE vi rientrano.
A tutto questo si applica anche la maggiorazione per i figli: la franchigia ISEE aumenta di ulteriori 2.500 euro per ogni figlio successivo al secondo.
L’impatto pratico di questa riforma è evidente e tangibile: un nucleo che possiede una casa di medie dimensioni potrebbe veder scendere il proprio ISEE di oltre
Nuovi coefficienti per le famiglie numerose
Non cambia solo il calcolo dei beni posseduti dalla famiglia (quindi il patrimonio), ma anche il modo con questi vengono “pesati” in base al numero dei componenti (è la cosiddetta scala di equivalenza).
L’Art. 47 della Manovra 2026 aumenta i coefficienti per chi ha figli nel seguente modo:
| Numero figli | Aumento scala di equivalenza |
| 2 figli | +0,15 |
| 3 figli | +0,25 |
| 4 figli | +0,40 |
| 5 o più figli | +0,55 |
Questi incrementi
Rivalutazione e nuove fasce Isee 2026
Oltre alle riforme strutturali, l’importo dell’Assegno Unico beneficerà della rivalutazione all’inflazione, stimata dall’ultimo decreto interministeriale all’1,4%. In questo modo si avranno:
importi più alti: sia la quota base che le maggiorazioni spettanti cresceranno dell’1,4%;
soglie più larghe: le fasce ISEE vengono ampliate. Ad esempio, il tetto per la fascia massima (importo pieno) salirà da 17.227 euro a circa
17.468,51 euro;Annuncio pubblicitariol’uscita dal minimo: molte famiglie che oggi ricevono l’importo minimo (per ISEE sopra i 45.939 euro) potrebbero rientrare in fasce agevolate, poiché il limite massimo salirà a 46.582,71 euro.
Gli effetti concreti: quanto si guadagna?
Secondo le simulazioni dell’Ufficio Parlamentare di Bilancio (UPB) le modifiche in arrivo riguarderanno quasi la metà delle famiglie italiane. L’incremento della franchigia sulla prima casa interessa in particolare i proprietari degli immobili in cui abitano, coinvolgendo oltre il 55% di questi nuclei.
In questo modo, l’aumento base stimato dell’Assegno Unico sarà di circa 10 euro mensili a figlio per oltre 2,6 milioni di bambini e ragazzi (il valore va, ovviamente, moltiplicato per il numero di figli a carico).
I benefici maggiori andranno a chi ha più figli, perché i nuclei familiari numerosi:
sfruttano più maggiorazioni della scala di equivalenza,
godono di franchigie più alte sulla casa,
hanno maggiorazioni dedicate nell’Assegno Unico.
Ci sono poi molti casi specifici che ampliano l’aumento: così una famiglia con un figlio e una casa che rientra nella nuova franchigia ISEE “allargata” da 91.500 a 120.000 euro potrebbe ottenere fino a 170 euro in più all’anno (circa 14–16 euro al mese).
Non bisogna dimenticare gli effetti positivi sull’accesso ai Bonus: un ISEE più basso garantisce anche rimborsi più elevati per il Bonus Nido e altre agevolazioni locali (come la mensa scolastica e gli abbonamenti ai trasporti pubblici).
Cosa fare per non perdere gli aumenti: le scadenze
Per non perdere i vantaggi di queste novità, resta fondamentale la tempestività: entro il 28 febbraio 2026 è necessario presentare la DSU aggiornata per ottenere l’ISEE 2026. Se lo fai dopo, riceverai l’importo minimo fino al mese di presentazione della domanda (con conguagli degli arretrati solo se presentata entro giugno).
Puoi procedere tramite il sito INPS (con l’ISEE Precompilato), l’App IO o un CAF convenzionato.
Quali sono le città metropolitane e i comuni compresi nell’hinterland
Per beneficiare della soglia di esclusione alzata a 120.000 euro (anziché 91.500), non è necessario risiedere soltanto nel comune capoluogo, ma in qualunque comune che faccia parte della relativa
Ecco l’elenco ufficiale delle 14 Città Metropolitane interessate da questa agevolazione per l’ISEE 2026:
Le 10 Città Metropolitane delle Regioni a Statuto Ordinario
Bari (tutti i comuni dell’ex provincia di Bari)
Bologna (tutti i comuni dell’ex provincia di Bologna)
Firenze (tutti i comuni dell’ex provincia di Firenze)
Genova (tutti i comuni dell’ex provincia di Genova)
Milano (tutti i comuni dell’ex provincia di Milano)
Napoli (tutti i comuni dell’ex provincia di Napoli)
Reggio Calabria (tutti i comuni dell’ex provincia di Reggio Calabria)
Roma Capitale (tutti i comuni dell’ex provincia di Roma)
Torino (tutti i comuni dell’ex provincia di Torino)
Annuncio pubblicitarioVenezia (tutti i comuni dell’ex provincia di Venezia)
Le 4 Città Metropolitane delle Regioni a Statuto Speciale
Cagliari (Sardegna)
Catania (Sicilia)
Messina (Sicilia)
Palermo (Sicilia)
Nota importante: sebbene la Sardegna abbia istituito recentemente anche la Città Metropolitana di Sassari, l’applicazione delle agevolazioni nazionali ISEE solitamente fa riferimento al nucleo storico delle 14 città definite dalla Legge Delrio e dalle leggi regionali siciliana e sarda originarie. Se risiedi in provincia di Sassari, ti consiglio di verificare sui portali INPS a inizio 2026 se il sistema recepisce anche la tua area nella fascia alta.
Come verificare se il tuo comune è “metropolitano”
Molte famiglie pensano di essere escluse perché non vivono in centro città, ma in realtà ne hanno diritto. Ad esempio, se abiti:
a Rho o Legnano, fai parte della Città Metropolitana di Milano;
a Guidonia o Ostia, fai parte della Città Metropolitana di Roma;
a Pozzuoli o Giugliano, fai parte della Città Metropolitana di Napoli.
In tutti questi casi, la tua “franchigia” sulla prima casa per l’Assegno Unico 2026 sarà quella massima di 120.000 euro.
Consiglio per la compilazione della DSU 2026
Quando compilerai il quadro relativo al patrimonio immobiliare, assicurati che l’indirizzo di residenza sia inserito correttamente. Se utilizzi l’ISEE precompilato, il sistema dovrebbe riconoscere automaticamente se il tuo comune appartiene a una Città Metropolitana e applicare la franchigia corretta.